Birra e birrerie è prodotto da Giuseppe Mautone
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LA SPEZIALBIER-BRAUEREI FORST INAUGURA UN ESCLUSIVO PUNTO VENDITA
Il 1° aprile il nuovo FORST Shop apre le sue porte. Sotto l’attenta guida di Cellina von Mannstein le antiche scuderie dello stabilimento sono state trasformate in un’incantevole boutique

pubblicato il 31/03/2015 18:41:20 nella sezione "News"

Per Pasqua la Spezialbier-Brauerei FORST ha preparato un regalo speciale: il nuovo FORST Shop. In una posizione ottimale, tra il parcheggio dello stabilimento e il Giardino FORST, è stato costruito il negozio di Birra FORST.
Entrando nello shop il visitatore viene immerso nel magico mondo della Spezialbier-Brauerei FORST e fin da subito ha la sensazione di trovarsi in una boutique-museo nel tradizionale stile FORST.
L’intento di Cellina von Mannstein era quello di creare una simbiosi perfetta tra elementi moderni ed antichi e di dare al FORST Shop un’eleganza senza tempo.
Il FORST Shop propone ai visitatori un’ampia gamma di prodotti provenienti dal mondo FORST: dalle specialità birrarie FORST, passando per il classico merchandising fino a pezzi unici prodotti artigianalmente. Il nuovo punto vendita accoglierà i visitatori da mercoledì a lunedì, dalle ore 10 alle ore 19.
Al fianco del punto vendita situato a Foresta/Lagundo in futuro sarà disponibile anche un online-store, grazie al quale con un solo click appassionati di Birra FORST provenienti da tutto il mondo potranno acquistare online i loro prodotti preferiti.
“Per me personalmente il nuovo FORST Shop racchiude in sé il magico mondo di Birra FORST. È un luogo nel quale molti oggetti stupendi hanno trovato il loro posto e che invita il visitatore a soffermarsi per ammirarli. Inoltre d’ora in poi i visitatori avranno la possibilità di portarsi a casa un “ricordo” della Spezialbier-Brauerei FORST,” spiega Cellina von Mannstein.
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ACETO DI BIRRA, STORIA E SAPORE
Condimento dal sapore unico
utilizzato per condire i piatti di tutto il mondo

pubblicato il 31/03/2015 18:32:55 nella sezione "News"

di Massimo Prandi

Aceto deriva dalla parola latina acetum, stessa radice etimologica del verbo acere, inacidire. La storia dell'aceto si confonde con quella del vino e della birra: già in antichità, i primi produttori di queste bevande dovettero constatare, loro malgrado, che a seguito del contatto con l'aria si otteneva la trasformazione in un liquido dal sapore, odore ed effetti ben diversi. Cominciò così la fabbricazione dell'aceto.
L'aceto, essendo acido e non sgradevole, è stato adoperato anticamente sia come bevanda dissetante che rinfrescante ed anche raccomandato per le sue molteplici proprietà medicinali (Plinio ed Ippocrate). A Roma era molto apprezzato, tanto che non mancava mai vicino ad ogni commensalis, una ciotolina piena di aceto dove ognuno intingeva dei pezzetti di pane per cambiare gusto da una pietanza all'altra.
Nei paesi asiatici esso è ben conosciuto fin dai secoli più remoti e prodotto a partire non solo da vino e birra, ma da una varietà di mosti zuccherini ed alcolici.

L'acetificazione, come tutti i fenomeni che hanno origine da cause biologiche, fu sfruttata senza conoscerne la sua vera natura, fino a che nel secolo scorso, gli studi sulla fermentazione portarono nuova luce su questi fenomeni.
Con le scoperte di Pasteur la produzione casalinga evolve al grado di industria autonoma, con notevole sviluppo particolarmente in Francia, in Germania ed in Italia. Mentre la tradizione del consumo dell’aceto di vino si è diffusa nei paesi a forte vocazione enologica, come la Francia e l’Italia, in Germania, in Austria e nei Paesi Bassi hanno avuto gran diffusione gli aceti di birra e malto.
L'aceto di malto è prodotto da un mosto simile a quello base per la birrificazione, ma non luppolato, sottoposto a fermentazione alcolica. L’etanolo viene poi ossidato dall'azione degli Actobacter, che trasformano l’alcol in acido acetico. Segue una breve fase di affinamento prima della commercializzazione. Inglesi e americani usano comunemente l'aceto d'orzo sul fish and chips, sui tacos messicani e sul Kim chi.

Una alternativa più costosa, ma molto più aromatica e caratteristica, è l’aceto di birra: questo è prodotto proprio a partire dalle classiche birre, che vengono mantenute a contatto con l’aria in apposite acetaie. La fase di affinamento, in genere è più lunga e le caratteristiche olfattive godono di una particolare complessità arricchite dai profumi del luppolo.
Oggi l’industria dell’aceto di malto e birra è basata, come per molti prodotti agroalimentari, su grandi produzioni industriali, ma anche su molte nicchie artigianali, ciascuna caratterizzata da tradizioni, profumi, sapori e gusti particolari, affascinanti e coinvolgenti, da scoprire ed apprezzare.
Purtroppo, in Italia, la diffusione degli aceti di birra è ancora molto limitata, ma vale la pena per gli appassionati di birra estendere la propria curiosità alla ricerca di questo particolare condimento!
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IN BRASILE LA BIRRA ARTIGIANALE SI VENDE DIRETTAMENTE IN SPIAGGIA
Irada! è un birrificio che vende la propria birra fresca sulle spiagge di Rio de Janeiro

pubblicato il 31/03/2015 13:23:56 nella sezione "Dal mondo"

Per godersi le meravigliose, ma sopratutto assolate, spiagge della "Cidade Meravilhosa" Rio de Janeiro non può mancare una cosa: una fresca birra artigianale!

Da questo pensiero è nata Irada!, il microbirrificio che vende la propria birra direttamente sulle spiagge. Per distribuire la birra, una fresca Pilsner, si avvalgono di addetti che tutti i giorni si caricano sulla schiena un keg e versano la birra in pratici bicchieri, un metodo alternativo alla classica tenda o al carrello degli ambulanti. Inoltre così si eliminano le bottigliette di vetro (visto che è vietato dalla legge). Irada! è un'espressione molto usata in Brasile quando si beve una birra con gli amici, quindi sembra appropriato usarlo come nome!

Per risolvere l'ovvio problema del riscaldamento della birra, i keg vengono cambiati frequentemente con altri che vengono ritirati dalle tende di rifornimento sulle spiagge. Un lavoro che può sembrare facile, ma che non lo è, se si considera tutto il lavoro che c'è da fare per questa attività tra spostamento keg e ghiaccio e accordi per installare le tende, ma i risultati sono stati appaganti: l'iniziativa è stata accolta con entusiasmo dal pubblico, al punto che Irada! si sta già espandendo a ritmi notevoli con nuove birre in arrivo.

Già le spiagge di Rio de Janeiro sono incantevoli, ma godersele con una bella birra fredda in mano deve essere proprio il massimo!
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TULLIO ZANGRANDO PROTAGONISTA ALLA FIERA DI SANTA LUCIA DI PIAVE
Il decano delle birre del Triveneto svelerà anche i segreti dell'epocale svolta di Trieste: la prima macchina per la refrigerazione che cambiò il destino della birra a livello mondiale

pubblicato il 31/03/2015 12:40:37 nella sezione "News"

Passa per Trieste, il destino della birra come la conosciamo oggi. O meglio, quanto meno dello stile che domina largamente il mercato planetario, la birra “lager”.
Ora dimenticate le etichette delle marche più famose che a tutte le latitudini campeggiano sugli scaffali dei punti vendita, perchè tutto questo 175 anni orsono non esisteva. Poi arrivò Anton Dreher (padre), e sconvolse attorno al 1840 la tranquillità viennese utilizzando per primo lieviti a bassa fermentazione e creando una birra di immediato quanto straordinario successo. Ma è ad Anton Dreher (figlio), 32 anni dopo, che va il merito d'aver reso quel tipo di birra, leggero e dissetante - la lager - un fenomeno commerciale e una realtà industriale a livello globale.
E' infatti nello stabilimento di Trieste, correva l'anno 1872, che gli studi dell'ingegner Carl Linde sul freddo artificiale finanziati da Dreher trovano forma e sostanza: stiamo parlando della prima macchina per la refrigerazione (l’antenata del moderno frigorifero casalingo) in grado di slegare la produzione di birra dalle latitudini e dai climi mutevoli nel corso delle stagioni.
Una rivoluzione industriale che Tullio Zangrando ha vissuto nel prosieguo in prima persona e “toccato con mano”. Una storia in presa diretta che l'82enne decano delle grandi birre del Triveneto racconterà alla Fiera di Santa Lucia di Piave (dal 10 al 26 aprile). Alla Fiera della birra artigianale, quarta edizione, sarà, infatti, protagonista di una conferenza dal titolo "Le Birrerie del Triveneto", nel secondo dei tre weekend di programmazione.
Venerdì 17, alle 19, il Mastro Birraio fornirà alcuni cenni sulla storia delle birre regionali, vale a dire soprattutto Theresianer, la più antica (“Nata a Trieste nel 1763, all'epoca di Maria Teresa d'Austria, poi sparita per non si sa quali motivi e rinata a Nervesa della Battaglia per iniziativa di Martino Zanetti”), Pedavena (“Fra quelle ancora in funzione, la più nobile”), e la più rilevante, la Dreher di Trieste, appunto, fondata nel 1865 (“La più importante fabbrica di birra della storia del mondo moderno per il suo impianto di refrigerazione”).
Un excursus sulla storia delle economia e delle vicissitudini industriali di uno spaccato d'Italia, insomma.

LA BIOGRAFIA. Nato a Trieste nel 1933 (il padre lavorava proprio alla Dreher), Zangrando vive a Pedavena dove ha a sua volta per lungo tempo lavorato. La guerra, la maturità classica a soli 17 anni, due lauree (una in Tecnologia Birraria al Politecnico di Monaco), una carriera lunga mezzo secolo (Direttore Tecnico Dreher Genova, Direttore Tecnologico Dreher Pedavena, Direttore Tecnico Moretti Udine e responsabile della costruzione dello stabilimento a San Giorgio di Nogaro oggi Birra Castello), pubblicazioni (dal 1976 al 2006
Direttore Responsabile della rivista “Birra e Malto”, collaboratore del mensile “Il Mondo della Birra” e autore de “Il Libro della Birra” edito da Edagricole), professore di Tecnologia Birraria alla Facoltà di Tecnologie Alimentari dell’Università di Udine, membro della Società tedesca di Storiografia della Birra di Berlino e molto altro ancora.

Insomma, una delle memorie storiche del passato brassicolo tricolore e non solo, che potrete incontrare alla Fiera di Santa Lucia di Piave.
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NUOVO APPUNTAMENTO "METTI UN MARTEDÌ IN SALOTTO CON IL BIRRAIO" PRESSO BALADIN MILANO
Martedì 7 Aprile sarà il turno di Mauro Mascarello del Birrificio Torino
lombardia (milano) milano

pubblicato il 27/03/2015 11:49:41 nella sezione "News"

Ci stiamo avvicinando al consueto appuntamento del primo martedì del mese a Baladin Milano con la rassegna “Metti un martedì in salotto con il birraio”. Appena dopo Pasqua, martedì 7 aprile, sarà la volta di Mauro Mascarello del Birrificio Torino.
Mauro ci racconterà come e perché un gruppo di amici ha deciso, era il 2011, di produrre birra artigianale in centro a Torino e come, per poter “dare sfogo all’iniziativa”, abbia ristrutturato il “Biscottificio Torino – Farfuj” che oggi ospita un impianto produttivo altamente moderno e tecnologico. Nei 700 metri quadri del Birrificio Torino la sala di cottura a due tini in rame e acciaio inox è “a vista” e campeggia al centro del bancone principale. La birra Torino nasce proprio lì dentro, poi si sposta ai serbatoi di fermentazione e dopo i 25-40 giorni di necessaria maturazione viene stoccata in celle frigo per poter essere direttamente spillata al bancone. Tre di quelle birre che si producono proprio lì arriveranno, per l’occasione, a Baladin Milano: Originale e Rufus in bottiglia, Chellerina alla spina e sarà proprio quest’ultima la “birra ospite” disponibile per tutto il mese di aprile in via Solferino 56. E si tratta di una birra decisamente particolare, la Chellerina. Brassata per la prima volta il 28 settembre scorso, ha visto infatti collaborare per la sua realizzazione quattro birrifici torinesi (Birrificio La Piazza, Birrificio San Paolo, Birrificio Torino e BlackBarrels). Ma non solo: questa birra ha l’ambizione di diventare la birra tipica della città di Torino, una birra che segue un disciplinare e una ricetta comune, ma interpretata da ciascun birrificio “urbano” secondo le proprie peculiarità produttive. Ma non vi sveliamo troppo…lasciamo a Mauro il piacere di raccontarci questo interessante progetto e di portarci nel suo mondo, martedì 7 aprile a Baladin Milano.
Ricordiamo che la prenotazione non è obbligatoria ma consigliata e che la degustazione delle tre birre è gratuita.
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PRESENTAZIONE DEL LIBRO "I MEI VENT'ANNI" A BALADIN MILANO
Nuovo evento Baladin #Una BirraAlVolo
lombardia (milano) milano

pubblicato il 27/03/2015 11:31:06 nella sezione "News"

Qualche giorno prima di Pasqua martedì 31 marzo è la volta di un altro evento #UnaBirraAlVolo che presenta il libro I MEI Vent’anni a Baladin Milano. Condurrà la serata di martedì 31 marzo Luca Trambusti, giornalista musicale e conduttore radiofonico. Saranno presenti: Giordano Sangiorgi, Patron del MEI e curatore del libro, Luca Fantacone, discografico, Omar Pedrini, musicista, Christian Perrotta (Vallanzaska, Maninalto!) e l’artista indipendente Ruggero de I Timidi.

Di seguito il comunicato relativo al libro:

“Ecco: la nebbia, il freddo e la pioggia sono state le costanti, insieme alla musica e al divertimento, di tutta la storia del MEI alla vecchia Fiera.”
Fabio Gallo

“....... Il MEI non era nato per diventare tanto grande: avrebbe voluto essere solo un punto di riferimento molto ristretto per gli operatori dell’industria discografica. Poi, però, la cosa ci è esplosa tra le mani. Senza avere chissà quali fondi o budget, e senza investire granché per farci conoscere, nel giro di quattro o cinque anni il passaparola ha fatto sì che per il Meeting ci fosse una vera e propria esplosione di interesse.
Lo ammetto, non eravamo pronti a gestire un evento di quelle dimensioni. Ci siamo chiesti se valesse la pena di continuare o meno, e abbiamo scelto di proseguire. Ma ancora oggi siamo sorpresi da quanto abbiamo fatto: non avremmo mai immaginato di resistere per vent’anni, né che quello del MEI diventasse un acronimo noto a tutti .”

Così, nell'iniziale intervista con Daniele Paletta, racconta Giordano Sangiorgi, inventore ed organizzatore del Meeting Etichette Indipendenti.
La rassegna è cresciuta, cambiata, criticata e/o amata ed ha occupato venti anni del panorama e del mercato musicale italiano indipendente.
Un successo dal punto di vista del pubblico e di spessore per quello artistico. Da Faenza, storica sede della manifestazione, sono passati moltissimi musicisti della scena indipendente. Le giornate faentine erano occasione per ascoltare tanta musica e parlare di molti degli argomenti a contorno delle sette note: discografia, promozione, produzione e quant'altro ruoti intorno alla musica coinvolgendone anche gli aspetti visuali.
“I MEI – Vent'anni” racconta, con il coordinamento di Daniele Paletta e Giordano Sangiorgi, questi due decenni. Il libro, completamente nuovo, raccoglie contributi e testimonianze di chi il MEI lo ha vissuto da dentro, da protagonista. 16 firme tra giornalisti, operatori ed addetti ai lavori hanno scritto un loro “pezzo” su questa esperienza
disegnando così il percorso della manifestazione. Si aggiungono poi le foto di Roberto Tassinari che completano il volume.
Da non dimenticare anche la precisa cronologia, edizione per edizione, curata da Daniele Paletta che racconta con precisione la cronaca degli eventi.
“I MEI – Vent'anni” non è la semplice storia di un appuntamento sempre più grande ed importante; va oltre, è il racconto per emozioni e sensazioni di un incontro unico atteso da molti e per molti diventato occasione di scoperta, di lancio o di conferma. Un mondo variegato, in continuo movimento, ricco (non certo dal punto di vista economico) di spunti, di idee, di musica “diversa” da quella sovente plastificata che spesso si sente in circolazione. Il libro racconta di un mondo artistico che, pur frammentato in mille rivoli, ha una sua forza e valenza che il MEI ha sempre valorizzato e mostrato.
L'importanza de Il Meeting delle Etichette Indipendenti è documentato anche dalle cifre: nella sua storia ha registrato oltre 500.000 presenze, la partecipazione di oltre 10.000 tra artisti e band. 10.000 tra etichette discografiche indipendenti, siti, riviste, promoter, booking, festival e tanti altri operatori del settore e centinaia di personalità del mondo dello spettacolo e della cultura."

Vi ricordiamo, infatti, che è nata una nuova amicizia che è anche un nuovo progetto tra il mondo delle birre #Baladin e quello dei libri rock di Vololibero Edizioni: #UnaBirraAlVolo, ovvero “leggere libri (Vololibero) sorseggiando una birra (Baladin)”. Baladin si inserisce tra le tante storie che Vololibero trasforma in libri e libera nell’aria come l’aroma di una fresca e invitante birra. Come? Mettendo in primis a disposizione in tutti i locali Baladin una selezione di titoli pubblicati da Vololibero che potranno essere consultati liberamente, assaporando una buona birra. Ma non solo! Il progetto prevede che durante l’anno verranno presentate tutte le novità di Vololibero nei locali Baladin creando così dei momenti di condivisione culturale tra il mondo della musica e quello della birra artigianale. Sui social Baladin verrà proposto l’estratto del libro e sarà indicato il nostro abbinamento birrario preferito. Il titolo che sarà presentato il 30 marzo a Baladin Milano, “I MEI vent’anni. Il Meeting delle Etichette Indipendenti 1994-2014” segue il titolo che ha dato l’avvio al progetto #UnaBirraAlVolo “L’UOMO CANGIANTE. Paul Weller: The ModFather”.
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IL SENSO DELLA BIRRA 2015
Dal 2 al 3 Maggio a Viareggio
toscana (lucca) viareggio

pubblicato il 24/03/2015 19:33:18 nella sezione "Fiere ed eventi"

Dopo il successo della sesta edizione con oltre 3500 partecipanti, dal 2 al 3 Maggio 2015 presso il Centro Congressi “Principe di Piemonte” di Viareggio, si terrà la 7° edizione della manifestazione sulla birra artigianale “Il senso della birra”.

Durante la manifestazione, in collaborazione con le principali associazioni di categoria Unionbirrai e Ars birrai, saranno proposte degustazioni guidate per favorire la conoscenza dei prodotti dei birrifici presenti e di prodotti tipici gastronomici; percorsi non solo rivolti ad un pubblico ormai esperto del settore ma anche per avvicinare un parterre più vasto all'universo dei produttori artigianali di birra.

Quest'anno per la prima volta “Il senso della birra” presenterà Eat & Beer!, un contest di ricette che dovrà avere come ingrediente principale la birra artigianale.

Per saperne di più visitate la nostra pagina facebook IL SENSO DELLA BIRRA o il nostro sito internet www.ilsensodellabirra.com

Fonte: Comunicato Stampa

I birrifici partecipanti saranno:

Birrificio Rurale
Birrificio del Forte
Piccolo Birrificio Clandestino
Fabbrica della Birra Perugia
Bruton
Birrificio Italiano
Mc77
Birrificio dell’Aspide
Birrificio degli Archi
Birrificio la Petrognola
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VILLAGGIO DELLA BIRRA 2015
Dal 4 al 6 Settembre a Buonconvento
toscana (siena) buonconvento

pubblicato il 24/03/2015 01:42:36 nella sezione "Fiere ed eventi"

Tra le dolci colline della campagna senese sorge Buonconvento in una valle da sempre musa ispiratrice di poeti e pittori.

Dal 2006 una sua frazione, Bibbiano, ha assunto il ruolo di Capitale della Birra Artigianale, ospitando mastrobirrai, esperti di birra e artisti riuscendo a trasformare il piccolo borgo nell'animato Villaggio della Birra.

2015: LA DECIMA EDIZIONE

La Decima Edizione del Villaggio della Birra si svolgerà nella splendida cornice della Villa di Piana a Buonconvento (SI) dal 4 al 6 Settembre

Diventato un punto di riferimento internazionale, il Festival seleziona ed invita solo i produttori che con le loro produzioni, stanno contribuendo ad arricchire la qualità del mondo produttivo della birra artigianale, persone che, prima di tutto, ci hanno già fatto percepire nel corso di questi anni la loro ricchissima umanità.

Il Villaggio è un vero e proprio Festival, non una semplice fiera, nato per celebrare la nostra amicizia con molti birrai belgi e poi allargatosi anche agli altri birrai, come succede con le amicizie vere. La nostra selezione parte da questo, accompagnata da un'attenta considerazione della qualità produttiva dei singoli birrai, che, come ogni anno, ci farà piacere farvi..testare.

I BIRRIFICI

Italia: Barley, Bi – Du, Birrifico Del Forte, Birrone, Brewfist, Foglie D'erba, Loverbeer, Olmaia, Toccalmatto. Arrogant Pub (RE): Sour Corner.

Belgio: Den Triest, Boelens, Cazeau, De Dochter Van Der Korenaar, De Ranke, Den Hopperd, Fantome, Glazen Toren, Hof Ten Dormaal, Kerkom, 't Hofbrouwerijke, Senne.

EUROPA&USA: Bevog (Aut), Weird Beard (UK), WharfeBank (UK), Oersoep (NL), Kees (NL), Guineu (SPA), Jester King (USA), Hair of the Dog (USA).

Il Villaggio della Birra è un evento a 360 ° ... Quindi : spazio ai birrai invitati, ai Laboratori di Degustazione, ad un beershop, agli stands gastronomici, alla musica dal vivo, agli Homebrewers e molto più ancora...La formula è questa: acquistando uno o più gettoni i visitatori potranno compiere un percorso tra le birre artigianali spiegate e raccontate dai mastri birrai.

WEBSITE

www.villaggiodellabirra.com (italiano)

www.villaggiodellabirra.com/eng (inglese)

www.villagedelabiere.be (francese)

www.dorpvanhetbier.be (fiammingo)

TWITTER: @villaggiobirra
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RETORTO VINCE IL CIBA A ITALIAN BEER FESTIVAL
Tutti i vincitori del Campionato Italiano Birre Artigianali 2014

pubblicato il 23/03/2015 22:37:30 nella sezione "News"

Sono stati divulgati i vincitori del Campionato Italiano Birre Artigianali (CIBA) 2014, campionato intitolato al compianto Franco Re, pioniere della birra artigianale italiana. Malalingua di Retorto, birrificio di Podenzano (Pc), vince il primo premio, secondo posto per Black Lullaby, sempre di Retorto, e Dr. Caligari del Birrificio Toccalmatto di Fidenza (Pr) al terzo posto. Ma vediamo ora tutti ivincitori del CIBA 2014:

Classifica assoluta - Premio Franco Re

Malalingua – Birrificio Retorto
Black Lullaby – Birrificio Retorto
Dr. Caligari – Birrificio Toccalmatto


Classifiche di Categoria

Blanche, Weizen, Gose
Salada – Birrificio Lariano
Weizen –Birrificio Elvo
Domm – Birrificio Lambrate

Birre con frutta, birre con spezie
Dr. Caligari – Birrificio Toccalmatto
Cherry Lady – Birrificio Foglia d’Erba
Salty Angel – Birrificio Toccalmatto

Pils, Imperial Pils, Helles
Via Emilia – Birrificio Del Ducato
Chiara – Birrificio L’Orso Verde
Tipopils – Birrificio Italiano

Koelsch, Cream Ale, Ibride
Stria – Birrificio Toccalmatto
Hauria – Birrificio Croce di Malto
Terzo Tempo – Birrificio Argo

Blond/Blonde Ale, Golden Ale
Blond – Birrificio Extraomnes
Dorado – Birrificio Opera
Groovin Hop – Birrificio Toccalmatto

Saison, Imperial Saison
Toki Shu – Birrificio Toccalmatto
Lytha – Birrificio K&L
Hond.erd cascade – Birrificio Extraomnes

Schwarz, Dunkel, Marzen, Bock, Doppelbock, Dark Lager
Nigredo – Birrificio Italiano
Scubi – BirrOne
Porpora – Birrificio Lambrate

Bitter, Pale Ale, Extra Special Bitter, Scotch Ale
Daughter of Autumn – Birrificio Retorto
Backdoor Bitter – Birrificio L’Orso Verde
Miloud – Birrificio Lariano

APA, IPA, Double/Imperial IPA, Black IPA
B Space Invader – Birrificio Toccalmatto
Skizoid – Birrificio Toccalmatto
Draco – Birrificio Opera

Tripel
Tripè – Birrificio Lariano
Saltafoss – Birrificio Lambrate
Tripel – Birrificio Extraomnes

Belgian Pale Ale, Belgian Strong Golden Ale, Dubbel, Belgian
Black Lullaby – Birrificio Retorto
Quadrupel – Birrificio Extraomnes
Sosweet – Birrificio Geco

Porter, Imperial Porter, Stout, Imperial Stout, Milk Stout, Sweet Stout
Donker – Birrificio Extraomnes
Pecora Nera – Birrificio Geco
Madiba – Birrificio Lariano

Barley Wine
Malalingua – Birrificio Retorto
Diavolo – Birrificio Valcavallina
Barone – Birrificio The Wall
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BIRRE SENZA GLUTINE SEMPRE PIU' APPREZZATE NEL MONDO
Anche chi non è celiaco beve spesso birre gluten-free

pubblicato il 23/03/2015 06:38:57 nella sezione "News"

Molto spesso si pensa che le birre senza glutine siano solo per le persone intolleranti al glutine, pensiero smentito dai fatti: pare che queste birre siano apprezzate da tutti, non solo dai celiaci.

Ma come si realizzano le birre senza glutine? Orzo e malto d'orzo, ingredienti fondamentali nelle birre, sono ricchi di glutine quindi per produrre delle birre gluten free ci sono due metodi, come spiegato in questo approfondimento: evitare di usare cereali come l'orzo, ricco di glutine, oppure utilizzarli e successivamente sottrarre il glutine. Nel primo caso si possono utilizzare cereali come riso, mais, grano saraceno e miglio che daranno un sapore leggermente diverso alla birra, mentre nel secondo caso, il procedimento più seguito al momento, si dovranno seguire delle attente procedure per la salute del consumatore.

Osserviamo ora come va il mercato delle birre senza glutine nel mondo:
In Gran Bretagna l'azienda di ricerca di mercato Mintel fa sapere che il mercato delle birre senza glutine sarà in continua espansione e già da molto tempo se ne possono trovare presso negozi come M&S, Waitrose e Asda con 12 milioni di inglesi che scelgono prodotti senza glutine; negli Usa le birre gluten-free o con basso contenuto di glutine stanno andando molto bene e birre come la Redbridge di Anheuser-Busch e quelle di Omission sono molto richieste; in Belgio la Green's è la birra gluten-free più famosa, non solo tra i celiaci, mentre in Spagna la Estrella Damm Daura è la birra che ottiene più premi nei concorsi mondiali. In Italia durante l'ultimo BeerAttraction, uno degli eventi birrari più noti dell'anno, si è tenuto un concorso dedicato proprio alle birre senza glutine che si è concluso con la vittoria del titolo Italian Low Gluten Beer Award di ‘H’ del birrificio Il Birrone (sotto i 20ppm, quindi senza glutine), Equilibrista del birrificio Birra del Borgo (sotto i 20 ppm) al secondo posto e Delia del Birrificio Italiano al terzo mentre Omission Lager si aggiudica il World Gluten Free Beer Award, Green’s Dark secondo posto e Omission Pale Ale al terzo. Prova che le birre senza glutine sono un settore che sta acquisendo maggiore visibilità anche nel nostro paese.

Maggiore interesse verso questo settore è stato dimostrato non solo da birrifici come Brewdog con la sua recente Vagabond, ma anche da grandi marchi, come visto prima, ai quali si può aggiungere anche Tennent's con la sua Tennent's gluten-free. Motivo di questa ascesa è dato dal fatto che molte persone scelgono uno stile di vita sano, acquistando solo prodotti senza glutine (nonostante la percentuale di persone con celiachia diagnosticata sia molto bassa) per una maggiore digeribilità e una migliore salute degli organi interni. I produttori di birra vanno quindi incontro a questa maggiore richiesta di prodotti gluten-free con birre senza glutine cercando di mantenere inalterato il sapore.

Per il futuro le aziende di marketing fanno questa previsione: più birre senza glutine per chi vuole una vita sana e più birre analcoliche nei paesi che seguono una religione che vieta l'alcol e per chi sceglie uno stile di vita salutistico. Analcoliche e senza glutine acquisiranno sempre più importanza nel corso degli anni, una scelta presa sopratutto dai grandi marchi di birra, probabilmente per contrastare il crescente successo delle birre artigianali e acquisire clienti di nicchia.
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FESTIVAL BIRRA VERCELLI
Dal 27 al 29 Marzo a Caresanablot
piemonte (vercelli) caresanablot

pubblicato il 20/03/2015 19:52:07 nella sezione "Fiere ed eventi"

Presso il polo fieristico di Vercelli fiere si terrà la seconda edizione del Festival della Birra Artigianale con 21 birrifici, 3 laboratori e street food.

Questi i birrifici partecipanti:

BIRRIFICIO ARGO
BIRRIFICIO BI-DU
BIRRIFICIO BIRRONE
BIRRIFICIO BSA
BIRRIFICIO CIVALE
BIRRIFICIO CROCE DI MALTO
BIRRIFICIO ELVO
BIRRIFICIO EMILIANO
BIRRIFICIO ENDORAMA
BIRRIFICIO FOGLIE D'ERBA
BIRRIFICIO GAMBOLO'
BIRRIFICIO ITALIANO
BIRRIFICIO KAMUN
BIRRIFICIO LAMBRATE
BIRRIFICIO MALTUS FABER
BIRRIFICIO MC 77
BIRRIFICIO PASTURANA
BIRRIFICIO RETORTO
BIRRIFICIO SETTIMO
BIRRIFICIO UN TERZO
BIRRIFICIO ZAHREBEER
IL MAGO DELLE BIRRE (birre estere)

Per conoscere tutte le birre presenti all'evento sfogliate il catalogo

Per l'area food tanti piatti locali come Gnocchi al Castelmagno DOP, la Bombetta, Farinata ligure, Hamburger a base di carne di fassone piemontese, Mescè, Piadina Piemontese e tanti altri piatti che potrete vedere sulla pagina dedicata.

I laboratori saranno a cura di Alfonso del Forno, Lorenzo Dabove e Fulvio Giublena:

"Le inconsapevoli: birre italiane di qualità con poco glutine".
Venerdì 27 marzo - ore 20

Considerato il crescente interesse sul tema del senza glutine e del rapporto tra birra, celiachia e intolleranze alimentari, dedichiamo un laboratorio apposito, coinvolgendo Alfonso Del Forno, dell’associazione "Non solo glutine".
Le birre in degustazione saranno:

- H del Birrone
- BiBock del Birrificio Italiano
- Helles diablo di Croce di malto
- Ortiga di Lambrate
- 2 o 3 birre di Green's (certificate SENZA GLUTINE)
Per maggiori informazioni sul tema del laboratorio, potete anche consultare il sito http://nonsologlutine.it/birra/
Costo 13 €
Max 30 posti


Laboratorio 2 SOLD OUT
Sabato 28 marzo - ore 14

Quest’anno avremo con noi il mitico Kuaska che condurrà un laboratorio imperdibile, dedicato a chicche che non troverete alla spina durante l’evento.
Insomma, se volete berle, non potete mancare il laboratorio. E se non avete mai fatto un laboratorio con Kuaska, non potete perdervi quest’esperienza.

L’elenco delle birre (ancora da confermare al 100%) prevede:
Threesome di Argo
Vecchia Ramlin di Croce di malto
Extra brune barrique di Maltus faber
Malanima di Retorto
Hot night at the village di Foglie d’erba in versione speciale.

Costo: 15 euro
MAX 30 posti Accogliendo la grande richiesta di prenotazioni l'organizzazione ha deciso di tenere questo laboratorio nella sala congressi Monte Rosa in modo da poter ospitare fino 48 posti.

Non ci sono più posti disponibili

P.S. Dopo il laboratorio, Kuaska salirà sul palco del Festival per presentare i birrifici presenti. Un motivo in più per non perdersi la giornata di sabato.


Laboratorio 3
Domenica 29 marzo - ore 14

Visto il successo dell'anno scorso, replichiamo il laboratorio in cui Fulvio Giublena, insieme ai birrai, ci presenterà alcune birre medagliate al concorso di Birra dell'anno e presenti al Festival.
L'elenco delle birre è il seguente:
- Heller bock - Birra Elvo (Oro nella categoria 5)
- Fleur Sofronia - MC77 (Oro nella categoria 19)
- Nowhere - Gambolò (Argento nella categoria 7)
- Prima lux - Kamun (Argento nella categoria 3)
- Caliban - Endorama (Bronzo nella categoria 17)

Costo: 10 euro
MAX 30 posti

Per prenotare i posti ai laboratori compilare il modulo a questa pagina.

La musica dal vivo sarà a cura di Booridda Rolls, Treves Blues Band e gli artisti di "Tutti a Bordo".

Orari
venerdì 27 dalle 17 alle 02
sabato 28 dalle 12 alle 02
domenica 29 dalle 12 alle 24

Prezzi
Biglietto intero
5€ Bicchiere, taschina e guida birre compresi nel prezzo

Biglietto ridotto*
3€ Bicchiere, taschina e guida birre compresi nel prezzo

* over 65 - disabili e loro accompagnatori
ingresso gratuito ai ragazzi fino a 14 anni accompagnati dai genitori.

parcheggio interno: 2€
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SCOPERTO UN NUOVO METODO DI LAVORAZIONE PER LE BIRRE ANALCOLICHE
Tramite membrane non porose è possibile rimuovere l'alcol dalla birra conservando nutrienti e sapore

pubblicato il 20/03/2015 00:25:17 nella sezione "News"

Il professor IG Wenten e il suo team in Indonesia hanno scoperto un nuovo modo per ridurre il contenuto di alcol nelle birre conservando i nutrienti e al tempo stesso risparmiare energia in maniera efficiente: aspirazione tramite membrane non porose.

I metodi tradizionali come l'osmosi inversa e la nano filtrazione oltre a portare via l'alcol portavano via anche nutrienti, come il maltosio e il glicerolo, e sostanze che danno sapore alla birra. Con questo nuovo sistema viene inserita una pompa a vuoto nella membrana nel lato permeato, permettendo l'aspirazione dell'alcol sotto forma di vapore prima di essere condensato in un refrigeratore. In un test sulla birra indonesiana Anker Bir in condizioni ottimali di massimo asporto di alcol e minima estrazione di nutrienti, la pressione è stata di 3000 mbar con una depressione di 580 mbar e dopo sei ore di attività il livello di alcol è sceso dal 5% al 2.45% con solo lo 0.005% di glicerolo trovato nel permeato.

Si ritiene che in un prossimo futuro le birre con poco alcol o analcoliche saranno sempre più richieste, ecco perché tecnologie come questa stanno diventando importanti per le aziende.
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LA BIRRA INDOSSA I JEANS
In occasione del Vinitaly 2015 verranno presentati Birra Ceci 1938 Blue Jeans e i jeans trattati con il malto

pubblicato il 19/03/2015 23:57:33 nella sezione "Birre"

In occasione del Vinitaly 2015, la rassegna internazionale dei vini che si terrà a Verona dal 22 al 25 Marzo, Cantine Ceci presenterà la sua “Birra Ceci 1938 Blue.J” nata in collaborazione con il celebre marchio di abbigliamento denim Meltin'Pot. Per l'occasione sono stati realizzati degli speciali jens trattati con il malto, lavorati come in un birrificio e investiti dai vapori derivanti dalla produzione di birra che donano una sporcatura naturale e una tinta che tende al marrone, oltre a regalare ai jeans uno spiccato odore di malto. Potrete trovare i jeans all'interno del festival al padiglione di Cantina Ceci conservati in un tubo di vetro che riproduce i fermentatori per la birra. Altro progetto che vede la partecipazione di Cantina Ceci è il packaging della birra Weiss dei Mastri Birrai Umbri, che riproduce fedelmente le cuciture di un vero jeans.
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GROUND CONTROL, LA BIRRA REALIZZATA CON LIEVITO DALLO SPAZIO
Ninkasi Brewing rilascerà la sua birra il 13 Aprile

pubblicato il 19/03/2015 19:15:17 nella sezione "Birre"

Il birrificio dell'Oregon Ninkasi Brewing a breve lancerà sul mercato "Ground Control", imperial stout con lievito spedito nello spazio. lanciato in orbita lo scorso Ottobre da Spaceport America, il primo carico era andato perso nel deserto e solo sei provette sono riuscite a ritornare in sede pochi giorni fa. La Ground Control sarà prodotta in edizione limitata in bottiglie da 22 ounce (circa 330 ml) e sarà realizzata con nocciole dell'Oregon, anice stellato e granella di cacao. Già altre aziende avevano avuto un'idea simile, come la Sapporo che aveva realizzato delle birre in edizione limitata con malto spedito nello spazio verso la stazione internazionale ISS e una cassa di Scotch lasciata invecchiare due anni nella stazione spaziale prima di ritornare sulla Terra.

Se volete provare questa birra spaziale dovrete aspettare il 13 Aprile.
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TUTTI I FANS DI GUINNESS® INSIEME PER CELEBRARE SAN PATRIZIO
#JoinTheCrowd, l’evento Guinness in Irlanda, ha coinvolto persone di tutto il mondo

pubblicato il 19/03/2015 18:36:11 nella sezione "News"

Anche quest’anno la festa di San Patrizio ha riscosso un notevole successo in tutto il mondo: oltre 70 milioni di persone hanno alzato pinte di Guinness per brindare al Santo Patrono d’Irlanda.
Molti gli eventi Guinness che si sono tenuti in questi giorni in Italia, tra cui quelli targati “Irlanda in Festa”, in particolare a Bologna e Padova: inoltre, sono stati oltre 800 i pub del nostro Paese coinvolti nell’iniziativa. Guinness a fiumi e tanti gadget personalizzati per gli amanti del brand su tutto il territorio nazionale!
E ora, grazie alla nuova App Guinness presentata nelle scorse settimane, gli appassionati della “scura” hanno modo di essere sempre aggiornati, di avere spunti creativi per le proprie ricette e di trovare il pub più vicino dove incontrarsi con gli amici per condividere un’esperienza unica che solo con Guinness è possibile vivere!

In occasione del San Patrizio, Guinness ha dato la possibilità di vivere una esperienza a Dublino, con l’iniziativa #JoinTheCrowd, a 23 fortunati provenienti da tutto il mondo – Italia, Svizzera, Germania, Belgio, Spagna, Israele, Singapore, Malesia – per vivere opportunità uniche e indimenticabili, come l’accesso e la visita alla fabbrica di birra Guinness al St James’ Gate di Dublino, degustazioni, incontri con i produttori e assaggi dei piatti degli chef che vedono Guinness tra i protagonisti principali.

Anche quest’anno, nel giorno di San Patrizio il mondo si è tinto di verde grazie all’iniziativa “Global Greening”, promossa dall’Ente del Turismo Irlandese: la manifestazione coinvolge ormai numerosissimi edifici storici e luoghi iconici di tutto il mondo. Quest’anno, per la prima volta anche il Colosseo ha partecipato a “Global Greening”, aggiungendosi alle piramidi di Giza, la statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro, la Grande Muraglia cinese, il Holmenkollen ski jump in Norvegia, la città archeologica di Petra in Giordania, il cartello di "Welcome to Fabulous Las Vegas", la Sydney Opera House, la Torre di Pisa , il London Eye e Table Mountain in Sudafrica.
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THE MAGNIFICENT SEVEN
Artigianali e di qualità: le birre italiane da degustare alla presenza del mastro birraio mercoledì 25 marzo al Bonaventura di Milano
lombardia (milano) milano

pubblicato il 19/03/2015 18:26:49 nella sezione "Birrerie"

Si chiama The Magnificent Seven il ciclo di incontri organizzati alla birreria Bonaventura di Milano, in via Zumbini 6, per conoscere, degustare e apprezzare alcune delle migliori produzioni artigianali italiane.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Birrodromo, società specializzata nella ricerca e nella selezione di birrifici artigianali di qualità, giunge mercoledì 25 marzo alla quinta tappa: dalle 19.30 in poi si potranno conoscere le proposte di BAV, acronimo del Birrificio Artigianale Veneziano, al quale sono andati numerosi riconoscimenti, tra cui il premio “Birra Quotidiana 2015-2016” assegnato da Slow Food. Inoltre, nel 2013, BAV si è aggiudicato i premi “Birra dell’anno” dell’Unionbirrai per la Lump (categoria Birra anglosassone), un’ambrata ad alta fermentazione e basso grado alcolico, in cui l’amaro e il caramello si equilibrano alla perfezione, e per la Miss P (categoria Italian Lager), una chiara a bassa fermentazione e basso grado alcolico, dal gusto delicato.

Mercoledì 25 marzo, alla presenza del mastro birraio Rudy Liotto (pronto a fare da guida nell’assaggio), si potranno degustare quattro proposte del Birrificio Artigianale Veneziano: oltre alle già citate Miss P e Lump, sarà possibile sorseggiare anche la Furia e la Dritta.
La Furia è una Scotch Ale: come si conviene ad una Ale Scozzese, è centrata sul malto.
Il suo gusto nasce da una miscela di malto base inglese, malto caramello e una piccola percentuale di malto tostato.
Il suo amaro poco percettibile lascia spazio agli intensi sentori di nocciole tostate e caramello.
Sulla carta è corposa e impegnativa, ma in realtà si rivela inaspettatamente facile da bere.
La Dritta, invece, è una Pale Ale: brassata nel tradizionale stile inglese, questa birra è profumata e beverina, scende facile facile e lascia un retrogusto gradevole.
Mercoledì 29 aprile il Bonaventura ospiterà l’ultima degustazione nell’ambito di The Magnificent Seven, quella con il BSA, il Birrificio Sant’Andrea di Vercelli, prima di dare appuntamento domenica 24 maggio a tutti gli appassionati, quando verrà organizzata BeeRock, la grande festa all’aperto a base di birra e musica (dalle ore 13 alle 22). Saranno presenti tutti i birrifici (Kamun, Hordeum, Birrificio Artigianale Veneziano, Civale, Rurale e Birrificio Sant'Andrea) che hanno partecipato a questo ciclo di degustazioni, mentre sul palco esterno al locale si alterneranno sei gruppi per altrettanto tributi alle band che hanno fatto la storia del rock: Beatles, Rolling Stones, Doors, Led Zeppelin, Queen e Nirvana.

The Magnificent Seven
Quando: mercoledì 25 marzo; dalle ore 19.30 in poi.
Dove: Bonaventura, via B. Zumbini 6, Milano.
Costo: quattro birre a 15 euro
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