Birra e birrerie è prodotto da Giuseppe Mautone
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UN VIAGGIO NELLE BIRRE SENZA GLUTINE
Tutto quello che c'è da sapere sulle birre gluten-free

pubblicato il 29/09/2014 19:44:40 nella sezione "Birre"

di Massimo Prandi

Le birre senza glutine sono dei prodotti di particolare interesse, in quanto indirizzate specificatamente ai soggetti affetti dal morbo celiaco. Come tutte le produzioni alimentari gluten free, l'attenzione delle imprese produttrici è rivolta verso la messa a punto di nuovi metodi di produzione e sviluppo di tecnologie capaci di rendere questi alimenti il più simili possibile dal punto di vista organolettico e nutrizionale agli omologhi con glutine.

Nel settore birrario, vi sono alcuni problemi tecnici e normativi, che limitano spesso la produzione di questa tipologia da parte dei birrifici artigianali. Affrontare la trattazione delle birre senza glutine e delle modalità di produzione, richiede in primo luogo la definizione di "glutine", la conoscenza dell'origine di questa sostanza, la sua influenza nel processo produttivo della birra ed il rapporto con la dieta umana.
Chimicamente, il glutine è una macromolecola lipoproteica, costituita in seguito ad idratazione ed unione di due proteine (gliadina e glutenina) presenti principalmente nell'endosperma dei semi di cereali e degli sfarinati da essi derivati. Orzo, frumento, farro, segale e kamut sono ricchi in glutine, ma alcuni cereali (e simil-cereali) ne sono privi: riso, mais, grano saraceno, miglio, amaranto e quinoa.

Nella produzione della birra, che di norma fa uso di malto d'orzo ed eventuali altri cereali contenenti gliadina e glutenina, si verifica la reazione di formazione del glutine. In dettaglio, durante fase di ammostamento, l'amalgama delle sostanze farinose dell'endosperma dei chicchi in presenza di acqua permette la reazione tra gliadina e glutenina che, insieme, formano appunto il glutine. Questa sostanza, pur non essendo un componente essenziale per la caratterizzazione qualitativa ed organolettica del prodotto finito, risulta presente in quantità potenzialmente dannosa per i soggetti celiaci. Durante la digestione intestinale, infatti, il glutine si idrolizza in peptidi, formando frammenti di dimensione relativamente corta. Il frammento 31-49, costituito da 19 amminoacidi, in soggetti sensibili provoca reazioni immunitarie abnormi, che attivano i linfociti T, i quali, non trovando organismi estranei, attaccano le cellule dei villi intestinali. Questa condizione patologica prende il nome di morbo celiaco.

Le birre senza glutine possono essere realizzate seguendo due vie produttive:

- utilizzo di materie prime già prive di glutine, quindi, ricorrendo solo ai cereali o simil-cereali già citati in precedenza (mais, riso, miglio,...). Questa tipologia di birre risulterà affetta a livello organolettico da una certa diversità rispetto alle birre tradizionali, proprio a causa dell'impiego di materie prime molto differenti da quelle classiche. Inoltre, per legge, queste bevande in Italia non possono essere chiamate "birra", perché tale denominazione è riservata soltanto alle bevande che contengono orzo o malto d'orzo, quindi saranno contrassegnate con la dicitura “bevanda di - es. riso - alcolica”;

- sottrarre il glutine dalle birre prodotte con malto d'orzo e altri cereali con glutine. Questo secondo metodo, applicabile su tutte le birre, è quello che consente di ottenere prodotti più simili alle tradizionali birre con glutine. Si tratta della tecnologia produttiva attuata prevalentemente a livello dei birrifici industriali per la produzione delle birre gluten-free, che può essere anche replicata sugli impianti di piccole dimensioni dei microbirrifici. Naturalmente, richiede la messa a punto del processo produttivo e lo studio di ricette idonee. La criticità risiede nel fatto che è necessario, in questo secondo caso, avere la certezza della completa riuscita del trattamento di eliminazione del glutine; quindi è indispensabile un'attenta conduzione del processo di birrificazione ed è consigliata la realizzazione di analisi chimiche per ogni lotto di produzione per garantire l'assoluta sicurezza del consumatore.

Dal punto di vista normativo, la legge di riferimento è il Regolamento CE 41/2009, entrato ufficialmente in vigore dal 1 gennaio 2012. Da questa data, tutti i prodotti commercializzati in Unione Europa con la dicitura “senza glutine" o "gluten-free” (e analoghe traduzioni) devono garantire concentrazioni di glutine inferiori al limite dei 20 ppm e possono, quindi, essere consumati con tranquillità dai celiaci.
Inoltre, sono stati pubblicati dal Ministero della Salute degli elementi esplicativi del Regolamento stesso all’interno della Circolare ministeriale del 5 novembre 2009 (Linee di demarcazione tra integratori alimentari, prodotti destinati ad una alimentazione particolare e alimenti addizionati di vitamine e minerali - Criteri di composizione e di etichettatura di alcune categorie di prodotti destinati ad una alimentazione particolare), i cui elementi rilevanti sono di seguito indicati:

- la dicitura “senza glutine” è di natura volontaria per qualsiasi prodotto del libero commercio, per cui se le aziende produttrici sono in grado di garantire l’assenza di glutine (limite massimo 20 ppm) è consentita la relativa dicitura;

- i prodotti dietetici senza glutine restano soggetti alla procedura di notifica (decreto legislativo 111/92);

- il Regolamento ha sancito che possono essere definiti “senza glutine” anche i prodotti dietetici ottenuti con l’impiego di materie prime derivanti da cereali contenenti glutine, ma opportunamente trattate affinché garantiscano un contenuto in glutine inferiore a 20 ppm nel prodotto finito.

Al fine di permettere il facile riconoscimento dei prodotti senza glutine, tra cui le birre, l’Associazione Italiana Celiachia ha ideato il Marchio Spiga Barrata, di cui possono fregiarsi i soli prodotti autorizzati, permettendo così di evidenziare e pubblicizzare al consumatore celiaco l’idoneità del prodotto rispetto alle sue esigenze alimentari.
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35 CURIOSITA' SULLA BIRRA
Storia, aneddoti e cose che non ti aspetti
sulla bevanda più antica al mondo

pubblicato il 28/09/2014 19:53:33 nella sezione "Birre"

La birra ha una storia millenaria e nel corso degli anni ha accompagnato l'uomo durante la giornata, con le sue storie e i suoi aneddoti. Conosciamola meglio con fatti che forse non sapete:

1) Il nome birra deriva dal latino "bibere", bere, mentre la parola spagnola per birra, cerveza, deriva da Ceres, dea greca dell'agricoltura.

2) La zitologia studia la birra e la sua produzione, con particolare attenzione agli ingredienti.

3) Chi si prepara la birra da solo in casa è un "domozimurgo", dal latino "domo", casa, e "zimurgo", colui che pratica la "zimurgia", la scienza dei processi di fermentazione. Il termine "homebrewer" è un termine di origine anglosassone che viene molto spesso utilizzato anche in Italia.

4) I primi mastri birrai professionisti erano donne, una tendenza che nel corso degli anni si è persa, anche se ai giorni nostri il numero di donne che si dedicano alla birra sta lentamente aumentando.

5) La "cenosillicafobia" o "cenosillicaphobia" è la paura di trovare il boccale vuoto. Chi soffre di questa fobia può arrivare ad avere anche attacchi di panico se intravede il fondo del boccale.

6) Nel 2013 la produzione di birra mondiale ha sfiorato i 200 miliardi di litri, precisamente 196. E' proprio il caso di dirlo: "Moriremo, ma non di sete"!

7) La Repubblica Ceca è il paese con il più alto tasso di birra bevuta pro capite ogni anno, ben 150 litri a testa ogni anno. Ma il record dei bevitori di birra va alla Cina che registra ben 350 milioni di ettolitri bevuti in un anno!

8) Al mondo si stima che ci siano più di 400 tipi di birra diversi, la maggior parte dei quali proviene dal Belgio.

9) La birra più costosa al mondo è la Vielle Bon Securs, venduta per il "modico" prezzo di 1000 $ a bottiglia in esclusiva al Bierdrome di Londra.

10) Il birrificio più antico del mondo è il Bayerische Staatsbrauerie Weihenstephan nei pressi di Monaco. Risale infatti al 1040: quasi mille anni e non sentirli!

11) Il presidente degli Usa Barack Obama ha la sua birra personale: la White House Honey Ale. Prodotta dagli chef della Casa Bianca, è la prima birra mai prodotta all'interno della residenza dei presidenti e per non gravare sul bilancio nazionale, lo stesso Obama paga tutte le spese per la birra. E' stato aggiunto miele proveniente dagli alveari della stessa casa Bianca.

12) A Gelsenkirchen esiste un vero e proprio "birradotto", una cisterna di birra collegata ad un sistema di tubi lungo circa 5 Km che porta birra ai bar nei pressi dello stadio locale. Molti paesi vogliono seguire l'esempio, come ha già fatto Bruges, in Belgio.

13) Esistono birre con ingredienti davvero assurdi! Come la birra per cani al sapore di manzo, quella alla pizza e persino la Celest Jewel Ale, birra di Dogfish Head realizzata con polvere lunare!

14) La prima birra è stata realizzata in Mesopotamia circa 7000 anni fa. Caso strano, dove prima c'era la Mesopotamia, ora c'è l'Iran, un paese in cui la legge musulmana proibisce gli alcolici!

15) La prima ricetta di birra mai ritrovata fino ad ora risale a più di 5000 anni fa.

16) Una delle prime leggi mai scritte riguarda la birra. Il re babilonese Hamurabi stabilì che tutti i cittadini dovevano bere una razione di birra ogni giorno, la cui quantità dipendeva dallo status sociale. Inoltre le donne che servivano cattiva birra dovevano essere affogate.

17) Il primo spot sulla birra risale al 4000 A.C. ed è stata ritrovata nell'attuale Iran dall'archeologo italiano Paolo Matthiae sulle tavolette di Ebla, che portano il nome della città dove sono state ritrovate. Si può vedere una donna con due grandi boccali di birra e sotto lo slogan:"Bevete birra Ebla, la birra con il cuore di un leone!".

18) Molti ritengono che la birra sia molto più antica del pane.

19) Nell'antico Egitto chi costruiva le Grandi Piramidi era parzialmente pagato in birra, un pò come il salario degli antichi Romani, che consisteva nel pagare una parte dello stipendio con il sale.

20) Successivamente anche negli Usa si pagò il personale con la birra. Ad avere l'idea fu lo stesso George Washington che utilizzò la bevanda per pagare in parte le truppe.

21) Non sembra quindi strano che la celebre frase "La birra è la prova che Dio ci ama" sia stata pronunciata da Benjamin Franklin, altro protagonista della fondazione degli Usa!

22) Nell'antico Egitto c'era una legge scritta che proibiva agli uomini di produrre e vendere birra.

23) Il primo incidente stradale dovuto al troppo alcol risale al 2000 A.C. in Egitto. Un auriga, il conducente delle bighe, dopo aver bevuto troppo investì una vestale della dea Hathor. Per punizione il suo corpo venne crocefisso alla porta della taverna che gli vendette la birra e il suo corpo rimase lì finché gli animali non lo divoravano completamente. Ricordate sempre: o bevi, o guidi!

24) La rivoluzione agricola iniziò perché c'era bisogno di più birra. Da qui si cominciarono a progettare nuovi sistemi di irrigazione e di coltivazione.

25) Nell'antico Perù, la birra poteva essere realizzata solo da donne di nobili origini o molto belle.

26) Presso gli Inca la birra veniva realizzata con lo sputo! Le bambine tra gli 8 e i 10 anni masticavano granoturco e poi lo sputavano in tinozza piene di acqua calda e lasciate a riposo per alcune settimane. Il tutto veniva poi riempito con una miscela ovattata.

27) Nel medioevo era una delle bevande più bevute, soprattutto nel Nord Europa, sia per i suoi valori nutritivi, sia perché era più pura e salutare dell'acqua. Non a caso, molte volte la birra veniva servita al posto dell'acqua e persino i bambini la bevevano!

28) Sempre nel Medioevo in Europa, la gilda dei birrai adottò il santo patrono. Sant'Arnolfo di Metz e Sant'Arnolfo di Oudenburg furono riconosciuti dai birrai francesi e belgi. I monaci cristiani costruirono i birrifici per offrire rifugio ai viandanti e ai pellegrini.

29) Nell'800 Londra fu letteralmente travolta dalla birra. Il 16 ottobre del 1814 una delle cisterne della fabbrica di birra Meux si ruppe e la città venne invasa da circa 1 milione e 470 mila litri di birra e colpì sopratutto il quartiere povero di St. Giles causando 9 vittime. L'evento è conosciuto come "London Beer Flood".

30) La prima IPA della storia venne realizzata per puro caso. Quando la Gran Bretagna volle inviare le sue pale ales ai coloni dell'India, alle birre vennero aggiunte più alcol e luppoli per preservarle più a lungo. Il risultato fu una birra amara e alcolica che venne chiamata Indian Pale Ales.

31) Era credenza presso le donne incinte della Germania dell'800 che per far venire al mondo bambini sani e forti si dovevano bere 7 pinte di birra al giorno.

32) Le prime lattine di birra risalgono al 1935. Da allora i bevitori potevano bere birra a casa propria senza bisogno di andare nelle birrerie per farsi un drink.

33) La birra vi rende più creativi e intelligenti, stando ad uno studio dell'Università dell'Illinos che ha dimostrato che il consumo moderato di birra stimoli l'intelligenza grazie alla rilassatezza e ad un diverso modo di risolvere i problemi.

34) La birra combatte i calcoli renali. Secondo uno studio pubblicato sull'American Journal of Epidemiology, negli uomini di mezza età una bottiglia di birra al giorno riduce il rischio di calcoli del 40%.

35) Uno studio dell'American Journal of Clinical Nutrition ha dimostrato che la birra fa bene alle ossa, per via del fatto che rilascia depositi di calcio e sostanze minerali nel tessuto osseo, prevenendo l'osteoporosi.

Come vedete la birra ha tante storie e curiosità che non fanno altro che farci appassionare di più a questa bevanda millenaria!
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LA FESTA DELLE BIRRE ARTIGIANALI DI EATALY
Dal 3 al 5 Ottobre a Genova
liguria (genova) genova

pubblicato il 27/09/2014 19:47:03 nella sezione "Fiere ed eventi"

Eataly Genova lancia la sua alternativa a Eurhop: "La Festa delle birre artigianali" che si terrà al Porto Antico di Genova presso Piazza delle Feste. I 7 birrifici partecipanti sono:

Baladin
Birra del Borgo
Retorto
Scarampola
L'Olmaia
Birreria Eataly
DogFish Head - ospite internazionale

con 12 spine che ospiteranno 20 birre diverse.

Per la parte cucina, troverete un buon menù menù che spazia dallo street food fino ai dolci. Infatti potrete assaggiare bruschette, hamburger, galletto, kebab e per finire 4 tipi diversi di dolce. Per quel che riguarda la parte musicale gli Audiograffiti, Pedro Navaja e Rebis vi accompagneranno in queste tre giornate.

L'ingresso all'evento è gratuito.
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ARTE, CULTURA & LUPPOLO 2014
Dal 10 al 12 Ottobre a Marano Vicentino
veneto (vicenza) marano vicentino

pubblicato il 27/09/2014 19:20:06 nella sezione "Fiere ed eventi"

Dal 10 al 12 Ottobre a Marano Vicentino, presso il piazzale degli impianti sportivi, si terrà la 4a edizione di Arte, Cultura & Luppolo, l'evento che vedrà la partecipazione di 12 birrifici artigianali, cucina tipica vicentina e un angolo riservato alla cultura e all'arte. Vediamo i birrifici partecipanti a questa edizione:

Birrificio Acelum
Birrificio Camerini
Birrificio Ofelia
Birrificio F.lli. Trami
Birrificio BirrOne
Pub The Drunken Duck
Birrificio Estense
Birrificio Jeb
Birrificio K & L
Beer Firm LuckyBrews
Birrificio Scaligero Mastino II
Diexe distribuzione

per un totale di 50 birre disponibili.

Per la parte cucina, potrete assaggiare specialità tipiche come Gnocchi con la Fioreta e Tripe alla Vicentina accompagnati da Polenta, Sopressa e Formaggio, Patate Fritte e Panini Caldi e Freddi.

Per la parte culturale vedremo la presenza di esposizioni di artisti locali e presentazioni di libri in compagnia degli autori. Non mancheranno musica dal vivo, concorso per il migliore birrificio con votazione del pubblico, concorso migliore birra con votazione da parte di una giuria tecnica e il laboratorio sui difetti della birra.

Programma dell'evento:

Venerdi 10

Ore 18.00 Apertura stand gastronomici e birrifici

Ore 20.00 Presentazione del libro "Pantani era un Dio, il gruppo lo amava"Con la presenza del suo amico e scrittore “MARCO PASTONESI”

Ore 22.00 Esibizione dal vivo del pluri-campione del Mondo MARIO CONVERIO, che si esibirà in una scultura dal vivo " in creta " di una modella nuda.

Ore 02.00 Chiusura manifestazione


Sabato 11

Ore 11.00-14.30 Apertura stand gastronomico

Birrifici aperti tutto il giorno

Ore 14.30 Corso sui difetti della birra, relatore Marco Corato

Ore 16.00 LUCA COGNOLATO Autore di libri per bambini e ragazzi presenta i suoi libri dedicati al BASKET come mezzo di educazione e comunicazione per i giovani.

Ore 18.00 Apertura stand gastronomico

Ore 18.00 GIACOMO SINTINI si racconta, da malato di cancro a campione d’Italia di VOLLEY con una finale giocata alla grande.

Ore 21.00 Musica ROCK con i tribute band a Bon Jovi STEEL HORSE

Ore 02.00 Chiusura manifestazione


Domenica 12

Ore 11.00-14.30 Apertura stand gastronomico

Birrifici aperti tutto il giorno

Ore 11.30 COTTA PUBBLICA a cura dei BEVITORI DEL LUNEDI

Ore 15.00 LA PEPPA divertimento per i più piccoli con la partecipazione del pupazzo dal vivo.

Ore 17.00 MARCO BALLESTRACCI in uno spettacolo teatrale unico nel suo genere “storia di gambe” con Claudio “The Cek” Cecchetto fisarmonica.

Ore 18.00 Apertura stand gastronomico

Ore 20.30 FULVIO PAGLIALUNGA direttamente dal programma RAI “Ogni benedetta Domenica” e firma della “Gazzetta dello Sport” per parlare di sport e storie sportive

Ore 22.00 Premiazione miglior birrificio e miglior birra della manifestazione

Ore 23.00 Chiusura manifestazione

Insomma il nome rispecchia fedelmente quello che potremo trovare durante la festa, per una serata all'insegna dell'arte, della musica e della buona birra!
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BIRRART CLASSIC-EUROPE
Dal 9 al 12 Ottobre e dal 16 al 19 Ottobre a Casteggio
lombardia (pavia) casteggio

pubblicato il 27/09/2014 18:48:09 nella sezione "Fiere ed eventi"

“Ogni birra ha una storia, ogni storia ha una birra” recita un noto adagio. E BirrArt le
racconta ogni anno a Casteggio: racconta i microbirrifici italiani, dal 9 al 12 ottobre, e le
grandi birre europee, dal 16 al 19 ottobre, racconta i birrai e le loro esperienze, racconta
le materie prime e le loro infinite declinazioni, racconta l’arte della birra e l’arte di
presentarla.

Tante storie, tanti birrifici per una doppia Rassegna che giunge al sesto anno arricchita di
novità e ospiti importanti.
Saranno 16 i microbirrifici presenti a BirrArt Classic per proporre una selezione di birre
artigianali italiane. Come di consueto l’attenzione sarà tutta per l’eclettismo e l’innovazione dei mastri birrai italiani, che da anni si stanno affermando come autentici esploratori del mondo birrario, sempre alla ricerca di nuovi sapori e aromi.
E il focus sui numerosi microbirrifici, che da circa vent’anni impegnano estro e creatività
per costruire una cultura brassicola italiana, si sposterà dal 16 al 19 ottobre sull’enorme
patrimonio birrario europeo, con BirrArt Europe. Saranno oltre 146 le etichette
provenienti da diversi paesi europei, che costituiscono il principale bacino culturale e
produttivo dell’antica bevanda a base di malto, luppolo e lievito. Una carrellata per scoprire
birre e stili, per conoscere terre e tradizioni attraverso l’assaggio, la degustazione e la
meditazione.

Accanto ai microbirrifici artigianali di BirrArt Classic e alle birre di qualità di BirrArt Europe,
ritorneranno anche sapori, profumi e tradizioni, con numerose gastronomie tipiche
regionali italiane e, per il secondo weekend, in rappresentanza delle cucine europee.
Come di consueto, un ricchissimo programma culturale animerà ogni giornata con
degustazioni, incontri, concorsi e corsi di Homebrewing, sempre all’insegna della salute e
della sicurezza, sotto l’egida del progetto “Più ne sai meno rischi”, portato avanti con la
Prefettura di Pavia e le Forze dell’Ordine.
BirrArt, inoltre, è stata scelta da Regione Lombardia come meta del Tour POR FESR
verso Expo Milano 2015. Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale sostiene e finanzia la
crescita delle regioni e a BirrArt farà tappa un grande truck, per illustrare i progetti che
stanno preparando la Lombardia all’incontro con il più importante evento del 2015.Non mancheranno, infine, spettacolo e divertimenti, con un palinsesto di concerti ed
esibizioni dal blues alla musica corale.

2 rassegne, 8 giorni, 16 microbirrifici, 146 birre europee. Non sono solo numeri, sono
storie, esperienze, passioni. Sono la cifra, stilistica, di BirrArt.

I 16 birrifici partecipanti a Birrart Classic saranno:

Birrificio Abbà
Livorno Ferraris (VC)

Birrificio Acelum
Possagno (TV)

Birrificio Artig. Opera
Pavia

Birrificio Behop
Carate Brianza (MB)

Birrificio Croce di Malto
Trecate (NO)

Birrificio Geco
Cornaredo (MI)

Birrificio Lartigianale
Cecima (PV)

Birrificio La Superba
Busalla (GE)

Birrificio Legnone
Dubino (SO)

Birrificio Pavese
Pavia

Birrificio Rurale
Desio (MB)

Birrificio Stüvenagh
Fortunago (PV)

Birrificio Un Terzo
Candelo (BI)

Doppio Malto
Brewing Company SRL
Erba (CO)

Fabbrica
Birra Busalla
Savignone (GE)

L'inconsueto
Birrificio Bustese
Busto Arsizio (VA)

A questa pagina le birre presenti all'edizione Europe.

Orari
giovedì e venerdì 19:00/2:00
sabato 17:00/2:00
domenica 11:00/24:00
Chiusura cassa: 1:00 - domenica: 23:00
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COME INFUSTARE LA BIRRA
Tutti i passaggi del "kegging" per realizzare da soli
barili da 5 o 20 litri di birra fatta in casa

pubblicato il 26/09/2014 20:09:15 nella sezione "Home brewers"

Oggi vedremo come si preparano i fusti, i "keg", un procedimento apparentemente difficile ma che in realtà non lo è. Perciò buttate le bottiglie e preparatevi a infustare!

Cosa vi occorre?

Barili: Potete cominciare con fusti da 20 litri in acciaio inossidabile, che sono di due tipi differenziati dai loro accessori: chiusura a sfera o a perno.

Connettori: Ogni fusto ha due attacchi, uno per aggiungere CO2 e l'altra per l'erogazione di birra. I disconnettori veloci vengono usati per una facile connessione, disponibili in plastica o acciaio inossidabile. I connettori per gas e liquidi delle serratture a perno sono notevolmente differenti, ma i connettori delle serrature a sfera possono apparire quasi identici, per questo è bene considerare l'acquisto di diversi colori per differenziare il connettore del gas da quello della birra.

Serbatoio CO2: La CO2 è il gas utilizzato per carbonare e per far uscire la birra dal fusto. Assicurarsi che il serbatoio sia certificato.

Regolatore: Un serbatoio pieno di CO2 detiene una pressione di 800 PSI, che è molto più di quanto sia necessario per la carbonazione e per servire la birra, quindi un regolatore viene utilizzato per controllare i livelli di CO2. Il regolatore permette di impostare il PSI preferito e monitorare la pressione con un manometro.

Rubinetto: Un rubinetto o una spina è necessario per controllare il flusso di birra quando si serve. La soluzione più economica è quella di ottenere una spina da pic-nic.

Tubi: I tubi di categoria alimentare sono necessari per collegare la CO2 e il rubinetto con i disconnettori rapidi.

O-Ring: Gli "anelli a O" sono cerchi di gomma utilizzati per creare una tenuta stagna in settori come il portello del fusto. Se avete acquistato fusti usati, è consigliabile sostituire tutti gli O-ring, soprattutto se hanno macchie o strani odori.

Smontaggio e pulizia

Se acquistate nuovi fusti e componenti di marca, potrebbe non essere necessario pulire prima di utilizzarli, ma è sempre bene farlo, per sicurezza. Il modo migliore per assicurarsi che tutto sia ben pulito è smontare completamente il barile. Iniziamo depressurizzarando il fusto. Se il fusto ha una valvola di rilascio della pressione, basterà utilizzarla. Altrimenti, prendere una chiave o un cacciavite e spingere verso il basso l'otturatore del gas per farlo uscire. Una volta che questo è fatto, sollevare la sicura del portello, abbassarla nel fusto di qualche centimetro e rimuovere. Se il portello non si muove, significa che molto probabilmente c'è ancora pressione nel fusto che deve essere rilasciata. Rilasciare completamente la pressione è molto importante, se ignorate questa operazione potrebbero esserci rischi di lesioni.
Dopo aver rimosso il portello, vedrete un grande O-ring in cima, toglietelo. Successivamente, svitare gli adattatori di gas e liquidi in cima al fusto e rimuovere i tubi a sifone sotto. Ogni tubo e ogni adattatore avrà un piccolo O-ring (quattro in totale senza contare l'O-ring del portello). Se notate che gli O-ring sono sporchi o hanno uno strano odore, sostituiteli. Sarebbe anche meglio sostituire i tubi a sifone di plastica con quelli in acciaio inox.
Una volta completamente smontato, il fusto può essere pulito. Prima di tutto, risciacquare qualsiasi sedimento visibile all'interno del fusto. Successivamente, riempire il barile con acqua calda e detersivo e gettarci dentro tutti i componenti del fusto. Lasciate che il fusto rimanga in ammollo per qualche ora. Se necessario, utilizzare una spazzola damigiana (a forma di elle) o qualcosa di simile per pulire eventuali macchie o sedimenti.
Svuotare il fusto e pulire i raccordi e gli o-rings, facendo attenzione che i raccordi e i tubi vengano sistemati correttamente. Ancora una volta, riempire il barile con acqua calda e detersivo, sigillare il portello, e mettere il barile a testa in giù per qualche ora per pulire la parte superiore all'interno del fusto. Sciacquare accuratamente più volte con acqua calda.

Igiene e travaso

Una volta che la vostra birra è pronta per essere servita e si dispone di un fusto pulito, è il momento di prepararlo e metterci la birra. In primo luogo, disinfettare il barilotto assemblato accuratamente riempiendolo con acqua e disinfettante. Lasciate il barile seduto con la soluzione disinfettante per 10-20 minuti, quindi capovolgerlo a testa in giù e lasciarlo riposare per altri 10-20 minuti per disinfettare la parte superiore. Rimuovere il portello, svuotare il fusto, e lasciare a testa in giù per consentirlo di sgocciolare.
Una volta che il fusto è sterilizzato, è tempo di prepararsi per il travaso eliminando l'ossigeno dal fusto, che potrebbe causare l'ossidazione. Collegare il serbatoio di CO2 all'innesto del gas e impostare il regolatore a 5 PSI. Accendere la CO2, consentire al gas di scorrere per circa cinque secondi e quindi spegnere la CO2. Siccome la CO2 è più pesante dell' ossigeno, cadrà sul fondo del fusto, formando uno strato protettivo contro l'ossigeno quando la birra verrà travasata.
Dopo aver tolto l'ossigeno per la prima volta, accumulare la birra nel fusto e sigillare il portello. Anche in questo caso, impostare il regolatore a 5 PSI, accendere la CO2 per riempire lo spazio in cima al fusto e spegnere una volta che non sentirete più fluire il gas. Aprire la valvola di rilascio pressione per farla uscire. Continuare questo processo tre o più volte per eliminare l'aria dal restante spazio di testa e poi spegnere la CO2.

Carbonatazione e servizio

Una volta travasata la birra nel fusto, è il momento di carbonare. Determinare il livello di gasatura ideale, in base alla ricetta o al vostro gusto. In generale 2.0 volumi di CO2 andranno bene se non siete sicuri da dove cominciare.
Una volta deciso il livello di carbonatazione, potrete stabilire la temperatura della birra nel fusto. Più fredda è la birra, più facilmente la CO2 si dissolverà, determinando così il livello di pressione. Vedere la "Tabella 1" della guida per determinare il livello ideale di pressione (PSI) per ottenere il livello di carbonatazione secondo la temperatura attuale della birra.
Ora siete pronti per la carbonazione. Collegare la CO2 al barile e impostare il regolatore alla PSI, utilizzando la tabella di cui sopra. Accendere il serbatoio CO2 e attendere il flusso del gas. Quando la pressione raggiunge l'equilibrio, il gas inizierà a rallentare ed eventualmente a fermarsi, questo perché il fusto è dritto e c'è solo una piccola superficie di birra dove la CO2 si può dissolvere. Mentre è possibile carbonare completamente un fusto con questo metodo nel giro di pochi giorni, un po' di agitazione permetterà una carbonazione più veloce. Alcuni fanno rotolare il barile sul terreno per far dissolvere la CO2 più velocemente, anche se questo non è consigliato se il regolatore non ha una valvola di controllo. Si può anche semplicemente agitare e smuovere il barile in posizione verticale.

Ora potrete finalmente servire e godere!
Attaccare il rubinetto pic-nic o la maniglia della spina al connettore per far uscire la birra. Quindi, è sufficiente premere la leva del rubinetto e guardare il flusso di birra splendidamente gassata!
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NEL REGNO UNITO C'E' UN PUB
DAVVERO DOG-FRIENDLY
A Newcastle i cani possono entrare nel pub
e bersi una birra con tanto di menù dedicato

pubblicato il 25/09/2014 19:15:35 nella sezione "Birrerie"

A tutti piace farsi una birra al pub ogni tanto, però chi ha cani al seguito potrebbe incontrare non poche difficoltà a far entrare il suo amico a quattro zampe, visti i numerosi cartelli di divieto di ingresso per cani su tantissimi pub e birrerie. Al “The Brandling Villa”, famoso pub di South Gosforth (Newcastle, UK) i nostri amici animali non solo potranno entrare ma anche farsi una pinta!

Sì, perché è proprio questa la particolarità del locale: è un pub con birre e menù per cani. Come riporta il Daily Mail, l'idea è del proprietario Dave Carr che, insieme allo chef Sammy Dee, ha creato un menù completamente "dog-friendly" e una birra per cani, prodotta con luppolo e malto ma anche con estratti di manzo. Lo speciale menù comprende "Chicken a la Franc", una versione per cani del pollo alla cacciatora, "Eggs Ladybird", uova cucinate in un modo particolare e rinominate come il cane dello chef, l'arrosto di manzo della domenica con salsa gravy aromatizzata al "gatto". Non preoccupatevi, nonostante il nome, altro non è che salsa di pesce!
Inoltre, le birre per i cani sono messe nel frigofero insieme alle normali birre, non è raro vedere clienti che le vedono e pensano che siano normali birre solo con delle buffe etichette. A proposito, nel caso vi chiedeste che sapore ha, Carr l'ha provata e dice che ha un sapore rivoltante! Non sembrano pensarla così i numerosi cani dei tanti clienti che vengono qui appositamente per bersi una pinta con l'amico Fido, al punto che le prime due settimane sono state vendute ben 48 bottiglie.

Per quanto l'idea di una birra per cani possa sembrare originale, è bene ricordare che una birra simile era stata già realizzata negli Usa, a Phoenix (Arizona). La "Bowser Beer" è prodotta con malto d'orzo e brodo di manzo o pollo e viene venduta a 20$ per ogni pacco da 6 bottigliette. Un'idea simile l'avevano avuta anche nei Paesi Bassi dove il titolare di un negozio per animali, Arnold Berendsen, ha prodotto la sua birra per cani: la Kwispelbier, letteralmente la "birra della coda scodinzolante", che ha ottenuto un successo tale che viene venduta anche a Madrid
nella catena di cliniche veterinarie Mascompany.

Secondo Carr:" Tutti i pub dovrebbero essere "dog-friendly" con pavimenti in legno e cani davanti al camino". Perché se è vero che passare una serate al pub è un piacere, passarla con i nostri amici a quattro zampe è un piacere ancora più grande.

Rimanendo in tema di locali amici degli animali vorrei far notare due bar, entrambi di Torino, che stanno seguendo questa filosofia: il Bau Bar, il bar con menù per cani, e il Miagola Caffé, il bar dove potrete bere un caffè in compagnia di sei splendidi mici provenienti dai gattili e che ora hanno trovato una casa in questo bar. Bellissimi esempi, eppure l'Italia, nonostante i numerosi sforzi su questo tema, è ancora lontana dal raggiungere i paesi europei che offrono servizi e accessibilità ai nostri amici animali, prime fra tutte Svezia, Olanda e Francia.
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BEER FIRM BIRRIFICIO DELL'ETNA
sicilia (catania) riposto

pubblicato il 25/09/2014 17:04:43 nella sezione "Birrifici"

La passione e la voglia di creare qualcosa di unico hanno stimolato l’idea di Delfio Faraci e Leo Biasi entrambi imprenditori, conoscitori e cultori a vario titolo del mondo della birra; qualcosa di legato al territorio, alla Sicilia e al suo vulcano.

L’azienda sorge infatti ai piedi dell’Etna, in luoghi in cui da millenni l’uomo è abituato a convivere in un sodalizio fatto di continue sfide con la natura ribelle. Ma in questi territori ricchi e fecondi la gente è operosa e attiva. Birrificio dell’Etna è una realtà artigiana che lavora con passione ed energia ogni suo prodotto. Un’impresa in cui la passione per le buone cose, il buon bere e l’attaccamento al territorio si tramutano in birre uniche ed eccellenti capaci di trasmettere a chi le assapora le stesse emozioni di chi con dedizione e abnegazione le produce.
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PUB CHANGES
lazio (roma) roma

pubblicato il 25/09/2014 16:54:34 nella sezione "Birrerie"

Il Changes Pub nasce nel 2010 nella nuova zona del Campus Universitario di Tor Vergata, dislocato fra i 5 CENTRI COMMERCIALI più importanti della zona. Data la sua giovane età il locale ha un’atmosfera briosa e dinamica, accostata perfettamente dal suo look moderno-contemporaneo; in grado di emozionare ogni tipo di cliente facendolo sentire allo stesso tempo a casa propria grazie alla cortesia dello staff.

In una Location elegante e ricercata, potrete gustare speciali cocktails di frutta fresca e long drink in jar (barattolo), birre artigianali provenienti da tutta Europa, il tutto logicamente accompagnato da sfiziosità salate prodotte rigorosamente a mano come hamburger maxi,fritti di ogni tipo e stuzzicherie varie.
Per i più golosi invece proponiamo una selezionata varieta’ di dolci, da accostare ai nostri distillati.

Vi accompagneremo dal Lunedì al Sabato dalle 18 fino a tarda notte.

La nostra “ABILITA’ NEL CAMBIARE” è proprio questa,trasformare il locale da Pub a location pronta ad accogliere qualsiasi tipo di evento; il Changes Pub è pronto ad interpretare e realizzare i desideri di chi vuole organizzare il proprio evento: che sia una festa tra amici di compleanno o di laurea, un meeting promozionale, uno show-case per la presentazione alla stampa di un libro, un addio al celibato o nubilato… siamo la location perfetta per chi ama la qualità…

Orari
Aperti dal Lunedì al Sabato dalle ore 18:00 alle 02:00
DOMENICA CHIUSO
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BIRRIFICIO DI BUTI
toscana (pisa) buti

pubblicato il 25/09/2014 16:36:28 nella sezione "Birrifici"

L'avventura del Birrificio di Buti nasce nel 2013 come tappa “obbligata” di un cammino intrapreso diversi anni fa. L’unione, fra la passione per la birra artigianale e la voglia di creare un prodotto proprio da immettere sul mercato, mi ha portato ad approfondite ricerche di studio, stili birrai ed impianti di birrificazione.

Dopo due anni di approfondimenti del mondo birraio, nel Marzo 2013 iniziano i lavori nel birrificio in un piccolo locale di proprietà situato a Cascine, frazione di Buti. Nel Luglio viene installato l’impianto, di piccole dimensione ma tecnologicamente all’avanguardia con un potenziale produttivo di 6 ettolitri mensili. A fine Luglio è tutto pronto, tuttavia l’autorizzazione per produrre ancora non viene concessa. Tutto parte ufficialmente a Novembre. Nel neonato birrificio la prima birra prodotta è la “Palio”, una birra aromatizzata alle castagne in onore della manifestazione più importante del comune di Buti: il Palio delle contrade.
A seguire vengono messe sul mercato le altre tre birre della gamma: Malamut Bionda, una belgian Ale di ispirazione belga; Malamut Rossa una scotch ale doppio malto; Cerere una birra di frumento stile Weisse.

La scommessa del Birraio Francesco è quella di dare al territorio di appartenenza un prodotto esclusivo, valorizzando la filiera corta e contribuire, anche seppur in maniera molto piccola, alla diffusione della cultura birraria Italiana…la birra artigianale ha proprietà nutritive importanti e addirittura nell’antichità veniva denominata “pane liquido”, contiene meno etanolo di qualsiasi altra sostanza alcolica e può essere considerata un vero e proprio alimento:
UN PRODOTTO SANO E GENUINO CHE TUTTI DOVREBBERO CONSUMARE.
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BIRRIFICIO ARTIGIANALE CASADEACOSTA
veneto (treviso)

pubblicato il 25/09/2014 16:30:54 nella sezione "Birrifici"

Il microbirrificio CasadeaCosta prende il nome da un'antica casa rurale eretta lungo le sponde del fiume Sile nel Trevigiano. Casa nativa del birraio, a cui particolarmente legato avendoci passato l'infanzia e buona parte dell'adolescenza.

Appartenuta al Monastero delle Vergini di Venezia (1713) sotto il suo lungo porticato vi era appesa una costa (una vertebra) di un enorme animale preistorico.
La leggenda narra che la costa appartenesse ad un uomo gigantesco in grado con una gamba di “tirar el vesuro” (trainare l'aratro) e con l'altra “a grapa” (l'erpice).
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THE FRIEND'S PUB
toscana (firenze) firenze

pubblicato il 25/09/2014 16:24:26 nella sezione "Birrerie"

A pochi passi da Ponte Vecchio il Friends Pub offre un ambiente caldo e accogliente, dove vi sentirete immediatamente a casa vostra.

Fabrizio, Lilly, Giancarlo, Jessica e Maria sono sempre pronti a mettere ognuno a proprio agio! Fermatevi per un caffè e rimanete per l'aperitivo o una cena in compagnia dei vostri amici.
Scegliete tra la nostra selezione di birre, spillate e servite con il rivoluzionario sistema Carlsberg Drought MasterTM, una spillatura perfetta senza CO2.
Ogni sera i più importanti eventi sportivi trasmessi nelle due sale principali del locale; troverete due bersagli e ottimi sfidanti per divertenti partite di freccette tra amici!

IL NOSTRO MENU
Al Friends Pub assaporerete una vasta selezioni di birre, vini, cocktails e whiskey.
Ogni sera l'aperitivo prevede crostoni e stuzzichini con cui il vostro appetito.
Potrete gusterete pizze, panini, hamburger e crostoni; insalate e tanti altri piatti a sorpresa.

Tutti i pomeriggi oltre a the, cappuccini e caffè, vi proponiamo la nostra merenda: cappuccino e torta a € 2,50!

Orari
Aperti tutti i giorni
Dalle 14:00 alle 02:00
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PUB GATE HOUSE
toscana (firenze) figline valdarno

pubblicato il 25/09/2014 16:18:59 nella sezione "Birrerie"

The Gate House Pub nasce a Figline Valdarno il 14 May 1994 da un 'idea dei titolari che piano piano nel tempo, e con l'esperienza maturata nel campo lavorativo individuano concretamente cosa vogliano realizzare.

The Gate House Pub è quindi la traduzione in pratica di sogni, idee ed esperienze, il suo nome sta a indicare la porta di un'antica città, infatti il Gate House Pub, è stato costruito all'interno di una delle 4 porte medievali di Figline.
Lo stile è tipicamente inglese, prova ne sia che il pub è stato progettato e costruito in Inghilterra. Il Pub ha subito negli anni diversi cambiamenti dettati dalle esigenze della clientela e dalla necessità di offrire un servizio ed una professionalità sempre maggiore, pur tuttavia facendo rimanere come punto di forza una attenta e ricercata selezione di birre alla spina.
Il proprietario Andrea Baldini, ha fatto sì che nel tempo il prodotto birra fosse valorizzato e selezionato sempre di più. Situato nel centro storico di Figline Valdarno negli anni ritrovo e punto di riferimento di generazioni di giovani valdarnesi insomma un vero e proprio riferimento birrario in una regione a chiara tradizione vitivinicola.

Il Menù comprende anche una scelta di piatti della cucina Messicana, nel tempo è entrata come parte integrante insieme ai cocktail di una accurata ricerca di mercato e risulta oggi non meno importante della birra stessa.

Orario:
dal lunedì al giovedì dalle 20:00 alle 01:00
venerdì e sabato dalle 20:00 alle 02:00
Chiuso la domenica
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BIRRIFICIO ARTIGIANALE BALMAR
lombardia (pavia) sant'alessio con vialone

pubblicato il 24/09/2014 18:13:29 nella sezione "Birrifici"

Nata nel 2012 a Sant’Alessio con Vialone (PV), BALMAR mira a produrre una birra artigianale competitiva di qualità. Grazie alla passione per l’arte brassicola, dopo lunghi studi su impianti e ricette, nel 2013 abbiamo avviato una produzione che è allo stesso tempo moderna ed artigianale.

Una sala cottura all’avanguardia nel settore birraio artigianale, tini della capacità di 10 ettolitri capaci di una produzione “a ciclo continuo”, una linea di imbottigliamento con sistema di etichettatura “sleever” della capacità di circa 1200 bottiglie/ora, scelte di materie prime derivate da test del proprio laboratorio interno, processo produttivo escludente l’utilizzo di correttivi, conservanti o materie prime non tradizionali, costante controllo dei parametri dell’acqua, un processo di fermentazione articolato, basato sul controllo della temperatura, di una durata complessiva superiore ai due mesi, tutte questi dettagli hanno prodotto birra dal bouquet armonioso ed incisivo.

L’azienda è titolare di due marchi grafici registrati mirati al mercato giovane e con un’immagine innovativa, allo stesso tempo abbiamo sviluppato cicli di produzione per ridurre sensibilmente i consumi di energia, di acqua e la produzione di rifiuti ed aumentare il riciclaggio degli “scarti di produzione”.

Siamo infine impegnati nella promozione di consumo responsabile di alcool, convinti che i nostri prodotti possano, se consumati in maniera moderata e corretta, aggiungere piacere alla vita.
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OSTERIA ALLA BELLA TRIESTE
friuli-venezia giulia (trieste) trieste

pubblicato il 24/09/2014 18:07:08 nella sezione "Birrerie"

La famiglia Radin, di origine istriana, rileva l’osteria nel 1955. Il nonno Giovanni, con la moglie Gina e il figlio Nereo, sono i fondatori dell’attività alla quale si aggiunge la moglie Norma che è tuttora la cuoca del locale. Oggi ad affiancare Norma ci sono i figli Gianni e Andrea che contribuiscono a portare avanti una tradizione familiare, ormai quasi sessantennale. Il locale seppur recentemente rinnovato, mantiene sempre la filosofia e i sapori di un tempo. I piatti, semplici ma sinceri e l’ambiente familiare sono e saranno sempre la caratteristica principale del locale.

La cucina
La cucina della “Bella Trieste” rispecchia la storia della città: un misto di culture e di sapori che vanno dai piatti di origine austro-ungarica, come la jota, il gulasch e i bolliti di maiale, a quelli di origine balcanica, ma anche slovena e ovviamente essendo città di mare, a quella tipicamente di pesce istriana e dalmata. Oltre alla tipica caldaia triestina, si potranno gustare pesce e carni alla griglia, nonché fritti e gratinati al forno. Ampia scelta di salumi artigianali e formaggi accompagnati da oltre dieci tipi di vino sfuso. Cinque spine a rotazione: birre tedesche, belghe ed italiane artigianali, oltre ad una vasta scelta di birre in bottiglia.
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RISTORANTE ENOTECA IL LUPPOLO E L'UVA
emilia-romagna (modena) modena

pubblicato il 24/09/2014 18:02:05 nella sezione "Birrerie"

Il Luppolo e L’Uva Bar Ristorante a Modena offre alla clientela un ambiente accogliente e curato nei minimi dettagli. Il locale è in stile moderno, ed è articolato su due livelli con soppalco. All’interno sono presenti circa una cinquantina di posti, mente all’esterno possiamo ospitare una quarantina di clienti.

Il nostro bar a Modena vuole diventare un punto di riferimento in città per la degustazione di vini e birre artigianali. Disponiamo di una cantina molto fornita nella quale troverai le eccellenze della produzione vinicola italiana e non solo. Il locale effettua il servizio sin dalla colazione, servendo uno squisito caffè e un ottimo cappuccino. Non perdere l’occasione di ordinare un delizioso aperitivo con noi: potrai rilassarti in un ambiente raffinato nel quale trascorrere un pomeriggio frizzante e ricco di delizie.

Il nostro ristorante a Modena è a tua disposizione da mezzogiorno per i tuoi pasti veloci. Renderemo le pause di lavoro di tutti i Modenesi un’ora di gusto indimenticabile! La nostra cucina si basa sull’uso di ingredienti semplici, genuini e in prevalenza del territorio. Siamo attenti alla stagionalità delle materie prime per proporti piatti sempre all’altezza delle tue aspettative e mai banali.

Inoltre, nel nostro bar e ristorante a Modena si organizzano tanti eventi a tema. Mantieniti sempre aggiornato sulle nostre novità, per trascorrere in tutta piacevolezza i tuoi momenti con gli amici o con la persona che ami.

Se cerchi un servizio di catering a Modena, potrai contare sulla nostra professionalità e serietà. Sapremo rendere speciali tutte le tue occasioni di festa. Vieni a trovarci nel nostro locale: Il Luppolo e L’Uva Bar Ristorante ti aspetta per intensi momenti di bontà.
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