Birra e birrerie è prodotto da Giuseppe Mautone
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LE VARIE TIPOLOGIE DI ETILOMETRO
Uno strumento che può salvare la vita di
chi ha esagerato con la birra e deve mettersi al volante

pubblicato il 27/02/2015 18:16:16 nella sezione "News"

di Massimo Prandi

L'etilometro è uno strumento che permette di misurare la concentrazione di etanolo contenuto nel sangue. L'alcol delle bevande, infatti, dopo essere stato ingerito, viene rapidamente assorbito dallo stomaco e dall'intestino tenue e si distribuisce in tutta l'acqua corporea. Una piccola frazione dell'alcol ingerito non viene metabolizzato, ma eliminato attraverso l'urina, il sudore e l'aria espirata. Proprio su questo principio, ovvero il rapporto tra concentrazione di alcol nell'aria espirata (definita tecnicamente aria alveolare) e nel sangue, si basa il funzionamento degli etilometri.
L’etilometro utilizzato dalla polizia stradale, omologato dal ministero dei Trasporti, è costituito da:

- boccaglio (sostituito in occasione di ciascuna rilevazione) e tubo di collegamento al corpo dell’apparecchio;

- camera di misura all’interno della quale viene raccolta l’aria espirata dal conducente, che sfrutta la proprietà dell’alcol etilico di assorbimento delle radiazioni all’infrarosso (lunghezza d'onda pari a 9,2 nm o 3,4 nm): maggiore è l’assorbimento, ovvero la riduzione di energia causata dalla presenza dell'alcol, maggiore è la quantità di etanolo presente nell’aria espirata;

- sistema elettronico, che trasferisce il dato al microprocessore che elabora il dato ricevuto e visualizza e stampa il valore del tasso alcolemico.

Si tratta di apparecchi molto sofisticati, molto costosi e soggetti a rigorosi controlli, tarature e normative costruttive, quindi solo in dotazione agli organi di polizia.
Esistono, inoltre, tutta una serie di etilometri adatti ad un uso personale che, seppur meno precisi, permettono di di autocontrollare il tasso alcolemico e, quindi, hanno un importantissimo ruolo potenziale nel prevenire tutte le conseguenze negative dell'abuso di alcol. Ecco la descrizione delle principali tipologie in commercio:

- etilometro digitale portatile: oggi molto diffuso, ne esistono differenti modelli, alcuni compatti e portatili, altri più grandi, con e senza boccaglio e con maggiore o minore livello di precisione. Gli apparecchi più piccoli funzionano a batteria e hanno dimensioni davvero modeste, quindi, possono essere tranquillamente portati sempre con sé! Il funzionamento di questi sensori è di tipo a semiconduttori. Gli etilometri con sensore a semiconduttore sono affetti da un errore del 10%, livello che può raddoppiare nei modelli senza boccagli o cannucce. Per il loro utilizzo è bene ricordare che test successivi non vanno ripetuti a distanza ravvicinata, difatti il sensore necessita di un certo tempo per “eliminare” l’alcol (problema che non si pone se l'etilometro portatile è utilizzato personalmente, ma solo per strumenti che hanno un uso più intensivo, come quelli posti nei locali pubblici).

- etilometro digitale fisso: presenti nei locali pubblici, dotati di boccaglio e con sensore elettrochimico. Gli apparecchi con sensore elettrochimico sono più precisi (errore del 5%). In questi strumenti più avanzati non si ripropone il problema della pulizia del sensore, in quanto lo strumento automaticamente prevede un tempo di “pulizia”, ma la durata del sensore è più limitata e richiede periodiche ricalibrazioni.

- etilometro chimico: si tratta di uno strumento usa e getta, oggi poco diffuso perché abbastanza macchinoso da usare, costituito da un palloncino necessario per catturare un'esatta quantità di espirato collegato ad una fiala contenente un preparato chimico che reagisce con l'etanolo contenuto nel palloncino stesso;

- etilometro salivare: costituito da una striscia reattiva monouso, che cambia di colore con una gradualità funzione al tenore di alcol nella saliva. Questa tecnologia è molto approssimativa a causa delle molteplici influenze da fattori quali acidità della saliva, residui di cibo.

Concludiamo con un consiglio: munitevi di un etilometro portatile in modo da poter controllare con regolarità il tasso alcolemico, non solo prima di mettervi al volante! Questa accortezza aumenterà in voi la consapevolezza del corretto stile di consumo e vi permetterà di godere di tutta la bellezza e la bonta della birra, senza alcun effetto collaterale!
Approfondisci i temi legati sul corretto stile di consumo e sulle problematiche di abuso delle bevande alcoliche.
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I GRANDI MARCHI DI BIRRA PUNTANO SULLE ANALCOLICHE
Nel prossimo futuro il mercato delle birre analcoliche e con poco alcol vedrà un significativo aumento

pubblicato il 25/02/2015 19:52:43 nella sezione "News"

Vista la popolarità delle birre artigianali, i grandi produttori di birra stanno investendo in una nicchia poco frequentata, quella delle birre analcoliche e con poco alcol, come dimostra una recente intervista del CEO Heineken Jean-François van Boxmeer a The Huffington Post:"Abbiamo visto un lato positivo nelle birre analcoliche, una crescita per il nostro business". Proprio Heineken sta seguendo un nuovo brand, Maxx, una versione tutta naturale delle sue birre analcoliche. Nel 2013 ha lanciato la sua prima radler, 60% limonata e 40% birra con 2.0% di volume o totalmente analcolica, che ha visto un buon successo di pubblico. Heineken registra un aumento del 7.7% lo scorso anno nel settore delle birre sperimentali con poco alcol o analcoliche, come la birra con tequila. Un settore quello delle birre analcoliche seguito con forte interesse anche da Anheuser-Busch InBev e Carlsberg.

Van Boxmeer continua:"Il consumatore tende ad andare verso delle offerte specifiche e lontano dai grandi marchi. La gente adesso vuole scoprire nuove cose, vuole essere sorpresa dalle novità". Il mercato mondiale della birra contava circa 282.8 miliardi nel 2013, ma il gruppo Euromonitor International, agenzia di ricerca marketing, prevede una riduzione del 3.5% nel Nord America e del 4% in Europa entro il 2018. Contemporaneamente le vendite delle birre con poco alcol e analcoliche sono aumentate dai 3.36 miliardi del 2008 ai 5 miliardi del 2013 e si prevede che entro il 2018 aumenteranno fino a 6.5 miliardi. Uno dei motivi di questa crescita è dato dal fatto che molti paesi musulmani preferiscono di gran lunga questo tipologia di birra per motivi religiosi, infatti attualmente la vendita di questa tipologia di birra sta aumentando a livelli impressionanti in questi paesi secondo il senior analyst di Euromonitor Spiros Malandrakis. Entusiasmo non condiviso dai paesi occidentali come Stati Uniti ed Europa dove la birra analcolica viene considerata di inferiore qualità alla normale birra. Eppure molte grandi compagnie stanno puntando molto su questo genere di bevanda per aumentare le vendite, anche se secondo Tom Roston, giornalista del settore birrario di New York:" Le birre analcoliche non saranno mai un prodotto di punta e non potranno fermare la recessione della birra".
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I TAGLI DELLE TASSE FAVORISCONO LA BIRRA INGLESE
Nel Regno Unito la riduzione fiscale ha beneficiato il settore della birra con più posti di lavoro e maggiori investimenti

pubblicato il 25/02/2015 19:05:46 nella sezione "Dal mondo"

Secondo un recente report del Centre for Economic and Business Research (CEBR), le due riduzioni delle tasse sulla birra hanno creato circa 26.000 nuovi posti di lavoro e un investimento nel settore che potrebbe raggiungere i 61 milioni entro la fine di quest'anno se le tasse venissero abbassate una terza volta. Inoltre se le tasse non fossero state abbassate sarebbero state vendute 750 milioni di pinte di birra in meno tra il 2013 al 2014, con una conseguente chiusura di 1047 pub. Sulla base di questi dati i rappresentanti del settore della birra hanno chiesto al cancelliere di ridurre per la terza volta di fila la pressione fiscale per favorire la crescita del settore. Tim Page, chief executive del CAMRA (Campaign for Real Ale) ha dichiarato:"E' fantastico vedere che il taglio delle tasse sulla birra ha avuto un reale impatto sui bevitori e su chi frequenta i pub. Le riduzioni delle tasse hanno aiutato a rimanere aperti i pub, hanno creato nuovi posti di lavoro e hanno ridotto gli aumenti del costo della birra". Scott Corfe del CERB ha aggiunto in merito:"La nostra ricerca mostra che i recenti tagli delle tasse hanno dato un significativo stimolo ad un settore che dà migliaia di posti di lavoro nel Regno Unito". Secondo la British Beer & Pub Association (BBPA) le vendite di birra sono aumentate dell'1,3% durante lo scorso anno terminando un declino lungo 10 anni in cui le vendite di birra sono calate del 24%, motivo che ha spinto il cancelliere ad apportare i due tagli delle tasse. Adesso si spinge perché ci sia un terzo taglio entro il 18 marzo.

Ecco in breve quali sono i benefici che hanno portato i tagli delle tasse:

- 1047 pub hanno evitato la chiusura

- 750 milioni di pinte vendute in più

- 26.000 posti di lavoro creati nel settore

- Maggiori investimenti nel settore con una cifra di 61 milioni entro la fine dell'anno

- Calo del costo di una pinta da 3.20£ a 3.04£

Intanto in Italia l'aumento delle accise, l'ultimo a Gennaio, ha portato ad una perdita di posti di lavoro ed aumenti di prezzo della birra, con conseguenti perdite per l'erario. Abbiamo quindi visto come una riduzione delle tasse possa portare ad un aumento delle vendite, maggiori posti di lavoro e di conseguenza maggiori entrate per il fisco, fatto di cui il nostro governo dovrebbe tenerne conto.
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LE ITALIANE SONO LE PIU' GRANDI BEVITRICI DI BIRRA D'EUROPA
E' quanto emerge dallo studio Doxa-Assobirra presentato ieri a Milano, intanto nel Regno Unito c'è chi ha pensato di produrre bicchieri solo per donne.

pubblicato il 25/02/2015 18:04:57 nella sezione "News"

Sempre più donne bevono birra, questa è il dato che emerge dall'ultima indagine di Doxa-AssoBirra “Una generazione che non si era mai vista. Donne che amano la birra”. Per la precisione 6 su 10, il più alto numero di'Europa, anche se il consumo procapite è di appena 14 litri per una fascia di età che va dai 18 ai 35 anni, mentre per il mondo maschile il consumo pro capite si attesta intorno ai 45 litri annui. Un significativo aumento rispetto a trent'anni fa quando la media era di appena 2 su 10.

L'associazione Assobirra ha messo al centro della sua nuova campagna promozionale "Birra io t'adoro" questo dato. Lanciata ieri a Milano, la campagna coinvolgerà vari mezzi di comunicazione come la carta stampata, i social network, Youtube e il blog diviso in tre sezioni (“Mi piace naturale”, “What’s new”, “Gossip beer”) con news, approfondimenti e curiosità sul mondo della birra, più la sezione speciale “Ci metto la testa” dedicata al consumo responsabile di alcolici. E se in Italia si punta sulla comunicazione per avvicinare il mondo femminile a quello della birra, nel Regno Unito il birrificio Purity ha pensato di creare dei bicchieri appositamente per le donne. Niente più boccali o bicchieri poco eleganti, ma dei sottili e pratici bicchieri più leggeri, adatti per mani femminili. Il titolare del birrificio Paul Halsey spiega così la sua idea: "Puntiamo a donne fra i 20 e i 40 anni con dei bicchieri appositamente designati per le donne. Purity non fa differenze di sesso e se venite al Pure di Birmingahn vedrete molte donne che bevono birra. Una buona porzione dei miei clienti è donna." In effetti nel Regno Unito il numero di consumatrici è raddoppiato nel giro di pochi anni, anche se solo il 31% dei bevitori è donna, e gli analisti di mercato prevedono che la percentuale di bevitrici aumenterà del 18% in Europa entro il 2020, una grossa fetta di mercato che i birrifici intendono seguire attentamente.
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COME UTILIZZARE IL DENSIMETRO
Strumento fondamentale per misurare la densità

pubblicato il 23/02/2015 20:54:54 nella sezione "Home brewers"

Il densimetro è un indispensabile strumento per gli homebrewer che consente di misurare la densità, controllare la fermentazione e aiutare a determinare se una birra è "pronta".
Ma per il principiante può essere uno strumento inquietante da utilizzare. Diamo un'occhiata al densimetro e sui modi per ottenere letture più accurate delle nostre birre. Cosa è il peso specifico? Prima di tuffarsi nel corretto uso del densimetro, è importante capire che cosa sta misurando lo strumento: il peso specifico. Il peso specifico è la misura della densità di un liquido a temperatura e pressione specifica. Nel caso della birra fatta in casa, stiamo misurando la quantità di zuccheri disciolti nel mosto o nella birra rispetto all'acqua. L'acqua pura ha un peso specifico di 1.000, e come gli zuccheri si disciolgono nella soluzione la densità aumenterà.

Come usare un densimetro
Posizionare il campione in un contenitore abbastanza grande da permettere al densimetro di fluttuare liberamente senza toccare il fondo o i lati del contenitore. Una volta che il liquido è nel contenitore, posizionare il densimetro nel campione e dare un colpo leggero. Il densimetro eventualmente finirà col depositarsi sul fondo per poi risalire. A volte si attaccherà al lato della provetta, quindi assicuratevi che fluttui liberamente prima di prendere la lettura.

Come leggere un densimetro
La lettura sembra semplice, pensate che la superficie del liquido coinciderà con una tacca del densimetro, giusto? In realtà, è un po 'più complicato di così. Si prende la lettura dal fondo del cosiddetto menisco. Il menisco è la conca della superficie di un liquido e di solito si verifica nei contenitori come le provette.

Correzione del densimetro e calibrazione
È importante notare che i densimetri sono calibrati per l'uso in un liquido ad una certa temperatura. La taratura del densimetro sarà nelle istruzioni, si consiglia di controllarla sempre prima di utilizzarlo. Per tararlo, prelevare un campione di acqua distillata alla temperatura della taratura del densimetro. Se la lettura è di 1.000, lo strumento è calibrato correttamente. Se è troppo alta o bassa dovremo ricalibrare lo strumento. Lo faremo in modo semplice, con un po' di vernice marchiamo dove il liquido sta segnando 1.000 e da lì regoleremo lo strumento.
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LA FIORENTINA BEER HOUSE E’…MISS
Il birrificio Birra Amiata indice il primo concorso “copertina” per eleggere “Miss Bastarda Rossa”.

pubblicato il 23/02/2015 18:57:44 nella sezione "News"

Birra Amiata, il noto birrificio toscano, aggiunge un tocco simpatia e di spettacolo all’interno di Beer Attraction, la manifestazione delle specialità birrarie e della birra artigianale in corso a Rimini Fiera fino a domani.

Claudio Cerullo, titolare del birrificio, ha incoronato oggi, davanti ad una platea di entusiasti beer lovers, la prima reginetta rossa, simbolo della sua birra più celebre, la Bastarda Rossa appunto, che porta con sé la fantasia e la tradizione del territorio amiatino.

Si chiama Orjana Shehaj, arriva da Firenze, ed è il volto del Beer House Club. Bel sorriso, occhi azzurri, “Miss Bastarda Rossa 2015” premia non solo la bellezza, innegabile in Orjana, ma anche l’ironia e la capacità di giocare sul significato del termine “gusto”, cui ruota attorno tutta la kermesse. La cerimonia di consegna della striscia giunge oggi a neppure 24 ore dalla sfilata ieri che ha incollato visitatori e operatori davanti al palco. L'elezione della Miss è l'atto finale di un percorso iniziato a novembre 2014 con il primo Bastarda Rossa Day, svoltosi in contemporanea in circa 40 pub sparsi in tutta Italia, una giornata dedicata alla degustazione di piatti e dolci al gusto di castagne e la birra alle castagne prodotta dallo stesso Birrificio Birra Amiata.

Difficile la scelta tra queste giovanissime candidate. La giuria, presieduta niente meno che da Amaurys Perez, e composta da Gennaro Cerullo e Michele Cavalli (Birra Amiata), nonché da esponenti del giornalismo di settore come Silvano Rusmini direttore di Tuttopress e da Anna Maria Tortora di Publigiovane, ha portato in finale 5 ragazze tra le 10 che si sono presentate al concorso: Birreria “Il Porco” a Corbetta (MI); Lambiczoon a Milano; Beer House Club a Firenze; L’Elfo Pub Perugia e Il Birrifugio di Roma.

Complice la modella Caterina Pruccoli, che ha fornito consigli preziosi alle potenziali colleghe, l’evento ha potuto trovare sul finale un nome su tutte, i meritatissimi applausi e, naturalmente, l’occhio immancabile dei paparazzi.
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“ECCENTRICA E CREATIVA”, DA BEER ATTRACTION LA BIRRA ITALIANA SECONDO EVAN RAIL
Una delle grandi firme del giornalismo e della cultura del mondo della birra conferma il momento eccezionale dei birrifici italiani.

pubblicato il 23/02/2015 18:52:44 nella sezione "News"

Nell’opinione di appassionati e operatori del settore il primo capitolo del racconto internazionale delle birre artigianali italiane è stato l’articolo di Evan Rail, giornalista USA ormai trapiantato nella capitale delle Repubblica Ceca, Praga, pubblicato nel 2008 dal New York Times. Nel reportage incontri con i primi produttori artigianali del nostro Paese, degustazioni delle loro etichette e l’affermazione che erano tra le più buone del mondo. A distanza di sette anni Rail osserva come “l’Italian craft beer” sia cresciuta e ancora migliorata. “Nel 2008 il N.Y. Times è stato uno dei primi giornali a scrivere della nuova birra Italiana. Da allora il fenomeno è considerevolmente aumentato. All’epoca ci saranno stati un centinaio di piccoli birrifici, ora in Itala ce ne sono centinaia e in tutto il mondo c’è grande attenzione e interesse verso le vostre birre. Soprattutto verso il meraviglioso, eccentrico (stravagante) e creativo metodo con cui realizzate le vostre birre. A Londra è stato appena aperto un bar di birre italiane e negli USA i prodotti dei vostri artigiani e dei vostri micro birrifici sono sempre più diffusi e apprezzati. E, cosa più importante, la qualità della birra artigianale italiana è ancora cresciuta”, spiega Evan Rail. La cifra essenziale di questo successo secondo Rail è la creatività dei nostri artigiani: “Sono birre con un loro stile, che non seguono mode o tendenze. Non è facile fare una birra che nessuno ha mai fatto prima, rispettando le aspettative dei consumatori e le linee guida con cui si realizzano una Pilsner e un’Indian Ale. Certo come diciamo noi americani – put the wheel on your shoulder – bisogna mettersi all’opera con molta disciplina e attenzione”. Insomma, non bastano ispirazione e fantasia ma pure rispetto dei metodi e tanto lavoro per ottenere una grande birra. E per un ulteriore diffusione delle birre artigianali secondo Rail un buon punto di appoggio può arrivare dalla nuova tendenza dell’home brewing: le birre fatte in casa. “Non è solo moda del momento. Negli Stati Uniti tantissime persone seguono questo metodo. Per farlo devi conoscere bene questa bevanda, le procedure con cui realizzarla. Non farai a casa tua la birra più buona del mondo: ma affini il tuo gusto e la tua esperienza. Tutto ciò diventa un grande veicolo d’espansione e lo sarà anche in Italia. È cultura della birra”. E sulle prospettive d’espansione del mercato birre artigianali concorda con uno degli obiettivi principali di “Beer Attraction”: mettere in contatto micro birrifici e mercato HORECA. “Non è facile continuare a crescere con i numeri di questi ultimi anni ma i piccoli produttori hanno la possibilità di allargare ancora il loro mercato locale ed entrare anche in quello nazionale. In Italia i numeri del consumo sono ancora più bassi che in atri Paesi, per esempio Repubblica Ceca, Belgio, Germania. C’è ancora un grande spazio a disposizione”. Il goal è chiaro: diffondere e aumentare la cultura della birra. “Beer Attraction” serve soprattutto a questo
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LA BIRRA ARTIGIANALE E’ DIVENTATA GRANDE. GIUNTO IL MOMENTO PER DIALOGARE COL CANALE HO.RE.CA
Convegno a BeerAttraction sulle opportunità di sviluppo grazie alla collaborazione con la distribuzione

pubblicato il 23/02/2015 18:44:15 nella sezione "News"

Produttori di birre artigianali e distributori a confronto per intensificare la collaborazione sul canale Ho.Re.Ca. Questo pomeriggio, a Rimini Fiera, nell’ambito di BeerAttraction, si è svolto il convegno dal titolo “Birre artigianali, opportunità e sviluppo nel canale Ho.Re.Ca”, organizzato dalla rivista “Il mondo della birra”. Il giornalista Maurizio Maestrelli ha messo a confronto gli attori del mercato. Da una parte, i produttori di birre artigianali, dall’altra, i distributori.

Erano infatti presenti Claudio Cerullo, consigliere di Unionbirrai e titolare del Birrificio Amiata e Bepi Cuzziol, presidente uscente di Italgrob. Insieme a loro, Silvano Rusmini, che dal 1983 racconta con “Il mondo della birra”, le peculiarità di una bevanda, che agli albori, come ha raccontato lo stesso Rusmini, non era così conosciuta neanche da chi la vendeva e proprio per questo motivo ha suscitato negli addetti ai lavori la voglia di sapere e di essere informati.

Durante l’incontro, Maurizio Maestrelli ha preso in esame un comparto che “In Italia, negli ultimi dieci anni, ha cambiato totalmente il proprio profilo. Dal 2006 (data in cui possiamo effettivamente ipotizzare la nascita della birra artigianale, n.d.r.) ad oggi, il fenomeno è cresciuto esponenzialmente e, proprio per questo, possiamo asserire che con circa 550 birrifici presenti sul territorio nazionale, oggi si può parlare di dialogo tra birra artigianale e canale ho.re.ca. Il consumo pro capite, a livello italiano, si attesta sui 28/30 litri”.

“In questi ultimi anni, in cui la birra artigianale si è affacciata in maniera così prorompente sul mercato – ha spiegato Silvano Rusmini – abbiamo assistito ad un processo inevitabile di confronto che ora rende necessario mettere seduti ad un tavolo chi produce e chi distribuisce. E’ necessario lavorare insieme per aumentare i consumi e, quindi, la produzione”.

Ma quando arriva il momento per un birrificio artigianale di dialogare con un distributore?
“E' fondamentale analizzare dove operiamo – ha detto Claudio Cerullo - Se nasci in una zona decentrata come per esempio quella del Monte Amiata dove ci troviamo noi, la necessità di avere un distributore arriva velocemente. In altri casi, faccio l’esempio di chi ha Milano a due passi, è molto diverso. Inoltre, non dimentichiamo che la maggior parte della birra prodotta viene consumata nel periodo estivo. Quindi, mai come oggi è necessaria la programmazione. Inoltre, è importante saper trovare distributori competenti, perché molti di questi trattano prima di tutto il vino, mentre anche sulla birra artigianle occorre mettere in campo conoscenza e passione”.

Una provocazione, quella di Cerullo, alla quale non si è sottratto Bepi Cuzziol. “Sei anni fa, durante un convegno che si svolse proprio a Rimini, fui io il primo a criticare i produttori di birra artigianale per la discontinuità qualitativa nella loro produzione. Devo dire che oggi la qualità c’è, la costanza si riscontra e questo ci fa essere più determinati nel vendere. Per quanto riguarda invece la critica ai distributori, non si deve fare di tutta un’erba un fascio. Al pari di ciò che facciamo per il vino, quando andiamo a vendere un prodotto abbiamo bisogno di raccontarne la storia e di farlo apprezzare; ecco perché per noi sarebbe interessante presentare la birra al cliente insieme al mastro birraio. Dobbiamo creare feeling col prodotto e a tal scopo chiediamo aiuto ai microbirrifici. Ciò ci permetterà di far meglio accettare anche il prezzo che, per ovvie ragioni, caratterizza la birra artigianale”.
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INTERVISTA AD AMAURYS PEREZ A BEERATTRACTION 2015
L'ex campione di pallanuoto racconta il suo nuovo progetto, Birra Zion

pubblicato il 23/02/2015 18:41:49 nella sezione "Interviste"

Di seguito pubblico il comunicato e il video dell'intervista mandatomi dall'agenzia di stampa Dire, che ringrazio per avermi inviato il tutto:

Dalla vasca di pallanuoto direttamente, o quasi, a spillare birre. Reduce dalla vittoria di ieri con la sua formazione, è arrivato oggi a Rimini Fiera Amaurys Perez, diventato famoso non solo per le imprese sportive, ma anche per la partecipazione a numerosi show televisivi di successo. E Perez non poteva mancare a Beer Attraction, dedicata al vasto mondo delle birre artigianali, in corso da ieri al quartiere fieristico di Rimini, visto che anche lui è diventato un mastro birraio. Una passione, la sua, nata per amore: è la moglie, infatti, che l'ha avvicinato a questa realtà particolare. Ed è nato così il progetto Zion, che non è solo un pub a Cosenza ma un marchio vero e proprio. Sei le etichette realizzate: tre chiare, due ambrate e una scura a fermentazione naturale. Ognuna porta il nome di un santo cubano: Orula, Oshun, Obatalà, Ogun, Chango, Elegua.
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LA BIRRA ARTIGIANALE ITALIANA SEMPRE PIU' RICHIESTA NEL MONDO
Il primo importatore è il Regno Unito

pubblicato il 23/02/2015 06:33:47 nella sezione "News"

La popolarità della birra made in Italy cresce sempre di più fuori dai confini con un aumento del 13% delle esportazioni di cui la metà solo verso il Regno Unito, questo è l'annuncio della Coldiretti sulla base dei dati Istat dei primi dieci mesi del 2014. Motivo di questo aumento è sia il numero di produttori che nel corso degli anni è aumentato notevolmente con 884 produttori sul territorio nazionale fino ad oggi (fonte microbirrifici.org) e una crescente notorietà internazionale che l'Italia ha acquisito durante i concorsi all'estero. Secondo la Coldiretti:"La produzione di 30 milioni di birra artigianale italiana, destinati per il 10% all'esportazione, rappresenta anche una forte spinta all'occupazione soprattutto tra gli under 35 che sono i più attivi nel settore. Una offerta variegata in grado di soddisfare gli otre 30 milioni di appassionati consumatori di birra presenti in Italia dove tuttavia il consumo procapite e di 29 litri, molto poco rispetto a Paesi come la Repubblica Ceca con 144 litri pro capite, l'Austria 107,8, la Germania 105, l'Irlanda 85,6, il Lussemburgo 85 o la Spagna 82". A sostenere la produzione italiana di birra ci sono le coltivazioni nazionale di orzo con una produzione di circa 860.000 tonnellate di orzo nel 2014 su una superficie complessiva investita di circa 226.000 ettari. Per quanto concerne la produzione di birra, la filiera cerealicola unitamente al Ministero delle Politiche Agricole ipotizzano un impegno annuo di granella di orzo pari a circa 90.000 tonnellate.

Un settore quello della birra artigianale che è ben visto all'estero e che può offrire nuovi posti di lavoro, nonostante i tanti aumenti delle tasse, l'ultimo risalente a Gennaio. E a proposito di birra italiana e Regno Unito voglio citare il The Italian Job, il primo pub di birra artigianale italiana del Regno Unito che ha da poco aperto i battenti a Londra, Chiswick Road, sotto la guida di Giovanni Campari, birraio e fondatore di Birrificio del Ducato, Marco Piccioli, amministratore di Ducato, l'esperto di cibi e bevande Giuseppe Verdoni e Marco Pucciotti, noto gestore di locali romani quali Hop&Pork, Barley Wine ed Epiro.

Un aumento di visibilità del mercato italiano sul piano internazionale, a mio dire, meritato.
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LE BIRRE SENZA GLUTINE VINCITRICI A BEERATTRACTION
Ecco le migliori birre senza glutine che vincono il World Gluten Free Beer Award e l'Italian Low Gluten Beer Award

pubblicato il 22/02/2015 17:51:44 nella sezione "News"

Oggi pomeriggio a BeerAttraction, durante il convegno dal titolo “Birre italiane inconsapevolmente senza glutine”, si sono svolte le premiazioni del World Gluten Free Beer Award e dell’Italian Low Gluten Beer Award: le birre senza glutine migliori in Italia e nel mondo giudicate da una giuria guidata dal presidente di Nonsologlutine e degustatore di birra, Alfonso Del Forno.

Il campionato italiano ha visto nella competizione circa 80 etichette di birrifici artigianali italiani che si sono sfidati, sia sul fronte della piacevolezza organolettica, sia su quello del glutine. La caratteristica di questo concorso, infatti, è proprio che le birre in gara non sono state pensate per essere senza glutine, ma sono produzioni abituali dei birrifici “inconsapevolmente” a basso contenuto di glutine.

I migliori in Italia: Italian Low Gluten Beer Award
Dal concorso sono uscite vincitrici tre etichette, in ordine di podio dall’oro al bronzo: ‘H’ del birrificio Il Birrone (sotto i 20ppm, quindi senza glutine), Equilibrista del birrificio Birra del Borgo (sotto i 20 ppm), Delia del birrificio Italiano (basso contenuto di glutine, sotto i 100 ppm). Una menzione speciale è andata alla Bastarda Rossa del birrificio Amiata meritevole a livello organolettico e dichiarata dalle analisi senza glutine.

I migliori del mondo: World Gluten Free Beer Award
A conquistare invece il podio mondiale sono state, dall’oro al bronzo: Omission Lager, Green’s Dark, Omission Pale Ale, che oltre ad essere dichiaratamente senza glutine in etichetta, hanno conquistato i giudici grazie alle loro caratteristiche organolettiche. La giuria ha deciso anche una menzione speciale per la birra brassata con l’utilizzo di miglio, la Schintzer Brau German Hirse Premium.

La votazione ha seguito due parametri: la scheda con giudizio qualitativo e numerico dei giudici che hanno valutato la piacevolezza della birra e il punteggio di glutine, assegnato dopo le analisi delle birre effettuate grazie alla partnership con il laboratorio di analisi UL-Conal, che ha analizzato tutti i campioni in gara secondo il test Elisa R5 Competitive.
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BIRRA DELL'ANNO 2015, TUTTI I VINCITORI
Birra del Borgo è Birrificio dell'Anno

pubblicato il 22/02/2015 13:45:14 nella sezione "News"

Nella serata di ieri sono stati scelti i vincitori per Birra dell'anno e Birrficio dell'anno, scelti da una giuria di 42 giudici italiani e stranieri coordinata da Lorenzo Dabove e Flavio Boero. Ben 26 le categorie del concorso per un totale di 820 birre provenienti da 150 birrifici di tutta Italia. Vediamo dunque chi sono i vincitori di questa decima edizione di Birra dell'Anno, come riportato dal comunicato stampa:

BIRRA DELL’ANNO 2015 – I VINCITORI

1) Chiare, bassa fermentazione, basso grado alcolico, “Italian Lager”
Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: Helles, German&Bohemian Pilsner, Zwickl, Keller, Dortmunder Export, American Lager

1.Birrificio Lariano La Grigna 1° POSTO
2.Birrificio Argo Amberground 2° POSTO
3.Birrificio curtense Brixia lager 3° POSTO

2) Chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico, “Golden Ale”
Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: Golden Ale, Cream Ale

1.Birrificio Valcavallina Sun flower 1°POSTO
2.Birra dell’Eremo Nobile 2° POSTO
3.Birra 100Venti James blonde 3° POSTO

3) Chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico, “Kolsch”
Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: Kölsch

1.Birrificio Argo Terzo Tempo 1° POSTO
2.Birrificio Artigianale Kamun Prima Lux 2° POSTO
3.Croce di Malto Hauria 3° POSTO

4) Ambrate e scure, alta e bassa fermentazione, basso grado alcolico, d’ispirazione tedesca
Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: Vienna, Marzen, Dunkel, Schwarz, Dark Lager, Alt, Sticke

1.Statalenove Miss Kartola 1° POSTO
2.Birra Elvo Schwarz 2° POSTO
3.Anbra - Anonima Brasseria Aquilana Special Red 3° POSTO

5) Bassa fermentazione, alto grado alcolico, d’ispirazione tedesca
Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: Bock, HellerBock, Maibock, Doppelbock, Eisbock

1.Birra Elvo Heller Bock 1. 1° POSTO
2.Birrificio Lariano Falesia 2. 2° POSTO
3.Statale Nove J and B 3° POSTO

6) Ambrate, alta fermentazione, basso grado alcolico, d’ispirazione anglosassone
Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: Bitter, Pale Ale

1.Birrificio Geco Marvin 1° POSTO
2.Foglie d’Erba Babél English Edition 2° POSTO
3.Birrificio del Forte Meridiano 0 3° POSTO

7) Chiare e ambrate, alta fermentazione, basso/medio grado alcolico, luppolate,d’ispirazione anglosassone (IPA)
Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: India Pale Ale

1.Birra del Borgo Re Ale 1° POSTO
2.Birrificio Gambolò Nowhere 2° POSTO
3.'A magara Mericana 3° POSTO

8) Chiare e ambrate, alta fermentazione, basso/medio grado alcolico, luppolate,d’ispirazione americana (APA)
Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: American Pale Ale

1.Fabbrica della Birra Perugia Calibro 7 1° POSTO
2.Birra del Borgo Re Ale Extra 2° POSTO
3.Ofelia Uill Iu Bai 3° POSTO

9) Chiare e ambrate, alta fermentazione, alto grado alcolico, luppolate, d’ispirazioneangloamericana
Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: Double India Pale Ale, Imperial IPA

1.Menaresta La Verguenza 1° POSTO
2.Birrificio FamMukkeller Hattori Hanzo 2° POSTO
3.Birrificio Math La 10000

10) Scure, alta fermentazione, luppolate, d’ispirazione angloamericana
Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: Black IPA, Cascadian Dark Ale

1. / /
2.Birrificio Acelum Bela Lugosi 2° POSTO
3.BrewBay Darqside 3° POSTO

11) Strong Ale d’ispirazione angloamericana
Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: English/American/Scottish Strong Ale

1.Retorto Daughter of Autumn 1° POSTO
2.Birrificio Baladin Super Bitter 2° POSTO
3.Piccolo Birrificio Clandestino Santa Giulia 3° POSTO


12) Scure, alta fermentazione, basso grado alcolico, d’ispirazione angloamericana
Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: Brown Ale, Mild, Porter, Stout, Dry/SweetStout/OatmealStout

1.Birrificio Math La 27 1° POSTO
2.Oldo Bart 2° POSTO
3.'Amagara Magarìa 3° POSTO

13) Scure, alta e bassa fermentazione, alto grado alcolico di ispirazione angloamericana
Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: Robust/Baltic Porter, Imperial Porter, Russian Imperial Stout

1Mezzavia Nautilus 1° POSTO
2Foglie d’Erba Hot Night at the Village
Breakfast Edition 2° POSTO
3Birrificio Via Priula Càmoz 3° POSTO

14) Alta fermentazione, alto grado alcolico di ispirazione angloamericana (Barley Wine)
Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: Barley Wine, Old Ale

1Birrificio Birranova Tensione Evolutiva 2014 1° POSTO
2Birrificio Baladin Terre 2° POSTO
3Birrificio Baladin Xyauyu' Kentuky 3° POSTO

15) Birre con frumento maltato, di ispirazione tedesca
Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: Weizen, Dunkelweizen, Weizenbock

1.Birrificio Manerba Weizen 1° POSTO
2.Birra Elvo Weizen 2° POSTO
3.Birrificio Italiano B.I.-Weizen 3° POSTO

16) Chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione belga
Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: Belgian Blonde, Blanche, Wit

1.Birrone Heaven&Hell 1° POSTO
2.MC77 San Lorenzo 2° POSTO
3.RolioBeer Bianca Castion 3° POSTO

17) Chiare, alta fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione belga
Birre liberamente ispirate ai seguenti stili: Belgian Strong Ale, Triple

1.Birrificio del Forte La Mancina 1° POSTO
2.Birrificio Lariano Tripe’ 2° POSTO
3.Birrificio Endorama Caliban 3° POSTO

18) Scure, alta fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione belga
Birre ispirate ai seguenti stili: Belgian Dark Ale

1.Birrificio del Forte Regina del Mare 1° POSTO
2.Croce di Malto Magnus 2° POSTO
3.Birrificio Manerba Rebuffone 3° POSTO

19) Spezie e cereali, alta e bassa fermentazione
Speziatura o caratterizzazione e tipicità dei cereali ben in evidenza

1.MC77 Fleur Sofronia 1° POSTO
2.Birra Tarì Trisca 2° POSTO
3.Terrantiga Istadi 3° POSTO

20) Affumicate, alta e bassa fermentazione

1.Birrificio Baladin Xyauyu' Fumè 1° POSTO
2.Birrificio del Ducato Smokin' Joe 2° POSTO
3.Birrificio Valcavallina Dark side 3° POSTO

21) Affinate in legno, alta e bassa fermentazione
Birre dal sentore di legno

1.Birrificio Baladin Xyauyu' Caroni 1° POSTO
2.Birra del Borgo Sedicigradi 2° POSTO
3.Birrificio Stradaregina FraterReserva 2013

22) Birre alla frutta, alta e bassa fermentazione
Birre con aggiunta di frutta e sentori di frutta ben in evidenza

1.Birra MOA - My Own Ale Pink 1° POSTO
2.Birra del Borgo Rubus 2° POSTO
3.Retorto Bloody Mario 3° POSTO

23) Birre alla castagna, alta e bassa fermentazione
Birre con sentori di castagna ben in evidenza

1.Birrificio San Michele Norma 1° POSTO
2.Birrificio Aleghe La Brusatà 2° POSTO
3.Agribirrificio Luppolajo Castanea 3° POSTO

24) Birre acide
Sentori acidi ben in evidenza

1.Birrificio Rurale Seta Sour 1° POSTO
2.Birrificio Birranova Margose 2° POSTO
3.Birrificio Baladin Nora Sour 3° POSTO

25) Birre al Miele
Sentori di miele ben in evidenza

1.Birrificio Rurale Oasi 1° POSTO
2.Birrificio Oltrepò Castana 2° POSTO
3.Birrificio Baladin Mielika

26) Birre con mosto di uva, alta e bassa fermentazione
Birre legate al mondo del Vino

1.Birra del Borgo L'equilibrista 1° POSTO
2.Birrificio Aurelio M.B.V 2° POSTO
3.Birra Pasturana Filare 3° POSTO


Il premio Birrificio dell'Anno va a Birra del Borgo che strappa il titolo a Baladin, già vincitore due volte di fila del titolo, con Equilibrista e Reale che conquistano i primi posti e tre secondi posti assegnati a Rubus, Reale Extra e Sedicigradi. Sempre sul comunicato leggiamo i primi commenti da Birra del Borgo:
“Una vittoria totalmente inaspettata”. Alfredo Colangelo, responsabile commerciale di Birra del Borgo, ritira la meritata targa al posto del titolare Leonardo Di Vincenzo, in Australia per un nuovo progetto. “Hanno premiato cinque birre delle sette che abbiamo iscritto al concorso, ha vinto l’intuizione, questo blend di mosti fermentati con lieviti di Sangiovese e di Champagne; l’aggiunta di liqueur d’expedition ha fatto il resto”. E anche qualche commento da parte di Lorenzo Dabove durante la premiazione: “Mai come quest'anno i risultati del concorso sono uno spaccato dell'Italia brassicola artigianale".

Questi erano i vincitori della decima edizione del concorso con qualche sorpresa sulla scena brassicola. Non ci resta che aspettare la undicesima edizione per vedere se ci saranno novità.
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IN THAILANDIA COSTRUITO UN TEMPIO CON 1.000.000 DI BOTTIGLIE DI BIRRA
Il Wat Pa Maha Chedi Kaew è stato costruito interamanente con bottiglie di birra riciclate

pubblicato il 21/02/2015 12:45:54 nella sezione "Dal mondo"

Perché buttare le bottiglie di birra quando si possono riciclare? In Thailandia un monaco e i suoi accoliti hanno costruito un tempio con ben 1.000.000 di bottiglie riciclate, il Wat Pa Maha Chedi Kaew, a Wat Lan Khuat nella regione del Sisaket al confine con la Cambogia.

Nel 1984 stanchi di vedere la spazzatura lasciata in giro nel complesso del tempio, hanno invitato i visitatori a lasciargli le bottiglie vuote per realizzare il loro progetto. Ma siccome le bottiglie erano davvero tante, circa 1.500.000, hanno costruito anche un crematorium, torri per l'acqua, dormitori e bagni. Con i tappi invece sono stati fatti dei mosaici e motivi buddisti all'interno del tempio.
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BIRRA GRATIS AGLI UOMINI CON LA BARBA
Durante la London Beer Week birra gratis agli uomini barbuti e la possibilità di vincere il concorso miglior barba

pubblicato il 21/02/2015 12:22:14 nella sezione "Dal mondo"

Durante la London Beer Week gli uomini con la barba riceveranno birra gratis e potranno partecipare al concorso finale per la migliore barba, per partecipare e ricevere la propria birra gratis basta presentarsi al Sourced Market di Old Street. Questa è l'iniziativa "Beer for Beards" ideata da Ben O'Brien, fondatore del Sourced Market che ha dichiarato:"Mi ci è voluto più di un anno per farmi crescere appena metà barba, quindi apprezzo lo sforzo, il tempo e l'impegno che ci vuole per farsela crescere".

A tutti i partecipanti che riceveranno la birra gratis sarà scattata una foto che sarà appesa al muro del concorso. Il vincitore riceverà un growler da due litri con una birra della London Beer Week di sua scelta e un set per la barba Captain Fwcett contente un olio da barba "Richi Hall" Booze & Baccy e cera per baffi. Come premio di consolazione per gli altri partecipanti una borsa piena di doni della London Beer Week.
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CON NITROBREW POTRETE REALIZZARE LE VOSTRE BIRRE AL NITROGENO
Basterà inserire la birra nella macchina e nel giro di pochi secondi avrete la vostra birra al nitrogeno

pubblicato il 21/02/2015 11:59:27 nella sezione "Dal mondo"

Si chiama Nitrobrew l'ultima trovata nel campo della birra, un dispositivo in grado di sostituire il diossido di carbonio con bolle di nitrogeno, un processo che rende la birra schiumosa e dal gusto particolare.

Come funziona di preciso? Semplice, basta inserire la birra nel dispositivo, una sorta di caffettiera con coperchio, premere un tasto e dopo pochi secondi versare la birra nel bicchiere. Ciò che ne verrà fuori sarà una schiuma che riempirà tutto il bicchiere e si trasformerà di nuovo in liquido. Le birre al nitrogeno sono prodotte da alcune compagnie, la più famosa è la Guinness, ma da ora anche la gente a casa potrà prodursi la sua birra al nitrogeno grazie a Nitrobrew, disponibile sul sito web anche per spedizioni internazionali per un prezzo base di 499$ il kit casalingo o 1200$ per pub e birrerie.
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DUE NUOVI GIOIELLI PER BIRRA FORST
Inaugurazione solenne delle nuove cantine di fermentazione e di maturazione

pubblicato il 20/02/2015 18:59:07 nella sezione "News"

Da poco sono state inaugurate la nuova cantina di fermentazione e la nuova cantina di maturazione della Spezialbier-Brauerei FORST. Questi nuovi reparti daranno a Birra FORST maggiore flessibilità, soprattutto per quanto riguarda la fermentazione e la maturazione di specialità birrarie stagionali.

La nuova cantina di fermentazione
I cinque nuovi unitank cilindro-conici in acciaio inossidabile dispongono ciascuno di un volume complessivo lordo di 812 hl, di un’altezza (cono incluso) di 11,65 m e di un diametro di 3,30 m. Attraverso una moderna tecnica a tubazioni fisse con valvole a doppio flusso, i tank di fermentazione cilindro-conici sono stati collegati al sistema di tubazioni già esistente. Questo tipo di tecnologia garantisce ai birrai, grazie ai modernissimi sistemi di controllo, ulteriore sicurezza nella produzione.

La nuova cantina di maturazione
Anche le capacità della cantina di maturazione sono state aumentate, sono stati installati otto nuovi tank della capienza di 310 hl capacità nominale ciascuno che permettono di definire in maniera ancora più precisa i tempi di maturazione per le specialità birrarie FORST.
“I nuovi reparti sono garanti di maggiore flessibilità e questa modernissima tecnologia ci permette di dare al consumatore finale sempre il suo tanto amato gusto FORST”, informa Christian Pircher, Direttore Tecnologico di Birra FORST.
La Spezialbier-Brauerei FORST investe costantemente in tecnologia moderna in modo da poter continuare a mantenere gli alti standard di qualità che l’azienda si impone. Margherita Fuchs von Mannstein, Amministratore Delegato di Birra FORST, spiega: “Per noi rimanere fedeli al nostro modo tradizionale di produrre birra rimane un imperativo e proprio per questo lo sviluppo degli impianti è di grande rilievo.”
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