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ACCISA NERA, LA BIRRA CONTRO L'AUMENTO DELLE ACCISE
L'iniziativa di Accademia delle Birre sta girando sui social network per protestare contro il nuovo aumento delle accise di Gennaio

pubblicato il 30/01/2015 18:24:05 nella sezione "Birre"

Abbiamo visto come le accise siano nuovamente aumentate da Gennaio, un'altra tassa che di certo non favorisce il settore della birra artigianale. Un aumento che porta l'accisa da 2.70 a 3.40 per ettogrado (unità di misura ottenuta moltiplicando gli ettolitri per il grado Plato), per un totale dovuto allo Stato che può arrivare anche al 50% del guadagno.

I produttori di birra non sono certo stati a guardare: sta facendo il giro della rete e dei social network proprio in queste ore "Accisa Nera", Hoppy American Porter, una cotta uguale per tutti i produttori di birra, birrifici artigianali e homebrewers, per protestare contro l'aumento delle accise. L'iniziativa è partita dal gruppo Accademia delle Birre, fondato dal mastro Paolo Erne e da poco sono state pubblicate le ricette che riporto per intero:

Ricetta All-Grain di Emanuele Beltramini

"Ricetta ufficiale Accisa Nera.
Prima di darvi la ricetta ufficiale, vorrei spendere due parole per introdurvela e spiegarvela. La scelta del grist, pochi malti e single hop, é volutamente semplificata per permettere a tutti un'agevole produzione anche con impianto casalingo. Lo stile, anzi il fuori stile, che ho pensato risulta essere una Hoppy American Porter, 4 gradi ABV piuttosto profumata e intrigante. Nei malti ho inserito lo Special B perché, restando a temperature di ammostamento in zona beta amilasi, non risulti troppo secca e pungente; come luppolo ho scelto il Mosaic perché l'ho trovato intrigante e versatile, un misto tra resine e frutta a pasta gialla, con un tocco di floreale veramente esplosivo.

Si richiede un rapporto acqua/grani di 2,5 lt/kg e un'infusione single step a 65 gradi; a conversione avvenuta il canonico mash out a 76 gradi.

Aggiungere circa 1 gr/lt di gypsum (consiglio)
OG prevista 1039 IBU 34
Malti:
82% Maris Otter o Pale
8% Chocolate
5% Special B
5% Fiocchi d'orzo
Luppolo
Mosaic 0,8 gr/lt per 60'
Mosaic 1,2 gr/lt per 5'
Mosaic dry hopping 2 gr/lt (consiglio)."

Ricetta E+G di Antonio De Feo

"EG MiniMash
60% Estratto secco light o amber
22% Maris Otter o Pale
8% Chocolate
5% Special B
5% Fiocchi d’orzo
Luppolo
Mosaic 0,8 gr/lt per 60′
Mosaic 1,2 gr/lt per 5′
Mosaic dry hopping 2 gr/lt (consiglio).
Lievito
Safale US-05
macinare i grani metterli in infuzione con i fiocchi a 65°C fino a conversione avvenuta teoricamente ci vuole almeno un’ora (utilizzare rapporto acqua grani 4:1 e poi lavare la grain bag con i restanti 2:1)
Portare ad ebollizione e luppolare.EG classico
82% Estratto secco light o amber
8% Chocolate
5% Special B
5% Fiocchi d’orzo
Luppolo
Mosaic 0,8 gr/lt per 60′
Mosaic 1,2 gr/lt per 5′
Mosaic dry hopping 2 gr/lt (consiglio).
Lievito
Safale US-05
macinare i grani metterli in infuzione con i fiocchi a 68°C per 30 minuti (utilizzare rapporto acqua grani 4:1 e poi lavare la grain bag con i restanti 2:1)
Portare ad ebollizione e luppolare."

Per decidere l'etichetta di Accisa Nera si è tenuto una votazione online aperta a tutti sempre sul gruppo facebook di Accademia delle Birre dove era possibile scegliere tra tre disegni, tutti realizzati da Giovanna Albano, e alla fine della votazione l'etichetta risultata vincente è quella che vedete qui sopra.
Si invita tutti, birrai e homebrewers, a diffondere la ricetta per protestare contro l'ennesima tassa ingiusta che danneggia uno dei settori più in crescita del nostro Paese. Chi vuole mettere in commercio Accisa Nera, può farlo mantenendo però un prezzo simbolico. Voglio anche ricordare il sito Salva la tua Birra, che ha come scopo proprio la difesa della birra da altre tasse. E pensare che "se la pressione fiscale su questo prodotto fosse analoga a quella di Spagna o Germania, il settore potrebbe generare 7000 nuovi posti di lavoro in un anno. Parliamo di circa 20 posti di lavoro al giorno." come ha spiegato Alberto Frausin, presidente Assobirra, in una recente intervista.
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SANT'ORZO, LA NUOVA BIRRA DI BIRRIFICIO B63
La presentazione alla Foire de Saint'Ours
il 30 e 31 Gennaio ad Aosta
valle d'aosta (valle d'aosta) aosta

pubblicato il 30/01/2015 13:13:17 nella sezione "Birre"

Dall’inesauribile vena creativa del suo mastrobirraio, in occasione della 1015^ edizione della Foiredesaintours, che si svolge nel centro di Aosta, il 30 e il 31 gennaio di ogni anno, B63 presenta la sua nuova birra artigianale, la Sant'Orzo.
Intensa e forte come l’amicizia, nasce la birra doppio malto scura speziata ispirata al Caffè alla Valdostana, omaggio al santo a cui è dedicata la fiera, Sant'Orso.

Non gustarla sarebbe un peccato:
disponibile alla spina e in bottiglia da 75 cl.
Sant'Orzo, Santa Birra!

Caratteristiche:
Birra doppio malto speziata
(Birra di produzione artigianale non pastorizzata e non filtrata)

Ingredienti: acqua, malto d’orzo, miele millefiori della Val d'Aosta, zucchero, scorza d'arancia, cannella, luppolo, chiodi di garofano, lieviti selezionati (saccharomyces cerevisiae)

gradazione alcoolica: 6,5% vol.
gradazione saccarometrica: 16,1 °P
amaro IBU: 4
colore SRM: 14

Bicchiere consigliato: Calice
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DA BEER ATTRACTION ANCHE LA BIRRA "FATTA IN CASA" CHE FARÀ TENDENZA
Al via l’Homebrewing Contest 2015/2016 riservato ai migliori birrificatori non professionali italiani ed europei.

pubblicato il 30/01/2015 13:05:52 nella sezione "Home brewers"

Dal 21 al 24 febbraio Rimini sarà la capitale della birra. Anzi si tramuterà nel pub più grande d’Italia, con BeerAttraction International CraftBreweries Show, dove si daranno appuntamento appassionati provenienti da tutto il continente. Una realtà, quella della birra artigianale, che va analizzata al di là dei numeri e che si pone anche come una tendenza che in breve tempo ha creato un nuovo fenomeno: quello degli imprenditori “home made”.
Acqua, malto, luppolo, lievito sono gli elementi da cui nasce la birra. Quella che conosciamo tutti, ma non quella che beviamo abitualmente. Perché negli ultimi anni è cresciuta esponenzialmente da parte del pubblico la tendenza a crearsi la birra all’interno del proprio locale o addirittura, come sempre più spesso accade, in casa propria o nel proprio garage. Birre tutte diverse tra loro. Birre ognuna con un proprio dna. A questi appassionati è così riservato l’Homebrewing contest 2015/2016 al quale parteciperanno i migliori birrai casalinghi e quindi non professionali, italiani ed europei che si sfideranno per produrre le birre più buone e gustose.

L’evento, che si svolgerà nelle giornate aperte al pubblico (21 e 22 febbraio), è organizzato da Rimini Fiera in collaborazione con Unionbirrai e Simatec e si pone come obiettivo quello di dare visibilità ai birrificatori non professionali, divulgando le loro idee innovative.
Durante il contest, che avrà la durata di un anno, si dividerà in 3 fasi e prevederà la selezione anche attraverso la produzione di diverse tipologie di birra, i birrificatori non professionisti avranno la possibilità di produrre birra grazie ad un impianto professionale, e sperimentare la possibilità di divenire “pro” del settore. Il vincitore del contest si aggiudicherà un impianto Simatec che verrà esposto in occasione della manifestazione. La proclamazione del vincitore invece avverrà in occasione di BeerAttraction 2016.
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I BICCHIERINI DI BIRRA FORST PROTAGONISTI IN “UN PASSO DAL CIELO 3”
La Spezialbier-Brauerei FORST nella fiction di RAI 1

pubblicato il 30/01/2015 13:00:19 nella sezione "News"

Birra FORST è presente con un product placement in “Un passo dal cielo 3”, la fiction RAI di grande successo con Terence Hill. I bicchierini della campagna di comunicazione sono protagonisti anche in una scena della fiction.

Giunta alla terza stagione, “Un passo dal cielo” è una serie televisiva incentrata sulla vita di un comandante di squadra del Corpo forestale della Provincia Autonoma di Bolzano che presta servizio a San Candido, comune del Parco Naturale Tre Cime in Alta Val Pusteria, in Alto Adige/Südtirol.
Ed è proprio nella natura incontaminata dell’Alto Adige/Südtirol che nasce e viene prodotta Birra FORST, dove l’acqua scorre purissima e incontra il luppolo e il malto d’orzo migliori al mondo, gli ingredienti che ne fanno una birra di altissima qualità.
Il forte legame che unisce la Spezialbier-Brauerei FORST al suo territorio è parte fondamentale dei valori dell’azienda e viene nuovamente sottolineato anche nel product placement che vede protagonista Birra FORST e la sua 1857 in alcune puntate della fiction.
Ma la presenza di Birra FORST non si ferma qui e prende quasi vita attraverso i bicchierini simbolo della campagna di comunicazione: per l’occasione infatti Birra FORST ha fatto produrre due esemplari unici del bicchierino, realizzati interamente a mano in vetro di Murano. “Un regalo speciale per una persona speciale”, dice la protagonista, regalando al suo amato una scatolina elegante che contiene il bicchierino FORST in vetro.

E’ così che i bicchierini saltellanti immersi nella natura, si svelano e portano nelle case degli spettatori la magia del mondo FORST!
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BEER ATTRACTION
Dal 21 al 24 Febbraio a Rimini
emilia-romagna (rimini) rimini

pubblicato il 28/01/2015 19:33:16 nella sezione "Fiere ed eventi"

Per quattro giorni i padiglioni fieristici e il territorio della Riviera di Rimini si trasformeranno nel più grande pub d’Italia, emblema di un mercato che oggi vede nel nostro Paese la presenza di oltre 600 birrifici artigianali. Saranno 200 le imprese, tutte di altissimo profilo, che esporranno a BeerAttraction, una manifestazione che, per la propria unicità, si esprimerà su livelli internazionali e sarà punto di riferimento non solo per i birrifici italiani ed esteri ma anche per l’indotto del settore. A livello nazionale, a titolo d'esempio, saranno presenti tutti i marchi top: Baladin birrificio agricolo, Birra Amarcord, Birra del Borgo, Birrificio Italiano, solo per citarne alcuni. Saranno inoltre presenti le imprese caratterizzate dalle specialità, come Bitburger Braugruppe con la birreria pilota Crafwerk Brewing, oppure Brouwerij L. Huyghe e Palm BelgianCraftBrewers. Seppur al primo anno, il processo di internazionalizzazione dell’evento ha determinato una forte presenza estera con oltre 10 azioni rappresentate: dalla Danimarca con il birrificio AmagerBryghus, al Belgio con la Brasserie Artisanale De Rulles, alla Spagna con la GuineuBeer, agli Stati Uniti con la PrettyThingsBeer.

Tra le aziende estere che esporranno a BeerAttraction dal 21 al 24 febbraio a Rimini Fiera (sabato 21 e domenica 22 ingresso anche per il pubblico), non mancheranno quelle che presenteranno le specialità curiose. Per esempio dalla Scandinavia arriva Amager Bryghus, un micro birrificio a tutti gli effetti, una parte del quale si trova in un vecchio rifugio anti aereo, è invece made in Germania la Kloster Scheyern realizzata secondo la tradizione birraria benedettina dal 1119 e ancora oggi prodotte sotto la supervisione dei monaci del convento. E’ invece catalano il microbirrificio Guineau (volpe in catalano) tra cui spicca la Bob Marley. Direttamente dalla Repubblica Ceca, arriva “Zelené”, birra artigianale 100% naturale che sfoggia un colore esclusivo, cioè verde, ottenuto con l’aggiunta di clorofilla alla classica ricetta di Telc. Tra le oltre 200 imprese, tutte di altissimo profilo che esporranno a BeerAttraction dal 21 al 24 febbraio a Rimini Fiera (sabato 21 e domenica 22 ingresso anche per il pubblico), sarà forte la presenza estera con oltre 10 nazioni, tra cui: Danimarca, Austria, Belgio, Spagna, Stati Uniti, Germania e Repubblica Ceca.

Numerosi anche i giornalisti, blogger esperti di craft beer provenienti da ogni parte del mondo, molti dei quali parteciperanno come giudici alla Birra dell’Anno, il principale concorso italiano in ambito birrario. Alcuni nomi: dall’Olanda Jos Brouwer, Champion Beer of Britain CAMRA, Theo Flissebaalje, per 5 volte giudice internazionale al World Beer Cup, e Henri Reuchlin, Presidente della European Beer Consumers Union (EBCU) e co-fondatore della Foundation of Dutch Beer Education (StiBON). Dalla Repubblica Ceca Ivan Chramosil, Mastro-Birraio del Birrificio “U Fleku” di Praga, giudice al World Beer Cup, agli European Beer Star e per il Great American Beer Festival. Statunitense di nascita ma praghese di adozione Evan Rail, Giornalista e scrittore, tra i maggiori esperti sulla scena birraria Ceca. Dal Belgio arrivano Carl Kins, membro del Direttivo di EBCU e giudice internazionale nelle più importanti competizioni birrarie dal 2005 e Jan Machiel Van Bragt, insegnante professionista (StiBON), giudice internazionale nei concorsi birrari, organizzatore del Kerstbierfestival di Essen in Belgio. E ancora: Derek Walsh, canadese di nascita e olandese d’adozione, giornalista, birraio e consulente, giudice alla World Beer Cup e a Birra dell’Anno, Andre’ Trudel, fondatore e maestro birrario Le Trou Du Diable e dal 2008 giudice degli WBC e EBS; Eduardo Villegas, beersommelier messicano, presidente e fondatore della Fraternidad Cervecera, collabora come giornalista con varie riviste e magazine online di settore ed Hervé Loux, francese, giornalista per Bière Magazine.

BeerAttraction si pone come la grande vetrina della birra artigianale italiana e come punto d’osservazione su un mercato in costate crescita ed evoluzione. La conferma arriva dalla presenza di alcune delle firme più conosciute e apprezzate del giornalismo internazionale di settore. Da segnalare tra loro lo statunitense Evan Rail, da anni trapiantato in repubblica Ceca, autore di un reportage pubblicato nel 2008 dal New York Times e comunemente ritenuto il grande lancio internazionale delle birre artigianali del nostro Paese, definite nell'articolo le più buone del mondo. Con lui anche Conrad Seidl, soprannominato “the Beerpope”, il ‘Papa della Birra’, giornalista e blogger austriaco, autore di numerosi libri sul tema pubblicati anche in Italia. Per quanto riguarda gli italiani, da segnalare la presenza di Maurizio Maestrelli, unico giornalista italiano a far parte della British Guild of Beer Writers, autore di una lunghissima serie di articoli, reportage e libri sulla craft beer “tricolore”, pubblicati su testate nazionali e internazionali. Non è un giornalista ma un grandissimo campione di pallanuoto, Amaurys Perez. Cubano di origine, ma naturalizzato italiano, ha vinto un argento a Londra nel 2012 e l’oro ai Mondiali di Shangai nel 2011. Questi risultati, uniti alla sua prestanza fisica, lo hanno portato a partecipare a ‘Ballando con le Stelle’ prima e ‘Pechino Express’ poi, lo scorso anno in coppia con la moglie Angela Rende. Ed è grazie alla sua dolce metà, conosciuta quando giocava a Cosenza, che si è appassionato al mondo della birra artigianale. Fino al punto di diventare mastro birraio e iniziare a produrre, con il cognato e Valentino Gallo (altro campione di pallanuoto), la Birra Zion a Cosenza. Perez realizza sei etichette, tre chiare, due ambrate e una scura a fermentazione naturale. Ognuna porta il nome di un santo cubano: Orula, Oshun, Obatalà, Ogun, Chango, Elegua.

Oltre alla parte espositiva, ampio spazio sarà dato ai momenti di confronto e approfondimento con convegni e seminari. Nell’arco delle 4 giornate di manifestazione (Rimini Fiera sarà aperta a grande pubblico e operatori il 21 e 22 febbraio, solo agli operatori il 23 e il 24), si svolgeranno oltre 100 momenti di incontro dove non mancheranno le degustazioni e gli abbinamenti tra cibo e birra.

Per quanto riguarda gli incontri, tra gli altri, sabato 21 febbraio, dalle 18:30 alle 21:30 si terrà nel Palco Eventi (padiglione C7), la premiazione della “Birra dell’anno” giunta alla sua decima edizione. Si tratta del concorso nazionale riservato ai micro birrifici italiani e prevede la presenza di ben 26 categorie specifiche. Per ognuna di esse, il premio andrà alle prime tre migliori birre.

Domenica 22 febbraio in Sala Cedro dalle 12:30 alle 14,30, si svolgerà il convegno “Accise: Yes we change!”. Verranno analizzate le nuove proposte normative a tutela della competitività dei microbirrifici italiani. Il convegno è organizzato da Unionbirrai e prevede gli interventi degli Onorevoli Marco Di Maio (Commissione Finanze Camera), Marco Donati (Commissione Attività Produttive Camera), Chiara Gagnarli (Commissione Agricoltura Camera) e di Claudio Carpentieri (Responsabile Ufficio Fiscale CNA).

A seguire, sempre in sala Cedro,si svolgerà l’incontro dal titolo “Birre italiane inconsapevolmente senza glutine”. Verranno presentati i risultati delle ricerche effettuate da Nonsologlutine sulle birre italiane "inconsapevolmente" senza glutine, le opportunità sul mercato e le prospettive future delle produzioni gluten free.

Alla fine del convegno seguirà la premiazione del World Gluten Free Beer Award e dell´Italian Low Gluten Beer Award.

Alle ore 17 nel Palco Eventi (padiglione C7) si terrà invece la Sfilata “Miss Bastarda Rossa”: per festeggiare la castagna, regina del territorio in cui viene prodotta la relativa birra, il Birrificio Birra Amiata ha indetto nei migliori pub italiani il Bastarda Rossa Day, una giornata dedicata alla degustazione di piatti e dolci al gusto di castagne e la birra alle castagne prodotta dallo stesso birrificio. A questa giornata si lega il concorso di Miss Bastarda Rossa. Le dieci finaliste, selezionate nei pub aderenti, sfileranno dinanzi ad una giuria e si contenderanno il titolo. La premiazione si terrà lunedì alle 12 in sala Cedro.

Lunedì 23 febbraio nell’area show cooking (padiglione A7) alle ore 14:30 si svolgerà il Beer Champagne Cocktail, una rivisitazione del cocktail champagne con basi che varieranno a seconda del barman e della birra utilizzata. Coppa champagne o flute saranno d´obbligo.

Sempre alle ore 14:30 ma in Sala Abete, si terrà il secondo appuntamento de “Birra senza glutine: tecniche di produzione e commercializzazione”, dove verranno presentati degli studi sulle tecniche di produzione relative a questo tipo di birra.

Alle 14,30 in Sala Cedro si svolgerà il convegno “Birre artigianali, opportunità e sviluppo nel canale Horeca” alla presenza di Giuseppe Cuzziol, ex Presidente Italgrob (Federazione Italiana Grossisti di Bevande), un funzionario FIPE/Confcommercio titolare di un pubblico esercizio, un rappresentante di Unionbirrai, due titolari di birreria artigianale e il direttore responsabile della rivista Il Mondo della Birra. Condurrà Maurizio Maestrelli giornalista esperto del settore .

Martedì 24 febbraio, ultimo giorno di manifestazione, da segnalare alle 16:30 nell’area show cooking (pad. A7), il Beer Fantasy, una sfida tra i campioni della Federazione Italiana Barman a colpi di drink in cui la birra sarà l’elemento base.

L’evoluzione del settore in grande espansione ha generato l’interesse anche delle aziende leader a livello italiano nel settore degli impianti come: Celli, Della Toffola e CFT e del settore del vetro come: Vetro2 e Vetro Balsamo. Questo significa che, soprattutto nelle giornate del 21 e 22 febbraio, quando BeerAttraction International Crft Breweries Show sarà aperta al pubblico, (il 23 e il 24 febbraio le giornate dedicate agli operatori del settore) a Rimini Fiera saranno interpretati i gusti ma anche le tendenze di una nicchia di mercato che nel tempo ha conquistato terreno, trasformando anche i consumi nel nostro Paese, promuovendo la cultura della birra artigianale e degli homebrewer, cioè quelle persone che la bevanda hanno deciso di prodursela da soli.

E proprio nelle giornate riservate al pubblico, verrà presentato l’Homebrewing contest 2015/2016, al quale parteciperanno i migliori birrai casalinghi e quindi non professionali, italiani ed europei che si sfideranno per produrre le birre più buone e gustose.
L’evento è organizzato da Rimini Fiera in collaborazione con Unionbirrai e Simatec e si pone come obiettivo quello di dare visibilità ai birrificatori non professionali, divulgando le loro idee innovative.
Durante il contest, che avrà la durata di un anno, si dividerà in 3 fasi e prevederà la selezione anche attraverso la produzione di diverse tipologie di birra,i birrificatori non professionisti avranno la possibilità di produrre birra grazie ad un impianto professionale, potendo di conseguenza vivere la possibilità di divenire “pro” del settore. Il vincitore del contest si aggiudicherà un impianto Simatec high performance da 300 litriche che verrà esposto in occasione della manifestazione. La proclamazione del vincitore invece avverrà in occasione della seconda edizione di BeerAttraction.

La manifestazione, organizzata da Rimini Fiera insieme a Unionbirrai, è patrocinata da Italgrob, la federazione italiana grossisti bevande ed è in media partnership con GBI Grossisti Bevande Italia e con Il Mondo della Birra.
Nei prossimi mesi e durante BeerAttraction saranno organizzati anche contest riservati ai pub e a tutti gli appassionati della penisola che, interagendo con i social della manifestazione, invieranno i selfie realizzati dai propri clienti, con la locandina dell’evento nei loro esercizi.
Tra i numerosi eventi all’interno della manifestazione, da segnalare la 10° edizione diBirra dell’Anno, con i migliori maestri della craftbeer e con una giuria di livello internazionale selezionata da Unionbirrai.

Chi vorrà partecipare - ricordiamo che solo il 21 e il 22 febbraio sono le giornata aperte al grande pubblico di degustatori e appassionati - per evitare le code all’ingresso, potrà accedere direttamente alla biglietteria on line dal sito www.beerattraction.it con la possibilità di risparmiare scegliendo diverse tipologie di pacchetti online.

Appassionati e operatori parteciperanno agli show cooking in calendario sotto la direzione tecnica di Marco Di Lorenzi executive chef dell’hotel Alexander Museum Palace di Pesaro, grande esperto di cucina moderna e sempre alla ricerca di nuove materie prime. L’organizzazione ed il coordinamento sono invece affidati a Spiridione Ripaldi di Eventi & Qualità.

Tra i protagonisti, Claudio Di Bernardo, executive chef del Grand Hotel di Rimini e Roberto Scarpelli, executive chef del Palace Hotel di Milano Marittima; e ancora giovani talenti della cucina italiana quali Luca Malacrida executive chef dell’Hotel Residenza Paolo VI e Palazzo Cardinal Cesi di Roma, Stefano Salvi executive chef del ristorante Eco Blu di Roma, Francesco Arena executive chef dell’Hotel Continental di Rimini, Martina Baggioni pastry chef dell’Hotel Regina Elena 57 di Rimini, Filippo Fulgenzi, Cristian Girolomoni e Federico Angeli tutti chef dell’hotel Alexander Museum Palace di Pesaro.

Calendario degli show cooking:

sabato 21 febbraio
ore 12.30: Claudio di Bernardo presenta “Bianco di spigola con carciofi alla birra Amarcord Special Reserve Ale e croccantini di calamaretti”

ore 15.30: Luca Malacrida presenta “Mousse alle pere con zenzero e gelatina alla birra Bad Brewer Amber Ale “

ore 16.30: Stefano Salvi presenta “Filetto di maiale con fichi e salsa alla birra Baladin demi sec rossa”.

domenica 22 febbraio

ore 12.30: Marco Di Lorenzi presenta “Crostini alle pere caramellate e prosciutto crudo, salmone marinato al cardamomo e birra Amarcord rossa doppio malto”

ore 15.30: Francesco Arena presenta “Zuppa di pesce dell’Adriatico con guazzetto alla Birra Amarcord doppio malto”

ore 16.30: Martina Baggioni presenta “Tartelletta con crema pasticcera alla birra Bad Brewer Pale Ale”

lunedì 23 febbraio

ore 15.30: Roberto Scarpelli presenta “Duo di tonno: croccante in pastella alla birra Baladin Nora e misticanze al melograno, e laccato con birra rossa al sale speziato Profumo d’Oriente Saline di Cervia

ore 16.30: Federico Angeli presenta “Gamberi, curry e guanciale croccante con birra Amarcord bionda speciale”

martedì 24 febbraio

ore 12.00: Filippo Fulgenzi presenta “Insalata rustica del Montefeltro, vinaigrette alla birra Bad Brewer Pale Ale”

ore 14.00: Cristian Girolomoni presenta “Tortino al cioccolato fondente con gelato alla birra Amarcord”

Sponsor tecnico: Ristocontract Group; si ringraziano per la collaborazione: Select Hotels Collection, Grand Hotel Rimini, Palace Hotel, Hotel Alexander Museum Palace, Oleificio Corazza, Orzelli Commercio Ingrosso Prodotti Ittici, Cubia Cash&Carry, CucinaEvolution; si ringrazia l’organizzazione: Eventi&Qualità Rimini.

BeerAttraction, nel solco della filosofia che contraddistingue gli eventi organizzati da Rimini Fiera, a fianco della kermesse fieristica che si svolgerà dal 21 al 24 febbraio (21 e 22 giornate aperte a pubblico e operatori), presenta un ricco programma di appuntamenti fuori salone che accompagnerà la manifestazione dedicata alle specialità birrarie e alla birra artigianale fuori dai confini del quartiere fieristico, proseguendo nei migliori locali della Riviera. Si tratta di luoghi che abbracciano il centro storico di Rimini, il lungomare ma anche le località limitrofe, come per esempio Riccione, e che sapranno regalare, con la loro ecletticità ed esperienza, un contributo decisivo al successo della Riviera di Rimini come nuovo hub per il mondo della birra di qualità.

Tra le location coinvolte: il Fob-birreria indipendente e Oficina 47, situate nel cuore storico della città, il Rose&Crown, il RedDevil e il MonAmour nella zona mare e la Cantina della Birra a Riccione. Gli eventi partiranno con un’anteprima venerdì 20 febbraio quando al MonAmour di Miramare sarà ospite Justine Mattera nella serata “Gli uomini preferiscono le bionde?”. Mentre al Fob-Birreria indipendente, si terrà ‘La fantastica cinquina’ una serata che vede coinvolti i vincitori di ‘Birraio dell´anno’, premio organizzato dalla rivista Fermento Birra Magazine, degli ultimi cinque anni. Mentre sabato 21, sempre al Fob, sarà la volta di ‘Italian Style’, con una serata all’insegna della birra italiana con lo storico Birrificio Lambrate, accanto a nomi emergenti come Birra Bellazzi, La Buttiga, MC77, Monster Factory & Co., ognuno con le proprie specialità.

Sabato 21 all’ Officina 47, aperitivo con degustazione con la Birreria Fratelli Trami e con piatti dedicati. A seguire Beer Party. Sempre sabato 21 al Rose&Crown ecco La Bionda del Conte @Rose&Crown con il birrificio artigianale Viadanese.

Domenica 22 febbraio alla Cantina della birra – Beershop a Riccione si terrà la Beer Night con Retorto e il mastro birraio Marcello Cerasa. La cantina si animerà con gli assaggi delle celebri birre piacentine. Al RedDevil, serata latina con menu pizza+birra chiara del Birrificio Fratelli Trami. Al Rose&Crown di Marina Centro, andrà in scena il “Malastrana Original Pils”, evento in collaborazione con l’azienda Interpivo che proporrà per la serata due tipologie di birre quali Malastrana Original Pils e Malastrana Dark. Al Fob invece è il momento di Brewers from the world, con i birrai di: Stillwater, Lervig, Dugges, Tiny Rebel, Mahr’s, Hornbeer, Amager, Marble, Buxton, Ryttmaier, Beersel per una serata totalmente dal gusto internazionale. Appuntamento con Jazz Sunday invece all’Officina 47, con una serata all’insegna della degustazione con le birre del Birrificio The Wall accompagnate dalle note di un concerto Jazz.

Lunedì e martedì il fuori salone continua al Rose&Crown con il Craft Werk Brewing.

Eventi all'interno della fiera

INTERNATIONAL BEER AWARD
Concorso internazionale e premio birrario per l’innovazione

BIRRA DELL’ANNO
L’appuntamento di risonanza internazionale che premia le migliori birre artigianali italiane.

HOMEBREWING CONTEST
Concorso dedicato agli home-brewers, con in palio un impianto per l’avvio di una vera e propria attività di birrificio artigianale.

AREA FOOD
Un’area interamente dedicata all’abbinamento e le degustazioni cibo e birra.

AREA BUSINESS MEETING
Aree dedicate agli incontri B2B, tra gli operatori professionali di settore e gli espositori che potranno crearsi una agenda personale di appuntamenti.

WORKSHOP E FORMAZIONE
PER I BIRRIFICI
Dalla formazione tecnica sulla produzione a quella di marketing, l’export e la gestione logistica.

PER I CONSUMATORI
- La possibilità di conoscere e testare le novità mondiali del settore birrario.
- La degustazione delle migliori birre artigianali vincitrici
dei più prestigiosi contest.
- La scoperta degli abbinamenti cibo-birra.

BEERATTRACTION OFF
SABATO e DOMENICA dalle 21.30 la Riviera si accende con gli eventi fuori salone che esaltano la birra artigianale. In collaborazione con i locali di tendenza del territorio.

Nelle giornate di sabato 21, domenica 22 (prima corsa dalla stazione h. 12) e di lunedì 23 febbraio (prima corsa h. 9), Beer Attraction sarà raggiungibile anche grazie a un servizio navetta tra la stazione ferroviaria di Rimini Centrale e il quartiere fieristico.

INGRESSO
Si accede a BEERATTRACTION 2015 dall’ingresso OVEST

ORARI
12.30-21.30 il 21 e 22 febbraio (apertura al pubblico e operatori); 10-18 il 23 e 24 febbraio (solo per operatori). Per dettagli vedere il regolamento.

BIGLIETTERIA
PACCHETTO BASIC Euro 25 (21 euro online) include posto parcheggio,1 biglietto ingresso, 2 gettoni da utilizzare all'interno dell'evento, 1 bicchiere e relativo porta bicchiere targati Beer Attraction.
PACCHETTO PREMIUM Euro 40 (35 Euro online) include posto parcheggio, 1 biglietto ingresso, 5 gettoni da utilizzare all'interno dell'evento,1 bicchiere e porta bicchiere targati BeerAttraction, un piatto di degustazione a tre portate con varietà di cibi, un corso di degustazione livello base.
PACCHETTO FULL Euro 60 (56,5 Euro online) abbonamento valido per due giornate, che comprende parcheggio per due giorni, ingresso per due giorni, 10 gettoni da consumare presso gli stand ,1 bicchiere e porta bicchiere targati Beer Attraction, un piatto di degustazione per ciascun giorno di partecipazione, partecipazione ad un corso di degustazione di livello base, partecipazione ad un corso PIM.
All'interno dell'evento sarà poi possibile acquistare singolarmente: il piatto di degustazione a 11 €; gettoni in pacchetti da 5 al prezzo di 7,50 €; il bicchiere con porta bicchiere targato BeerAttraction al prezzo di 3 €. Ogni gettone darà diritto alla degustazione di 1 birra nel bicchiere da 15 cl.

BUS NAVETTA
Sarà disponibile un servizio di bus navetta gratuito che collegherà la stazione centrale di Rimini con l’ingresso Ovest di Rimini Fiera. Sabato 21 e domenica 22 la prima corsa partirà alle h.12 dalla stazione, le corse si susseguiranno ogni 30 minuti circa, fino all’ultima che partirà da Rimini Fiera alle 22.30. Lunedì 23 la prima corsa partirà alle 9.30 dalla stazione, mentre l’ultima alle 18.30 dal Quartiere Fieristico.

PARCHEGGI
Attivi solo quelli dell’ingresso Ovest. Per i visitatori di BeerAttraction il parcheggio è compreso nel biglietto!
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ZYTHOS BEER FESTIVAL ITALIAN EDITION
Dal 5 al 7 Giugno a Treviso
veneto (treviso) treviso

pubblicato il 28/01/2015 18:51:38 nella sezione "Fiere ed eventi"

"Zythos goes to Italy" e sceglie Treviso: si svolgerà qui, durante la manifestazione Isola del Gusto, l'edizione italiana di uno dei più famosi festival birrari al Mondo, lo Zythos Beer Festival. 30 birrifici incastonati tra Isola della Pescheria e Piazza San Parisio; il top (il meglio) della birra belga spiegata e spillata da 30 fra i migliori mastri birrai del Paradiso della Birra.
Cibo di qualità proposto da sei tra i migliori ristoranti della Città in un affascinante cooking-show all’aperto con i piatti della tradizione trevigiana, grandi Birre, laboratori di degustazione e tanta musica trasformeranno per due giorni Treviso nella definitiva Città della Birra.

Cos'è lo Zythos?
Lo Zythos è una delle più importanti e stimate associazioni europee di consumatori e degustatori di birra. Attivo in Belgio fin dal 2002, lo Zythos ha contribuito enormemente a far conoscere e a tutelare la produzione tradizionale della birra in quel Paese, promuovendo nel contempo il consumo serio e responsabile della bevanda che ha reso i mastri birrai belgi fra i produttori più apprezzati e famosi al mondo. A partire dal 2003 lo Zythos ha organizzato, in Belgio, prima nella cittadina di St. Niklaas e dal 2012 nella splendida Lovanio, lo Zythos Beer Festival (ZBF), uno dei più importanti festival birrari europei. E' la celebrazione del variegatissimo e composito universo produttivo belga, reso inconfondibile dalla presenza di moltissimi birrai (nell'ultima edizione sono stati più di 100) che, ciascuno dietro il proprio banco di spillatura, presenta, propone e mesce i propri prodotti. Questa modalità organizzativa "privilegia" il consumatore curioso e consapevole, che si accosta all'evento con l'intento principale di assaggiare e degustare, sapendo di poter contare in questo percorso sulla presenza e sulla guida dei mastri birrai.

La prima edizione Italiana dello Zythos Beer Festival sarà l’occasione di incontrare questi piccoli produttori che non fanno della loro attività un semplice bussinnes. Ma che cosa è una birra artigianale? Non è un caso se nella radice dell'aggettivo troviamo la parola arte. È artigianale ciò che è frutto del lavoro dell’uomo, del suo ingegno e della sua creatività. Il gusto di queste birre non è standardizzato ma peculiare e può mutare ad ogni birrificazione. La birra artigianale è una bevanda cruda (non pastorizzata), integra (non filtrata) e priva di conservanti.
Paese dalle mille sfaccettature, il Belgio è fiero di offrire agli amanti della birra un largo ventaglio di sapori e profumi. Più di una semplice bevanda, la birra è parte integrante del patrimonio culturale e tradizionale. Non è questa la sola ragione per la quale viene considerato un paradiso brassicolo: le tecniche di produzione sono evolute di pari passo con la tecnologia, questa permette al mastrobirraio di produrre birre che non solo corrispondono alle richieste di mercato ma che ancor di più conservano le loro caratteristiche di ricchezza e varietà. Questo “mondo” è da esplorare. Ogni birra è un viaggio, è un’esperienza: Birre speciali, stagionali, a fermentazione naturale, specialità regionali, trappiste, al miele..

Zythos Beer Festival Italian Edition è un' evento organizzato dell’Associazione Eventi&Cultura di Treviso, del Comitato Villaggio della Birra e Da Pian 1904, azienda leader nell’importazione e distribuzione di birre di qualità in collaborazione con lo Zythos nvw (Belgio) e di VISITFLANDERS/Ufficio del Turismo delle Fiandre

L’evento è patrocinato dalla Città di Treviso


INFO E CONTATTI
Orari del Festival
Venerdì 5 giugno dalle 18:00 alle 2:00
Sabato 6 giugno dalle 18:00 alle 2:00
Domenica 7 giugno dalle 11:00 alle 22:30

Info ingresso
Ingresso gratuito. Bicchiere di degustazione 3 euro
Funzionamento tramite gettoni, 1 gettone = 3 euro (20cl)
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CIDER WEEK FESTIVAL
Dal 29 al 31 Gennaio a Roma
lazio (roma) roma

pubblicato il 28/01/2015 18:39:52 nella sezione "Fiere ed eventi"

Il 29, 30 e 31 gennaio al TreeFolk’s si terrà il Cider Week Festival, tre giorni da non perdere dedicati al Sidro e alla valorizzazione di questa antica, e per molti sconosciuta, bevanda britannica. L’appuntamento, per tutti i palati curiosi e sempre in cerca di nuove chicche sensoriali, è in via Capo d’Africa 29 a Roma (zona Colosseo), presso lo storico pub capitolino. Il TreeFolk’s non è nuovo ad iniziative di questo genere, infatti da tempo ormai, promuove instancabilmente la tradizione anglosassone offrendo al suo pubblico Real Ale britanniche, servite esclusivamente a pompa.

Prodotto tipico della tradizione inglese, negli ultimi anni il Sidro è stato interessato da un calo del consumo e della qualità, esattamente come successe 30 anni fa alle birre britanniche. Il CAMRA, l’associazione nata negli anni ’70 proprio per difendere la tradizione brassicola anglosassone e le sue maggiori rappresentanti, le Real Ale, in un paese preso d’assalto dalla birra industriale, negli ultimi anni ha sposato anche la causa del Sidro. L’azione del CAMRA è volta alla promozione e valorizzazione del Sidro artigianalmente prodotto, che nulla ha a che vedere con la sua variante commerciale. Ciò avviene anche attraverso la creazione di una rete di pub che con la propria attività portano avanti la diffusione del prodotto al grande pubblico. Se nel recente passato infatti il Sidro era diventata una bevanda consumata principalmente dal sesso femminile per la dolcezza che contraddistingueva i prodotti ultimamente in commercio, oggi grazie al lavoro svolto dal CAMRA, all’impegno dei publican e delle Cider Farm, si sta assistendo ad una riconsiderazione del suo ruolo e ad una rinascita della sua qualità, che si manifestano anche in nuove sperimentazioni e collaborazioni.

Il TreeFolk’s aderisce con passione ed entusiasmo all’iniziativa con il “Cider Week Festival”, tre giorni durante i quali presso il locale all’ombra del Colosseo, sarà servito esclusivamente Sidro prodotto da alcune tra le più importanti Cider Farm inglesi aderenti al CAMRA: Orchard Pig, Cornish Orchards, Thistly Cross Cider; all'evento sarà presente anche il sidro Rocksteady, una variante nata dall’intesa tra l'artigiano di sidri Hogan e il mastro birraio Tiny Rebel. Per la prima volta in Italia saranno disponibili alla mescita 15 differenti tipologie di Sidro, rigorosamente somministrate a caduta, senza aggiunta di anidride carbonica, così come vuole la tradizione, unico modo per preservare la naturale e delicata frizzantezza del prodotto e non alterarne il gusto. Per chi volesse essere testimone di questa rivoluzione, il Cider Week Festival è l’occasione giusta.

Cos’è il Sidro?
Non molti lo sanno ma il Sidro ha origine nel Medioevo ed è consumato principalmente, da quel periodo, nel Regno Unito. È una bevanda alcolica ottenuta grazie alla fermentazione della frutta: generalmente mele ma spesso anche pere; più raro è il Sidro a base di nespole. A seconda della varietà usata a cambiare sono le caratteristiche della bevanda, il sapore (a volte più tendente al secco, altre all’acido) o il colore. Oltretutto è da sottolineare che il Sidro, utilizzando come materia prima per la sua produzione la frutta, è una bevanda adatta anche alle persone affette da celiachia.
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COME FARE IL WHIRLPOOL E I SUOI VANTAGGI
Vediamo come separare i residui dal mosto

pubblicato il 27/01/2015 13:50:14 nella sezione "Home brewers"

Il whirpool, ovvero la tecnica con cui si crea una specie di vortice nella pentola per separare i residui solidi dal liquido, impiega 2 metodi per separare il trub, il residuo, dal mosto. Il primo è la sedimentazione, il che significa che il trub si deposita sul fondo quando è lasciato da solo. La seconda è la forza centrifuga che costringe il trub verso il centro. Se si utilizzano entrambi i metodi, il trub formerà un bel cono al centro. Questo è la principale tecnica di separazione del trub utilizzata dalle birrerie commerciali che precedono il raffreddamento del mosto. Gli homebrewers possono fare il whirlpool prima o dopo il raffreddamento. Mentre la sedimentazione da sola potrebbe bastare, il trub sarà quindi distribuito uniformemente sul fondo della pentola, rendendo il sifonamento più facile rispetto al cono di thrub sul fondo.

Questi sono i passi per il whirlpool dopo il raffreddamento del mosto:

Il mosto viene raffreddato con un refrigeratore ad immersione;

Poi la pentola viene spostata in una posizione elevata. Il whirlpool può essere fatto con un cucchiaio igienizzato o con una bacchetta da ossigenazione. Quest'ultima è molto pratica poiché nessun cucchiaio deve essere igienizzato e l'ossigenazione del mosto viene già fatto durante il whirlpool. Dopo che è stato avviato non deve essere spostato o disturbato in modo da consentire una rotazione regolare del mosto;

Il mosto deve riposare per almeno 20-30 minuti, assicurandosi che sia coperto. Ora è anche un buon momento per disinfettare l'attrezzatura per la fermentazione;

Ora che il trub si è sistemato, il mosto può essere travasato in un fermentatore;

Quando il travasatore viene inizialmente messo dentro, non dovrebbe arrivare fino in fondo per evitare un'interferenza con il cono del trub. Man mano che il livello del mosto scende, il travasatore può essere abbassato ulteriormente. Il sifonamento può essere avviato da un sifone automatico.
Se si utilizza una pentola con un rubinetto, il rubinetto dovrà stare più sopra del trub affinché funzioni;

Quando il livello del mosto raggiunge il fondo, se sbirciate nella pentola si inizia a vedere la parte superiore del cono di trub. Questo cono comincia lentamente a diffondersi via via che il livello di mosto scende ulteriormente. E quando il trub inizia ad essere aspirato, è il momento di fermare il flusso;

Dal momento che ci sarà una notevole quantità di mosto lasciato nel thrub, tanto vale raccoglierlo. Se non è necessario per la fermentazione principale non vi è alcuna necessità di mantenere condizioni sanitarie ottimali per la raccolta. Un grande imbuto e tovaglioli di carta andranno molto bene per filtrare il mosto dalla fanghiglia del thrub. Volendo si può congelare questo mosto ed usarlo in cucina, ma prima andrà bollito.

Risultato: molto poco materiale nel fermentatore primario, che renderà più facile la raccolta di lievito e darà una birra più pulita.

Come accennato in precedenza, il whirlpool può essere utilizzato anche prima che il mosto venga raffreddato. In questo caso il mosto viene raffreddato durante il travaso nel fermentatore mediante l'uso di un controflusso o di una lastra refrigerante. Va notato che il cold break finirà nel fermentatore primario che non è un problema come l'hot break o i frammenti di luppolo. Il problema casomai è il DMS (dimetilsolfuro). Poiché il DMS si forma finché il mosto è caldo e il suo precursore (SMM) è presente, il DMS si forma quando il mosto è a riposo dopo il whirlpool. Diversamente dall'ebollizione, il DMS non è tolto e rimane nella birra. Questo è un problema in particolare per le birre a base di certi malti poco tostati (come il Pilsner per esempio) che contengono alti livelli di SMM rispetto ad alcuni malti più tostati (come il Munich per esempio). Se si utilizza un chiller di controflusso per raffreddare il mosto e sentite un sapore di DMS nella birra, si consiglia di far bollire per più tempo o utilizzare un refrigeratore ad immersione.

Come avviene il whirlpool
A causa della rotazione del mosto, questi viene forzato verso l'esterno contro la parete della pentola. Ciò provoca un gradiente di pressione, con la pressione più bassa al centro e più alta vicino alle pareti. Grazie all'attrito tra il fondo della pentola e il mosto in rotazione, il mosto più vicino al fondo non gira veloce come il mosto più in alto e il suo gradiente di pressione sarà inferiore. Il risultato è un movimento interno a spirale del mosto in prossimità del fondo, che viene "risucchiato" al centro della pentola e viene poi forzato verso l'esterno. L'attrito sulla parete e sul fondo della pentola provoca un rallentamento della rotazione. Ecco perché anche la corrente verso l'interno lungo il fondo diventa più lenta. In poco tempo sarà solo in grado di spostare il materiale in sospensione al centro ma non sarà in grado di sollevarlo, andando quindi a formare il caratteristico cono.
Il cold break non viene influenzato dal whirlpool. Alcuni assestamenti di tale materiale sul fondo si verificano durante il periodo di riposo.

Quindi come abbiamo visto i vantaggi del whirlpool sono tanti: una riduzione di DMS, grazie al raffreddamento più veloce, un sapore più rimarcato di malto e luppolo (in quanto se il mosto non è in ebollizione non avviene l'isomerizzazione degli alfa acidi, il livello di amaro non aumenta, e ci sarà un maggior rilascio di aroma) e una birra molto più pulita.
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"THE PROBLEM SOLVER", LA BIRRA CHE VI AIUTA A RISOLVERE I PROBLEMI
Una birra danese stimola la creatività e rende le persone più abili nel risolvere i problemi della vita quotidiana

pubblicato il 27/01/2015 10:56:31 nella sezione "Birre"

Secondo la CP+B, società di comunicazione danese, bere birra può renderci più creativi e aiutarci a risolvere i problemi quotidiani. Da questa idea è nata "The Problem Solver", una IPA fruttata e luppolata prodotta dal birrificio di Copenaghen Rocket Brewing Company.

Nel 2012 all'università di Chicago si tenne un esperimento per verificare l'effetto dell'alcol sulla mente umana che coinvolse 40 uomini. Vennero divisi in due gruppi da 20, al primo gruppo venne fatta bere abbastanza birra per raggiungere un livello di 0.075% di concentrazione di alcol nel sangue, l'altro gruppo non bevve niente. Entrambi i gruppi vennero sottoposti a dei test di associazione di parole e di memoria e dai risultati si arrivò a due conclusioni: il gruppo che non aveva bevuto era più abile nel risolvere i test di memoria dell'altro, ma in compenso chi aveva bevuto era più abile e creativo nei test di associazione parole e nel risolvere i problemi. In altre parole è emerso che chi raggiunge un livello di 0.075% di alcol nel sangue subisce un calo di memoria ma è più creativo in quanto l'alcol ci fa dimenticare le cose ma questo migliora la creatività. Da questo studio è partita l'idea della società CP+B per la Problem Solver, una birra che fa spesso apparizione durante i meeting dell'azienda stessa. Ai lati della bottiglia c'è un pratico misuratore che indica quanto si deve bere per raggiungere il livello di 0.075% nel sangue, in base al proprio peso.

Ovviamente i benefici della birra sono solo temporanei, affinché diventino definitivi si dovrebbero bere circa 5000 birre al giorno, come dimostrato da uno studio della Oregon University sui topi, secondo il quale un composto nei luppoli ne aumenterebbe le funzioni cognitive. Mathias Birkvad, un dipendente della CP+B, in una recente intervista ha dichiarato che dopo aver bevuto le birre, lui e i colleghi hanno avuto tante idee originali per i propri clienti.

Insomma la Problem Solver non "ti mette le ali" come un certo energy drink però stimola il cervello, almeno secondo gli ideatori.
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ISO E TEKU, DUE BICCHIERI DA DEGUSTAZIONE
Vediamo quanto è importante il giusto bicchiere per una corretta degustazione

pubblicato il 26/01/2015 19:57:48 nella sezione "Oggettistica"

di Massimo Prandi

Il bicchiere, nella degustazione tecnica, riveste una importanza fondamentale: si tratta, infatti, di uno strumento che influenza in modo rilevante la manifestazione delle caratteristiche organolettiche della bevanda in esso contenuta. Superfluo evidenziare, quindi, quanto per un assaggiatore allenato, analizzare il medesimo prodotto in bicchieri differenti conduca a esprimere giudizi diversi in merito alle sensazioni percepite.
Anche se la tradizione culturale birraria ha visto la nascita e lo sviluppo di bicchieri tipici e specifici dei differenti stili, spesso anche legati a singoli birrifici, proprio sulla scorta delle considerazioni sopra esposte, si è giunti alla necessità di definire le caratteristiche dei bicchieri impiegati nell'analisi sensoriale tecnica, in modo da standardizzare i risultati dei panel di assaggio.
Il bicchiere di riferimento per la degustazione, sviluppato per il vino e utilizzato per le altre bevande, è il Calice ISO che è state appunto codificato e definite dall'International Standards Organization (ISO) attorno al 1970. Il bicchiere deve rispettare esattamente le proporzioni indicate nell'immagine ed essere realizzato in vetro trasparente, assolutamente incolore e privo di decorazioni: il suo aspetto deve risultare assolutamente anonimo, in modo da non distrarre ed influenzare il degustatore durante l'esame.

Quando il calice è correttamente riempito, vale a dire contiene una quantità di liquido di circa 50 millilitri, la birra descrive un emisfero perfetto dove la superficie liquido-aria si trova in un perfetto rapporto e si determina uno "spazio di testa" (volume del bicchiere non occupato dalla bevanda) sufficiente e che consente il pieno sviluppo degli aromi. Inoltre, le pareti curve del calice indirizzano gli odori sull'apertura e, quindi, al naso.
Questo bicchiere, proprio per la sua validità universale, non risulta però particolarmente funzionale per il consumo edonistico della birra (e, in vero, neppure per il vino) , infatti risulta poco diffuso per l'uso corrente.
Nel settore birrario italiano, invece, il bicchiere più diffuso per la degustazione, ed usato anche dall’ONAB (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Birra), è il celeberrimo Teku.
Si tratta di un calice ideato e studiato appositamente per la birra da Teo Musso, fondatore del birrificio Baladin, e da Lorenzo Dabove (il mitico Kuaska). Presentato a Pianeta Birra di Rimini nel 2006, è considerato il calice universale, che permette di sviluppare tutti i profumi, e gli aromi, di qualsiasi tipologia di birra. Dal 2011 è in commercio la versione 2.0, più resistente e con angoli superiori lievemente differenti rispetto al modello precedente. Oggi questo bicchiere è diventato un vero e proprio simbolo della birra artigianale italiana di qualità ed è diffusissimo tra gli estimatori e gli appassionati!

Per una corretta e standardizzata degustazione, oltre al corretto tipo di bicchiere, è necessario ricordare di rispettare i precetti fondamentali del buon uso del calice: va sorretto dallo stelo per evitare di scaldare il contenuto, mantenere la mano alla massima distanza possibile dal naso per evitare odori e profumi estranei, che distrarrebbero dall’esame della birra, nonché seguire il corretto approccio tecnico all’analisi sensoriale.
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BENEFICENZA ALLA FORESTA NATALIZIA DI BIRRA FORST
Raccolti 50.000 euro a favore dell’organizzazione "L’Alto Adige aiuta"

pubblicato il 26/01/2015 19:47:44 nella sezione "News"

L’obiettivo principale della Foresta natalizia era quello di raccogliere fondi a favore della Onlus “L’Alto Adige aiuta”. Dopo che l’anno passato sono stati raccolti 25.000 euro, quest’anno è stata raggiunta la somma di 50.000 Euro. I fondi raccolti verranno devoluti interamente a persone bisognose in Alto Adige.
La Foresta natalizia, che si è svolta dal 26 novembre 2014 al 6 gennaio 2015, è stata all’insegna dell’amore per il prossimo. Nelle sei settimana di apertura della Foresta natalizia sono state realizzate molte iniziative con lo scopo di raccogliere fondi a favore della Onlus “L’Alto Adige aiuta”. Il via alla maratona della solidarietà è stato dato il 12 dicembre 2014 con la “giornata dedicata a L’Alto Adige aiuta”. I conduttori radiofonici di “Südtirol1” e “Radio Tirol” hanno servito il Brûlé alla birra, e l’intero incasso giornaliero ricavato dall’offerta gastronomica è stato devoluto all’associazione “L’Alto Adige aiuta”. Ai 4.315 euro raccolti con questo evento, vanno aggiunti i 37.000 euro raccolti in occasione dell’asta di beneficenza del 19 dicembre 2014.

Questo risultato poi è stato arrotondato con introiti provenienti da altre iniziative svoltesi nella Foresta natalizia. La somma di 49.243 euro, composta dal ricavato delle diverse attività benefiche, è stata arrotondata alla cifra totale di 50.000 euro da parte di Birra FORST.
“Dopo avere già donato 25.000 euro all’associazione “Nontiscordardime”, siamo felici di aver potuto sostenere con lo stesso importo anche l’associazione “L’Alto Adige aiuta”. In questo modo la Foresta natalizia ha sostenuto in maniera equa entrambe le associazioni. 50.000 euro di fondi sono una somma meravigliosa che verranno interamente devoluti a favore di persone bisognose in Alto Adige”, ha dichiarato Cellina von Mannstein, l’ideatrice della Foresta natalizia.
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CORSO HOMEBREWERS DI MALTUS FABER E MASSIMO FARAGGI
Domenica 22 Marzo dalle 9 alle 18 a Genova
liguria (genova) genova

pubblicato il 23/01/2015 09:37:44 nella sezione "Home brewers"

Zenzero e il birrificio Maltus Faber organizzano il corso teorico-pratico per homebrewers che si terrà domenica 22 Marzo dalle 9 alle 18 presso il circolo ArciZenzero. Docente del corso sarà Massimo Faraggi, docente di numerosi corsi hb e autore di link “La Tua Birra Fatta in Casa” insieme a Davide Bertinotti, uno dei libri più conosciuti e apprezzati per la sua chiarezza e utilità tra i manuali per imparare a preparare la propria birra. Durante il corso sarà preparata la Blonde Hop di Maltus Faber a partire dagli ingredienti fino alla cotta con metodo all-grain.

Programma del corso:

mattino

Benvenuto ai partecipanti

Argomenti trattati:

Introduzione sulle tecniche di produzione

Gli ingredienti

La preparazione del mosto

Densità e calcolo della gradazione

Le tipologie di attrezzatura

Svolgimento della cotta:

Macinatura e riscaldamento

Ammostamento

Trasferimento nel tino-filtro

Ricircolo e Sparge

pausa pranzo


pomeriggio

Bollitura, luppolatura e unità di amaro

La fermentazione, teoria e pratica

La sanitizzazione

Tecniche di imbottigliamento, maturazione e conservazione

Scelta e progetto di una ricetta

Svolgimento della cotta:

Bollitura con luppolo

Raffreddamento

Sanitizzazione dell’attrezzatura

Inseminazione del lievito

Domande finali e saluti.

Il corso costa 70€ (65€ per i soci Slow Food, Zenzero e MoBI) e comprenderà pranzo e una copia del libro “La Tua Birra Fatta in Casa”. Il circolo ArciZenzero si trova in via Giovanni Torti, 35.
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IN GRAN BRETAGNA ESCONO LE PATATINE AL GUSTO GUINNESS
Da quest'anno saranno disponibili per il mercato inglese e online

pubblicato il 23/01/2015 09:19:16 nella sezione "Dal mondo"

Le patatine hanno assunto i sapori più disparati (basta vedere la linea di Carlo Cracco per le patatine San Carlo) e da oggi se ne aggiunge un altro: le patatine al gusto Guinness.

Il produttore inglese Burst Chips commercializzerà le nuove chips a partire da quest'anno in Gran Bretagna e online, probabilmente poi saranno vendute in tutto il mondo. Le patate vengono tagliate a pezzi grossi, cucinate a mano e condite con luppoli e malto tostato per dare gli stessi aromi della scura irlandese più famosa al mondo. Oltre al sapore classico Guinness si è già aggiunta la variante al chili al manzo, per combinare carne e birra in unico snack. Resta ancora da vedere come reagirà il pubblico a questa nuova trovata.
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STORIA DEI BOCCALI DA BIRRA TEDESCHI
Un viaggio nei secoli per conoscere da vicino i famosi boccali con il coperchio

pubblicato il 21/01/2015 20:27:52 nella sezione "Oggettistica"

I boccali di birra in ceramica sono un articolo da collezione per tantissimi appassionati in tutto il mondo, noti per la loro bellezza e per la loro storia. In inglese vengono chiamati "beer steins", un termine che può derivare da "Stein Krug" (tazza o boccale di pietra) o da "Steingut" (oggetto in pietra). E' possibile trovarne in tanti materiali: terracotta, porcellana, legno, ceramica, argento, vetro, cristallo e dei rari esemplari in avorio e oro. Le loro dimensioni variano dai 33 cl fino ad addirittura 32 litri, anche se le dimensioni medie sono mezzo o un intero litro.

I primi boccali risalgono al 14° secolo in Europa, flagellata a quei tempi dalla peste bubbonica trasportata dagli insetti (fatto non provato ma universalmente accettato) che ne facilitarono la diffusione. Si rese necessario quindi adottare delle misure sanitarie per risolvere il problema contagio, per questo si cominciarono a mettere dei coperchi sopra i boccali e fu così che nacquero i primi boccali con coperchio, tratto che poi divenne quasi fisso in tutte le produzioni fino ad arrivare ai boccali che tutt'oggi conosciamo. Nel contempo si svilluppò un metodo per solidificare l'argilla, di cui erano composti i primi boccali, tramite il calore trasformandola in gres, materiale più resistente e quindi più apprezzato dai bevitori. Per via della sua popolarità i boccali in gres vennero decorati con disegni artistici e decorazioni che li resero ancora più ricercati. I primi boccali in gres risalgono alla fine del 15° secolo, provenienti dalla zona tra Cologna e il fiume Reno e successivamente ogni città cominciò a produrre i propri boccali, aggiungendo dettagli artistici che li rendevano unici. Nei primi del '600, la città di Creussen, nella parte orientale del paese, divenne un importante centro di produzione, oltre ad essere la prima città ad usare la smaltatura per decorare i boccali. Dalla metà del '600 cominciano a circolare le prime Fayences (termine usato per indicare la maiolica) per competere con i costosissimi prodotti artistici cinesi in porcellana, anche se molte volte cercavano di riprodurre gli aspetti esteriori porcellana cinese e molto spesso erano decorati proprio con motivi artistici cinesi. Data la fragilità del materiale, veniva posto un anello di peltro sia alla base che all'imboccatura per prevenire danni.

Ma è dal 1860 che l'industria dei boccali conosce un periodo di grandissima attività, in cui la richiesta era molto alta: era cominciata la cosiddetta “golden age”. Spuntarono molte fabbriche di boccali nell'area del Westerwald, famoso centro di produzione con 200 anni di storia, per via dell'abbondante presenza di argilla, e nella zona di Dresda. Durante questo periodo cominciò la produzione di massa dove la funzionalità veniva prima dell'aspetto esteriore. Questo periodo di grande diffusione finì con la prima guerra mondiale, un duro colpo alla produzione tedesca dal quale non si riprese mai del tutto, anche se da allora i boccali non erano più solo un oggetto per bere ma dei e veri propri articoli da collezione. Sebbene essi erano famosi in tutta Europa, fu solo dalla seconda guerra mondiale che i boccali diventarono noti anche negli Stati Uniti, diventando oggetti di gran pregio per i collezionisti. Pare infatti che alla fine della guerra molti soldati statunitensi presero come souvenir i boccali tedeschi e li riportarono in patria. Nel 1970 la Anheuser-Busch, compagnia proprietaria della birra Budweiser, ha cominciato a produrre boccali con tema principale la celebre birra americana, famosi i boccali con la forma della mascotte Bud Man.

Ed arriviamo infine ai giorni nostri, dove la produzione di boccali si è spostata sopratutto in Cina e Brasile, sopratutto per via della globalizzazione e del basso costo di produzione, anche se occasionalmente in Svezia producono boccali in legno e anche la Russia sembra produrne in piccole quantità. La Germania, patria di questi articoli, continua a produrre questi splendidi boccali seguendo la tradizione, rievocando gli antichi boccali e al contempo migliorando la qualità grazie alle nuove tecnologie, in un'unione tra storia e modernità.
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ANTICHE BIRRERIE ITALIANE
Storia e immagini

pubblicato il 17/01/2015 00:55:22 nella sezione "Editoria"

Sono passati dodici anni dall’uscita del volume Birrerie storiche d’Italia ed ecco, fresco di stampa, un secondo volume assolutamente nuovo, sia come concezione che come contenuto.

Rispetto al precedente comprende:
1°) un elenco di circa 180 birrerie di cui ho appurato con certezza l’esistenza. Per oltre novanta di queste si racconta la storia. A volte breve a volte molto dettagliata.
2°) un capitolo dedicato alle Malterie che producono l’elemento principe per la produzione della birra.
3°) un capitolo dedicato a documenti storici utili per comprendere le vicissitudini dei fabbricanti di birra nel corso di quasi due secoli. Il più vecchio addirittura del 1834!
4°) un capitolo dedicato alle immagini delle fabbriche spesso di notevole interesse architettonico.

Dulcis in fundo, 96 pagine, a colori, dedicate all’oggettistica pubblicitaria prodotta fra fine 800 e gli anni 50/60 (manifesti, cartoline pubblicitarie, insegne, bicchieri, sottobicchieri, etichette, lattine). Ogni genere è preceduto da una breve introduzione che ne racconta la storia. Si tratta di ben 500 immagini di assoluta rarità e bellezza.

Edizione lusso, copertina cartonata, cm. 21x29, 208 pagine, prezzo 40 euro compresa spedizione. Indirizzare richieste a: micairo@tin.it, oppure telefonare al 0415903168.

dal sito Collezionando Birra.com
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E' IN ARRIVO UN TEST MOLTO VELOCE PER SCOPRIRE SE LA VOSTRA BIRRA E' INFETTA
Il nuovo test si baserà su polvere di polimeri e sarà molto più veloce e pratico dei classici test

pubblicato il 17/01/2015 00:16:34 nella sezione "News"

Dopo una lunga giornata non vedete l'ora di bervi una birra, andate ad aprire la bottiglietta e.....sentite subito che è infetta! A quanti di voi sarà successo?

L'infezione della birra è causata da agenti patogeni all'interno della birra che la rendono imbevibile e le danno un cattivo odore, non a caso in inglese viene chiamata "skunky beer". E pensare che i birrifici investono molto sulla qualità della birra, controllando che arrivi nelle bottiglie sana e gustosa. Uno dei metodi più diffusi per controllare che non ci siano infezioni è l'incubazione: vengono presi dei campioni di birra, filtrati con una membrana e i residui vengono piazzati su dei vetrini da microscopio, dopo l'incubazione le colonie di batteri che si formano vengono separate e coltivate nuovamente finché non si arriva a dei ceppi puri che possono essere osservati al microscopio. L'inconveniente è che è un processo lungo che può durare dai 2 ai 5 giorni e durante questo lasso di tempo se la birra è infetta non c'è più modo di salvarla.

Al "Fraunhofer Institute for Applied Polymer Research" di Potsdam insieme al GEN-IAL di Troisdorf stanno lavorando su un test per scovare agenti patogeni nelle bevande basato su polvere di polimeri. La polvere, composta da particelle che variano dai 100 ai 200 micron, va aggiunta direttamente al campione di birra da testare. I polimeri sono progettati per agganciarsi alla membrana dei microrganismi, in questo modo si riesce ad ottenere un concentrato di agenti patogeni con attaccati i polimeri, separarlo dal liquido tramite un particolare processo e infine studiarli al microscopio. Secondo l'istituto, la polvere di polimeri ha una serie di vantaggi che lo rendono migliore dei classici test: è molto più veloce; si possono analizzare campioni 30 volte più grandi; si possono analizzare molte più bevande con questo sistema. Non è consigliato per succhi di frutta, latte, vino rosso e cola, vista la quantità di materia sospesa presente nei liquidi. Il lancio sul mercato del prodotto dovrebbe avvenire entro questa primavera.
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