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LE BIRRE ARTIGIANALI ITALIANE SEMPRE PIU' LEGATE AL TERRITORIO
Attraverso le loro creazioni i mastri birrai italiani esprimono la cultura del nostro territorio

pubblicato il 21/01/2016 23:20:51 nella sezione "News"

La birra artigianale in Italia, soprattutto negli ultimi anni, si sta differenziando dall’offerta estera per un importante fattore: il legame con i territori dove essa viene prodotta. La cultura enogastronomia del Bel Paese da sempre ha come suo punto di forza la straordinaria varietà di prodotti, sapori e profumi che si differenziano di regione in regione e che esprimono le variegate peculiarità di ogni angolo della nostra terra. Nel settore brassicolo l’emblema di questa diversità non è tanto nelle materie prime, che pur possono creare la riconoscibilità territoriale se prodotte in loco (parliamo, in particolare, del malto, del lievito, dei luppoli e dell’acqua), ma soprattutto nella figura del mastro birraio. Il suo estro, infatti, è anche riflesso dei suoi gusti, delle sue abitudini alimentari, del legame con la sua terra d’origine e dunque di tutto il suo background culturale, che passa anche dal preciso luogo da cui proviene.

Sono sempre più i birrifici artigianali italiani che hanno deciso di esprimere la propria identità attraverso l’uso di prodotti che contraddistinguono le proprie terre. La birra, in questo caso, diviene veicolo di diffusione di tradizioni antiche, di eccellenze locali, nonché della ricercatezza delle eccellenze di cui alcuni dei luoghi dell’Italia sono ricchi.

Questo fenomeno, iniziato con l’utilizzo massiccio delle castagne, un frutto di cui siamo particolarmente ricchi, è stato fin da subito visto con curiosità e ammirazione all’estero dove la birra, perlopiù, resta fedele a se stessa e le sperimentazioni raramente si basano sull’uso di prodotti tipici della zona di appartenenza. Non c’è dubbio: il nostro “made in Italy” traspare soprattutto dalla nostra cultura gastronomica e dai nostri prodotti locali, che realtà come Slow Food, nel tempo, hanno saputo proteggere e incentivare. Aromi e sapori unici che rendono la birra artigianale italiana, insomma, specchio di qualità e storia, rendendola, oltre che particolare, anche preziosa e soprattutto unica nel suo genere.

Nel tempo i prodotti utilizzati nella produzione di birra artigianale si sono moltiplicati spaziando di genere e gusto. Si va dalle pesche di Volpedo alla resina di Pino Mugo, dal farro della Garfagnana al grano Arso, dai limoni di Sorrento ai chinotti di Savona. Senza dimenticare il settore vinicolo con cui la birra si contamina grazie all’uso di mosto oppure sperimentando con le fermentazioni.

La scelta è davvero ampia e orientarsi è qualcosa che si impara con tempo e dedizione. Abbiamo intervistato sull’argomento Domus Birrae, distributore leader in Italia nel settore della birra artigianale, che ci ha illustrato alcune tra le birre di punta nel suo catalogo che rispecchiano, per l’appunto, il legame con alcuni dei territori italiani e con i loro prodotti tipici.

LoverBeer propone una birra prodotta con ciliegie Griotte, una rivisitazione della sua Saison de l’Ouvrier: la Saison Griotta, fruttata e molto beverina. Le ciliegie sono fondamentali anche nella Scires BRQ 13/14 del Birrificio Italiano, prodotta con imponenti varietà di ciliegie di Vignola, varietà Durone, Ciliegine e Moretta. In particolare questa birra d’annata (2013-2014) è fatta maturare in botti da vino per poi essere “blendata” in proporzione 50/50. Infine è stata passata in bottiglia nel 2015 per una rifermentazione. Una birra acida (resa tale dai lieviti autoctoni di Vignola) e indubbiamente esuberante.

Il legame con il settore vinicolo è evidente anche nella Jadis di Toccalmatto, una double blanche prodotta con luppoli Cascade ed E.K. Goldings, con l’aggiunta di mosto di uva di Fontana, un vitigno presente nella provincia di Ferrara e Ravenna, ma anche nei pressi di Parma, sede dello stesso birrificio. Il Birrificio Di Cagliari, invece, punta ai frutti della sua terra con la Figu Morisca, ovvero una blanche con l’aggiunta del fico d’India, tipico della Sardegna. Questo frutto le conferisce un aroma fruttato e la birra, al palato, appare rotonda e beverina.

La Rex Grue di Montegioco viene realizzata con l’aggiunta della Salvia Sclarea, tipica della regione Montegioco. Una birra ambrata e limpida con un naso complesso, note fruttate di agrumi e frutta rossa, caramello, spezie e sentori floreali di violetta e rosa. La Rex Grue è una birra lunga e complessa, piena, morbida e di grande corpo.

La Low Gravity di Brewfist, invece, è una Saison realizzata con il 30% di grano monococco coltivato nelle vicinanze del birrificio dell’azienda agricola biologica Podere Ponticelli. I luppoli sono oceanici ed è a bassa gradazione ed estremamente secca.

Birra del Borgo realizza la Genziana, una birra territoriale a tutti gli effetti in quanto l’ingrediente principe è costituito dalle radici di genziana provenienti dalla cooperativa Micillo di Consigliano. Esse vengono utilizzate in un’infusione della durata di due minuti durante le ultime fasi di bollitura. La Genziana di Borgo è pepata e ha sentori di sottobosco e floreali. Il primo impatto è mieloso, seguito da sentori di radici, pepe e frutta a polpa gialla. Il retrogusto è delicato ma persistente.

Tornando alle castagne Birrificio Rurale propone la sua Oasi, una birra delicata e particolare a base di miele di castagno, il cui gusto dolce viene sapientemente bilanciato dai sentori erbacei del luppolo. Ogni ingrediente è rigorosamente proveniente da agricoltura bio.

L’Italia, ricca di tradizione e cultura gastronomica, si contraddistingue quindi anche nel settore della birra artigianale per una ricchissima varietà di offerta e per la ricercatezza dei suoi ingredienti. Prodotti di qualità, talvolta estrosi e sempre diversi ma unici nel loro genere, tutti da scoprire.
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BEER ATTRACTION: NON SOLO ESPOSIZIONE
PREVISTO UN RICCO PROGRAMMA DI EVENTI
La seconda edizione si terrà nel quartiere fieristico riminese dal 20 al 23 febbraio 2016
emilia-romagna (rimini) rimini

pubblicato il 21/01/2016 23:14:09 nella sezione "Fiere ed eventi"

Tra le novità l’area FOOD con show cooking e chef stellati.
Tanti gli eventi: dalla Birra dell’Anno alla presentazione del nuovo libro di Kuaska,
dai corsi di Unionbirrai a BEER ATTRACTION OFF.

Con l’arrivo del nuovo anno è partito ufficialmente il conto alla rovescia per la seconda edizione di BEER ATTRACTION, l’evento internazionale organizzato da Rimini Fiera in collaborazione con Unionbirrai e il patrocinio di Italgrob, dedicato alle specialità birrarie, birre artigianali, tecnologie, attrezzature e materie prime che si svolgerà dal 20 al 23 febbraio 2016 nel quartiere fieristico riminese.

BEER ATTRACTION sarà ancora più orientata all’operatore professionale e, proprio per questo motivo, il B2B sarà il target di riferimento dei quattro giorni di manifestazione. Importatori, distributori e grossisti nazionali ed esteri, titolari di birrifici e mastri birrai, ristoratori, gestori di pub, bar e hotel nelle giornate di sabato, domenica, lunedì e martedì avranno modo di conoscere e assaggiare le ultime novità dell’anno e confrontarsi nei diversi momenti a loro dedicati.
Sabato e domenica BEER ATTRACTION diventerà inoltre “evento” con l’ingresso aperto anche ad appassionati e degustatori.

Il layout della manifestazione, che si svilupperà nell’area ovest del quartiere di Rimini Fiera (padiglioni gemelli A7 e C7), sarà organizzato in tre macro settori. Il primo sarà dedicato alle BIRRE, le protagoniste assolute della fiera. Troveranno spazio non solo quelle artigianali, ma anche le specialità birrarie, le collettive regionali italiane e quelle estere.
A fianco delle birre ci sarà il settore TECH con impianti e materie prime. Si tratta di un comparto che svilupperà un proprio percorso trasversale all’interno dei padiglioni e che, rispetto allo scorso anno, sarà fortemente sviluppato con la presenza di aziende leader nelle tecnologie che coprono l’intera filiera di produzione (processing, packaging e fine linea).

La novità di questa edizione è rappresentata dall’abbinamento alle sezioni BEER e TECH dell’area FOOD, con aziende produttrici di specialità alimentari abbinabili con le specialità birrarie e la presenza di chef di prestigio e beer specialist, presenza che ha portato alla realizzazione di un’area show cooking. Annunciata la presenza di Theo Penati (stella Michelin) del Ristorante Pierino Penati di Viganò Brianza, Felice Lo Basso (stella Michelin) di Unico Restaurant Milano, Gian Paolo Raschi (stella Michelin) del ristorante Guido di Rimini, Cristina Lunardini (chef e volto noto della TV), Silver Succi del Quarto Piano Restaurant di Rimini, Claudio Di Bernardo del Grand Hotel Rimini, Alessandro Trovato del Grand Hotel Da Vinci di Cesenatico, Roberto Scarpelli del Palace Hotel di Milano Marittima, Marco di Lorenzi dell'Alexander Museum Palace di Pesaro.

Ricco il programma di appuntamenti dedicati alle birre. Nella BEER ARENA – la piazza degli eventi – si svolgeranno premiazioni, corsi e approfondimenti. Il BEER LAB sarà invece il punto di riferimento per i laboratori di degustazione promossi da Unionbirrai. Tra gli eventi di maggior prestigio spicca sabato 20 febbraio la cerimonia di premiazione de “La birra dell’anno 2016” (Beer Arena), il tradizionale evento organizzato da Unionbirrai che vede la presenza di una giuria internazionale che avrà il compito di selezionare le cinque birre per ciascuna delle 26 categorie ammesse al concorso, riservando la premiazione sul palco alle prime tre classificate. Nell’occasione ci sarà anche l’assegnazione del premio speciale BIRRIFICIO DELL’ANNO: la targa andrà al produttore che, con tre birre iscritte al concorso, avrà ottenuto la migliore sommatoria di punteggi.

Nella stessa giornata Lorenzo Dabove in arte Kuaska, uno dei più grandi esperti e beer tester al mondo, presenterà il suo libro dal titolo “La birra non esiste”.

Nella giornata di lunedì 22 febbraio, inoltre, la rivista Il Mondo della Birra, con il coinvolgimento di Assobirra e di operatori del settore, organizzerà un convegno dedicato all’export con l’obiettivo di informare e aggiornare i microbirrifici sulle modalità di esportazione nei singoli mercati esteri.

Domenica 21 febbraio si svolgerà la premiazione dell’HomeBrewing Contest, il concorso organizzato da Rimini Fiera in collaborazione con Unionbirrai, dedicato agli homebrewers. In palio un impianto high performance da 300 litri dell’azienda Simatec per l’avvio di una vera e propria attività artigianale.
Non mancheranno i corsi organizzati da UNIONBIRRAI finalizzati a intraprendere una nuova attività (corsi PIM- Progetto Imprenditoriale Microbirrifici) e a diffondere nozioni di marketing legato alle vendite (corsi PIBS - Progetto Imprenditoriale BeerShop).

Infine, dopo la positiva esperienza della prima edizione, ritornerà anche quest’anno il BEER ATTRACTION OFF con la riviera che si accenderà grazie agli eventi fuori salone, organizzati nei locali più di tendenza in collaborazione con i birrifici presenti in fiera, occasione per esaltare tutte le specialità birrarie.
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