Birra e birrerie è prodotto da Giuseppe Mautone
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ST. PATRICK ALLARGA I CONFINI E ANIMA I SOCIAL CON IL #GUINNESSTACHE

pubblicato il 01/03/2016 17:30:43 nella sezione "News"

In corso i preparativi per la famosa festa irlandese, che è riuscita a estendersi in tutto il mondo. E ora anche a tutta la rete, Italia compresa, che si colorerà ancora una volta di verde

Manca davvero poco al 17 marzo, il giorno più atteso in Irlanda che festeggia il patrono San Patrizio. E anche in Italia da qualche tempo ci prepariamo a diventare “irlandesi per un giorno” con birra “stout” e cappello verde, ma quest'anno con una sfida davvero curiosa. E' proprio GUINNESS®, da sempre legata alla festa del patrono irlandese, che chiede ai suoi fans di condividere lo “sbaffo”. Perché GUINNESS non la bevi ma la “sbaffi”!

I social si popoleranno di simpatiche foto attraverso l’hashtag #GuinnessTache di chi vorrà mostrare come si è sbaffato una Guinness, ovviamente!

"Il giorno di San Patrizio è da sempre una straordinaria celebrazione globale capace di riunire milioni di persone in tutto il mondo semplicemente sotto un unico denominatore comune: divertirsi e stare insieme – ricorda Lorenzo Calia Ambassador GUINNESS - Siamo i soli birrai al mondo che tostiamo l’orzo internamente, l’ingrediente chiave che conferisce alla birra il suo caratteristico colore e l’aroma unico e inconfondibile. Usiamo circa il doppio del normale di luppolo e la nostra selezione di lieviti Guinness per conferire alla birra più sapore e una maggiore intensità”.

Il giorno di San Patrizio è ormai diventato una celebrazione per oltre 70 milioni di persone in sei continenti, che quel giorno vanteranno i principali monumenti del colore verde: da
Dublino a Dubai, da Londra a Lima, dal Perù a Parigi, da Sydney a Stoccolma, da Mosca e Montserray. Anche l'Italia è pronta a inondare nuovamente del colore brillante della bandiera irlandese il nostro Colosseo e la Torre di Pisa, aggiungendo quest’anno tra i simboli italiani la Mole Antonelliana e la Villa Reale di Monza.

Una festa lunga un giorno intero, in cui verranno consumati oltre 13 milioni di bicchieri di GUINNESS in 150 paesi in tutto il mondo, il doppio della quantità venduta in un giorno medio. GUINNESS vanta la produzione di oltre 20 tipologie di birra di fama mondiale e una varietà di nuove interessanti birre desiderate ogni giorno dai suoi instancabili birrai.

Non è una sorpresa che il nome Guinness è conosciuto e amato in 150 paesi e da oltre 250 anni ancora ispira la nostra leggendaria “stout”, realizzata a Dublino al St. JamesGate.Le nuove arrivate sono la Dublin Porter e la West Indies Porter.

La Dublin Porter è tratta da una ricetta del 1796, epoca in cui le porter erano le birre caratteristiche della working class di Dublino e Londra. Guinness Dublin Porter (3,8%) al naso rivela note di toffee e luppolo, ma risulta avere un gusto morbido e dolce, con note di malto e caramello scuro. Questa porter rappresenta una parte di storia, alla riscoperta della birra che fu di Charles Dickens, John Keats e Bram Stoker.

La Guinness West Indies Porter (6 %) nasce sulla base di una ricetta del 1801. Riscoperta negli archivi Guinness, riprende la porter che veniva bevuta dagli avventurieri, i capitani e gli uomini d’affari nel Mar dei Caraibi del 1800. Una birra che doveva resistere al viaggio in mare 4-5 settimane e ai climi tropicali, risulta quindi avere un alto contenuto di luppolo e una gradazione superiore al fine di mantenere la freschezza e la facilità di bevuta delle Guinness dei pub di Dublino. Guinness West Indies Porter ha un gusto complesso e saporito, luppolato ma morbido, con note persistenti di caramello, caffè e cioccolato.

E adesso non ci resta che sbaffarci una Guinness e scoprire tutti i segreti sulla APP Guinness Italia e sulla pagina Facebook
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BIRRERIA SPILLO
sicilia (palermo) palermo

pubblicato il 01/03/2016 17:22:36 nella sezione "Birrerie"

Spillo nasce dall’idea dell’attuale unico proprietario Sergio Raciti, laureato in biologia e professionista per oltre trent’anni nell’industria farmaceutica, durante i quali ha ricoperto vari ruoli, l’ultimo dei quali in qualità di quadro nella sede milanese della casa farmaceutica per cui ha lavorato.

Nella capitale meneghina è venuto a contatto con il fenomeno della birra artigianale, restandone stregato. Presto si è immerso nelle molteplici realtà birrarie milanesi, includendo anche un training serale di mescita alle spine presso un locale altamente specializzato.

Nel frattempo ha migliorato la sua formazione con viaggi a tema birrario in Belgio, in USA, in varie regioni italiane, in Germania ed Olanda.

Tornato a Palermo si è speso per cercare di aprire in città un locale di sole birre artigianali, dove produrre anche birre proprie. Ha dapprima coinvolto tre soci, con i quali ha passato un anno a cercare la giusta location; trovandola infine in una ex chiesa sconsacrata, adattata a deposito merci, ed un altro anno a recuperarne le magnifiche volte e restaurarla per la bisogna. I tre soci hanno poi intrapreso strade differenti, per cui Sergio Raciti è rimasto da solo a gestire Spillo, quella che a lui piace definire la casa delle birre artigianali a Palermo.
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BIRRERIA LUPPOLO L'OTTAVO NANO
sicilia (palermo) palermo

pubblicato il 01/03/2016 17:16:41 nella sezione "Birrerie"

La bevanda più antica prodotta dall'uomo attraversa i confini dello spazio e del tempo.

La birreria Luppolo - L'Ottavo Nano nasce nel 2007, grazie alla passione e l'interesse per l'universo di significati, valori e tradizioni che ruotano intorno alla birra e ai popoli che ne hanno conservato la cultura.

La birra, infatti, va di pari passo con la storia: dai sumeri agli antichi egizi, passando per gli etruschi, i romani, i celti e i popoli germanici, dai monasteri medioevali fino ai nostri giorni, ha sempre accompagnato la cultura dell'umanità.

Una cultura del bere che, al Luppolo, è sempre responsabile: un luogo dove il consumo è legato alla socializzazione, ma anche alla riflessione e alla meditazione, assaporando ogni singola sfumatura di sapore, odore e colore, peculiare di ogni marchio e tipo di birra.

Orari:
dalle 18,00 alla 1,30
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BIRRERIA GENESI
sicilia (palermo) palermo

pubblicato il 01/03/2016 17:08:25 nella sezione "Birrerie"

Nata nel 1990, la Birreria Genesi appartiene ormai ai locali “storici” di Palermo. Decentrata rispetto alla movida cittadina si affaccia su un’antica piazzetta nel quartiere Uditore e lo anima con la sua clientela sempre numerosa, fidelizzata negli anni, ma che si arricchisce anche di nuovi frequentatori. Il locale si articola in tre salette, accoglienti e curate nell’arredamento; un grande banco ed una sala fusti permettono di controllare le birre servite per prodotto, temperatura e pressione. Lo staff, sollecito e attento alle esigenze della clientela, opera all’insegna della cortesia e dell’efficienza.

Il dopo cena
Anche per il dopocena la Birreria Genesi permette di completare la serata sorseggiando una birra o un bicchiere di vino, assaporando un ottimo rum o una grappa fragrante, gustando un dessert, una crepe o una waffell a scelta tra tante golosità ma, soprattutto, godendo di un momento di relax fatto di quei piccoli piaceri della vita sempre intramontabili: due chiacchiere, una risata, un po’ di musica e qualche “peccato di gola”.

Il Menu
Il menu propone una vasta scelta di piatti che incrociano la tradizione germanica ed il buon gusto italiano, per una cena luculliana o un pasto semplice. Varia e vasta è la proposta: antipasti, primi e secondi, fondute di carne o di formaggio, ma anche panini e “stuzzicherie” come la greco-pizza e piatti unici a base di wurstel o di carni selezionate, come l’angus. Non mancano i fuori menu, sempre appetitosi, che nascono dal desiderio sia di innovare sia di offrire proposte gastronomiche adatte ai diversi momenti dell’anno. La qualità dei prodotti e la cura nelle fasi di preparazione sono gli “ingredienti segreti” che rendono prelibata ogni pietanza.
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PUB OHANA
sicilia (palermo) palermo

pubblicato il 01/03/2016 17:01:25 nella sezione "Birrerie"

Situato nel cuore di Palermo, Ohana Public House è una costante creazione di sapori per appagare il palato e i sensi dei suoi ospiti, attraverso la ricerca e la creazione di atmosfere fuori del comune.

Sobrio ed elegante, dagli accostamenti freschi e vivaci, da Ohana Public House si ha il piacere di gustare un'ampia varietà di piatti.
Tra antipasti sfiziosi e deliziosi panini Ohana Public House stupisce sempre grazie alle fantasiose proposte.

Ohana Public House è adatto ai single, alle coppie e alle comitive di amici, ideato per una breve sosta o per passarci la serata, per bere un long drink preparato da mani esperte oppure una semplice birra, il tutto condito da uno staff giovane e dinamico.

Orari: da martedì a domenica dalle 19 alle 23
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LONDINIUM, IL FESTIVAL DELLE BIRRE IN CASK
lazio (roma) roma

pubblicato il 24/02/2016 12:15:48 nella sezione "Fiere ed eventi"

Al via questo weekend il Londinium Cask Festival. Dal 25 al 28 febbraio, a due passi dal Colosseo, un lungo weekend dedicato alle birre inglesi e alle “nostrane” rifatte nello stile, tutte rigorosamente in “cask”

Il settore della birra artigianale in Italia, da qualche anno, è in continua espansione e offre numerose occasioni di confronto con culture diverse che, notoriamente, hanno tradizioni brassicole antiche e rinomate. Tra queste l'Inghilterra è una tra le nazioni capofila, con le sue birre uniche e conosciute in tutto il mondo. Lo stile inglese, infatti, è alla base di molte culture birrarie, persino di quella americana, benché oggi molto distante dai tradizionali prodotti anglosassoni.

Anche la scena italiana, in un lavoro di ricerca continua, guarda sempre con interesse le birre d'oltremanica. E, in particolare nella Capitale il punto di riferimento per gli appassionati del genere si trova nel cuore della città: il Tree Folk's, lo storico pub a due passi dal Colosseo, che dopo tre anni di attività improntati sul mondo brassicolo anglosassone, dedicherà un lungo weekend a tutte le birre in stile inglese servite rigorosamente in cask, ovvero le celebri botti da 41 litri.

Londinium Cask Festival si svolgerà questa settimana, da giovedì 25 a domenica 28 febbraio, alla presenza di 30 birrifici (10 di Londra, 10 di Roma e dintorni, 5 italiani e 5 inglesi), con i loro birrai, che spilleranno direttamente dai 30 cask attivi contemporaneamente durante l’evento. Ogni birrificio porterà due tipi di birra, per un totale di 60 cask attivi in 4 giorni.

Nel dettaglio i birrifici ospiti saranno:

da Londra:
Windsor & Eton
The Five Points
Brew By Numbers
Big Smoke Brewery Co.
Bullfinch Brewery
Orbit Beer London
Sambrook’s
One Mile End
Gipsy Hill
Redemption Brewery

da Roma:
Eternal City Brewing
Jungle Juice
Birrificio Aurelio
Hilltop Brewery
Vento Forte
Free Lions
Birrificio Pontino
Birra del Borgo
East Side
Stavio

Ospiti italiani saranno, inoltre, White Dog, Etnia, Birrificio degli Archi, Mc-77 e Croce di Malto, mentre, direttamente dall’Inghilterra, arriveranno Burning Sky, Anarchy, The Celt, Hopback e North Riding.

Durante l’evento si terrà una sorta di sfida amichevole tra Italia e Inghilterra e in particolare tra le loro Capitali, Roma e Londra. Infatti si avrà la possibilità di degustare sia le Real Ale “originali” inglesi, sia le “nostrane” prodotte secondo la tradizione e i metodi anglosassoni, rigorosamente in cask.

Questo “contest” nasce dalla vocazione del Tree Folk’s verso il mondo brassicolo anglosassone: lo storico pub, attivo dal 2003, si è specializzato in questo campo negli ultimi tre anni. L’amore per l’Inghilterra e per le sue birre ha consolidato la sua attività, consacrandolo nel tempo punto di riferimento per tutti gli amanti del genere. Lo contraddistingue la qualità e la freschezza delle sue birre, importate direttamente dal Regno Unito.

Le Real Ale, nome coniato nel 1973 dal Camra (Campaign for Real Ale, l’associazione britannica indipendente nata con lo scopo di salvaguardare e promuovere sia la produzione che il consumo delle birre tradizionali inglesi), sono lisce, spillate a caduta senza aggiunta di anidride carbonica direttamente dalla botte. Non pastorizzate e non filtrate, vengono ottenute con materie prime tradizionali e servite a temperatura ambiente.

Londinium Cask Festival, dunque, sarà un’occasione per tutti gli appassionati di birra artigianale per degustare dei prodotti unici nel loro genere e di incontrare per quattro giornate i rappresentanti più illustri della scena inglese, oltre che di conoscere i birrai nostrani che si cimentano nello stile. Una "chicca" dell'evento sarà la birra Londinium, brassata appositamente per l'occasione da Bullfinch Brewery. Inoltre, ospite della giornata di venerdì 26 sarà Mark Tranter del birrificio inglese Burning Sky, decretato nel 2014 il migliore birraio di tutta l’Inghilterra.

Per tutta la durata dell’evento, dalle 11:30 del mattino alle 2:30 di notte, sarà possibile anche assaggiare tipici piatti inglesi, come il “fish&chips”, o iniziare la giornata con una gustosa “english breakfast”.


Londinium Cask Festival
Dal 25 al 28 febbraio 2016
Ore 11:30 – 02:30
Tree Folk’s - Via Capo d’Africa, 29 – Roma
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LE BIRRE ARTIGIANALI ITALIANE SEMPRE PIU' LEGATE AL TERRITORIO
Attraverso le loro creazioni i mastri birrai italiani esprimono la cultura del nostro territorio

pubblicato il 21/01/2016 23:20:51 nella sezione "News"

La birra artigianale in Italia, soprattutto negli ultimi anni, si sta differenziando dall’offerta estera per un importante fattore: il legame con i territori dove essa viene prodotta. La cultura enogastronomia del Bel Paese da sempre ha come suo punto di forza la straordinaria varietà di prodotti, sapori e profumi che si differenziano di regione in regione e che esprimono le variegate peculiarità di ogni angolo della nostra terra. Nel settore brassicolo l’emblema di questa diversità non è tanto nelle materie prime, che pur possono creare la riconoscibilità territoriale se prodotte in loco (parliamo, in particolare, del malto, del lievito, dei luppoli e dell’acqua), ma soprattutto nella figura del mastro birraio. Il suo estro, infatti, è anche riflesso dei suoi gusti, delle sue abitudini alimentari, del legame con la sua terra d’origine e dunque di tutto il suo background culturale, che passa anche dal preciso luogo da cui proviene.

Sono sempre più i birrifici artigianali italiani che hanno deciso di esprimere la propria identità attraverso l’uso di prodotti che contraddistinguono le proprie terre. La birra, in questo caso, diviene veicolo di diffusione di tradizioni antiche, di eccellenze locali, nonché della ricercatezza delle eccellenze di cui alcuni dei luoghi dell’Italia sono ricchi.

Questo fenomeno, iniziato con l’utilizzo massiccio delle castagne, un frutto di cui siamo particolarmente ricchi, è stato fin da subito visto con curiosità e ammirazione all’estero dove la birra, perlopiù, resta fedele a se stessa e le sperimentazioni raramente si basano sull’uso di prodotti tipici della zona di appartenenza. Non c’è dubbio: il nostro “made in Italy” traspare soprattutto dalla nostra cultura gastronomica e dai nostri prodotti locali, che realtà come Slow Food, nel tempo, hanno saputo proteggere e incentivare. Aromi e sapori unici che rendono la birra artigianale italiana, insomma, specchio di qualità e storia, rendendola, oltre che particolare, anche preziosa e soprattutto unica nel suo genere.

Nel tempo i prodotti utilizzati nella produzione di birra artigianale si sono moltiplicati spaziando di genere e gusto. Si va dalle pesche di Volpedo alla resina di Pino Mugo, dal farro della Garfagnana al grano Arso, dai limoni di Sorrento ai chinotti di Savona. Senza dimenticare il settore vinicolo con cui la birra si contamina grazie all’uso di mosto oppure sperimentando con le fermentazioni.

La scelta è davvero ampia e orientarsi è qualcosa che si impara con tempo e dedizione. Abbiamo intervistato sull’argomento Domus Birrae, distributore leader in Italia nel settore della birra artigianale, che ci ha illustrato alcune tra le birre di punta nel suo catalogo che rispecchiano, per l’appunto, il legame con alcuni dei territori italiani e con i loro prodotti tipici.

LoverBeer propone una birra prodotta con ciliegie Griotte, una rivisitazione della sua Saison de l’Ouvrier: la Saison Griotta, fruttata e molto beverina. Le ciliegie sono fondamentali anche nella Scires BRQ 13/14 del Birrificio Italiano, prodotta con imponenti varietà di ciliegie di Vignola, varietà Durone, Ciliegine e Moretta. In particolare questa birra d’annata (2013-2014) è fatta maturare in botti da vino per poi essere “blendata” in proporzione 50/50. Infine è stata passata in bottiglia nel 2015 per una rifermentazione. Una birra acida (resa tale dai lieviti autoctoni di Vignola) e indubbiamente esuberante.

Il legame con il settore vinicolo è evidente anche nella Jadis di Toccalmatto, una double blanche prodotta con luppoli Cascade ed E.K. Goldings, con l’aggiunta di mosto di uva di Fontana, un vitigno presente nella provincia di Ferrara e Ravenna, ma anche nei pressi di Parma, sede dello stesso birrificio. Il Birrificio Di Cagliari, invece, punta ai frutti della sua terra con la Figu Morisca, ovvero una blanche con l’aggiunta del fico d’India, tipico della Sardegna. Questo frutto le conferisce un aroma fruttato e la birra, al palato, appare rotonda e beverina.

La Rex Grue di Montegioco viene realizzata con l’aggiunta della Salvia Sclarea, tipica della regione Montegioco. Una birra ambrata e limpida con un naso complesso, note fruttate di agrumi e frutta rossa, caramello, spezie e sentori floreali di violetta e rosa. La Rex Grue è una birra lunga e complessa, piena, morbida e di grande corpo.

La Low Gravity di Brewfist, invece, è una Saison realizzata con il 30% di grano monococco coltivato nelle vicinanze del birrificio dell’azienda agricola biologica Podere Ponticelli. I luppoli sono oceanici ed è a bassa gradazione ed estremamente secca.

Birra del Borgo realizza la Genziana, una birra territoriale a tutti gli effetti in quanto l’ingrediente principe è costituito dalle radici di genziana provenienti dalla cooperativa Micillo di Consigliano. Esse vengono utilizzate in un’infusione della durata di due minuti durante le ultime fasi di bollitura. La Genziana di Borgo è pepata e ha sentori di sottobosco e floreali. Il primo impatto è mieloso, seguito da sentori di radici, pepe e frutta a polpa gialla. Il retrogusto è delicato ma persistente.

Tornando alle castagne Birrificio Rurale propone la sua Oasi, una birra delicata e particolare a base di miele di castagno, il cui gusto dolce viene sapientemente bilanciato dai sentori erbacei del luppolo. Ogni ingrediente è rigorosamente proveniente da agricoltura bio.

L’Italia, ricca di tradizione e cultura gastronomica, si contraddistingue quindi anche nel settore della birra artigianale per una ricchissima varietà di offerta e per la ricercatezza dei suoi ingredienti. Prodotti di qualità, talvolta estrosi e sempre diversi ma unici nel loro genere, tutti da scoprire.
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BEER ATTRACTION: NON SOLO ESPOSIZIONE
PREVISTO UN RICCO PROGRAMMA DI EVENTI
La seconda edizione si terrà nel quartiere fieristico riminese dal 20 al 23 febbraio 2016
emilia-romagna (rimini) rimini

pubblicato il 21/01/2016 23:14:09 nella sezione "Fiere ed eventi"

Tra le novità l’area FOOD con show cooking e chef stellati.
Tanti gli eventi: dalla Birra dell’Anno alla presentazione del nuovo libro di Kuaska,
dai corsi di Unionbirrai a BEER ATTRACTION OFF.

Con l’arrivo del nuovo anno è partito ufficialmente il conto alla rovescia per la seconda edizione di BEER ATTRACTION, l’evento internazionale organizzato da Rimini Fiera in collaborazione con Unionbirrai e il patrocinio di Italgrob, dedicato alle specialità birrarie, birre artigianali, tecnologie, attrezzature e materie prime che si svolgerà dal 20 al 23 febbraio 2016 nel quartiere fieristico riminese.

BEER ATTRACTION sarà ancora più orientata all’operatore professionale e, proprio per questo motivo, il B2B sarà il target di riferimento dei quattro giorni di manifestazione. Importatori, distributori e grossisti nazionali ed esteri, titolari di birrifici e mastri birrai, ristoratori, gestori di pub, bar e hotel nelle giornate di sabato, domenica, lunedì e martedì avranno modo di conoscere e assaggiare le ultime novità dell’anno e confrontarsi nei diversi momenti a loro dedicati.
Sabato e domenica BEER ATTRACTION diventerà inoltre “evento” con l’ingresso aperto anche ad appassionati e degustatori.

Il layout della manifestazione, che si svilupperà nell’area ovest del quartiere di Rimini Fiera (padiglioni gemelli A7 e C7), sarà organizzato in tre macro settori. Il primo sarà dedicato alle BIRRE, le protagoniste assolute della fiera. Troveranno spazio non solo quelle artigianali, ma anche le specialità birrarie, le collettive regionali italiane e quelle estere.
A fianco delle birre ci sarà il settore TECH con impianti e materie prime. Si tratta di un comparto che svilupperà un proprio percorso trasversale all’interno dei padiglioni e che, rispetto allo scorso anno, sarà fortemente sviluppato con la presenza di aziende leader nelle tecnologie che coprono l’intera filiera di produzione (processing, packaging e fine linea).

La novità di questa edizione è rappresentata dall’abbinamento alle sezioni BEER e TECH dell’area FOOD, con aziende produttrici di specialità alimentari abbinabili con le specialità birrarie e la presenza di chef di prestigio e beer specialist, presenza che ha portato alla realizzazione di un’area show cooking. Annunciata la presenza di Theo Penati (stella Michelin) del Ristorante Pierino Penati di Viganò Brianza, Felice Lo Basso (stella Michelin) di Unico Restaurant Milano, Gian Paolo Raschi (stella Michelin) del ristorante Guido di Rimini, Cristina Lunardini (chef e volto noto della TV), Silver Succi del Quarto Piano Restaurant di Rimini, Claudio Di Bernardo del Grand Hotel Rimini, Alessandro Trovato del Grand Hotel Da Vinci di Cesenatico, Roberto Scarpelli del Palace Hotel di Milano Marittima, Marco di Lorenzi dell'Alexander Museum Palace di Pesaro.

Ricco il programma di appuntamenti dedicati alle birre. Nella BEER ARENA – la piazza degli eventi – si svolgeranno premiazioni, corsi e approfondimenti. Il BEER LAB sarà invece il punto di riferimento per i laboratori di degustazione promossi da Unionbirrai. Tra gli eventi di maggior prestigio spicca sabato 20 febbraio la cerimonia di premiazione de “La birra dell’anno 2016” (Beer Arena), il tradizionale evento organizzato da Unionbirrai che vede la presenza di una giuria internazionale che avrà il compito di selezionare le cinque birre per ciascuna delle 26 categorie ammesse al concorso, riservando la premiazione sul palco alle prime tre classificate. Nell’occasione ci sarà anche l’assegnazione del premio speciale BIRRIFICIO DELL’ANNO: la targa andrà al produttore che, con tre birre iscritte al concorso, avrà ottenuto la migliore sommatoria di punteggi.

Nella stessa giornata Lorenzo Dabove in arte Kuaska, uno dei più grandi esperti e beer tester al mondo, presenterà il suo libro dal titolo “La birra non esiste”.

Nella giornata di lunedì 22 febbraio, inoltre, la rivista Il Mondo della Birra, con il coinvolgimento di Assobirra e di operatori del settore, organizzerà un convegno dedicato all’export con l’obiettivo di informare e aggiornare i microbirrifici sulle modalità di esportazione nei singoli mercati esteri.

Domenica 21 febbraio si svolgerà la premiazione dell’HomeBrewing Contest, il concorso organizzato da Rimini Fiera in collaborazione con Unionbirrai, dedicato agli homebrewers. In palio un impianto high performance da 300 litri dell’azienda Simatec per l’avvio di una vera e propria attività artigianale.
Non mancheranno i corsi organizzati da UNIONBIRRAI finalizzati a intraprendere una nuova attività (corsi PIM- Progetto Imprenditoriale Microbirrifici) e a diffondere nozioni di marketing legato alle vendite (corsi PIBS - Progetto Imprenditoriale BeerShop).

Infine, dopo la positiva esperienza della prima edizione, ritornerà anche quest’anno il BEER ATTRACTION OFF con la riviera che si accenderà grazie agli eventi fuori salone, organizzati nei locali più di tendenza in collaborazione con i birrifici presenti in fiera, occasione per esaltare tutte le specialità birrarie.
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