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ST. PATRICK ALLARGA I CONFINI E ANIMA I SOCIAL CON IL #GUINNESSTACHE

pubblicato il 01/03/2016 17:30:43 nella sezione "News"

In corso i preparativi per la famosa festa irlandese, che è riuscita a estendersi in tutto il mondo. E ora anche a tutta la rete, Italia compresa, che si colorerà ancora una volta di verde

Manca davvero poco al 17 marzo, il giorno più atteso in Irlanda che festeggia il patrono San Patrizio. E anche in Italia da qualche tempo ci prepariamo a diventare “irlandesi per un giorno” con birra “stout” e cappello verde, ma quest'anno con una sfida davvero curiosa. E' proprio GUINNESS®, da sempre legata alla festa del patrono irlandese, che chiede ai suoi fans di condividere lo “sbaffo”. Perché GUINNESS non la bevi ma la “sbaffi”!

I social si popoleranno di simpatiche foto attraverso l’hashtag #GuinnessTache di chi vorrà mostrare come si è sbaffato una Guinness, ovviamente!

"Il giorno di San Patrizio è da sempre una straordinaria celebrazione globale capace di riunire milioni di persone in tutto il mondo semplicemente sotto un unico denominatore comune: divertirsi e stare insieme – ricorda Lorenzo Calia Ambassador GUINNESS - Siamo i soli birrai al mondo che tostiamo l’orzo internamente, l’ingrediente chiave che conferisce alla birra il suo caratteristico colore e l’aroma unico e inconfondibile. Usiamo circa il doppio del normale di luppolo e la nostra selezione di lieviti Guinness per conferire alla birra più sapore e una maggiore intensità”.

Il giorno di San Patrizio è ormai diventato una celebrazione per oltre 70 milioni di persone in sei continenti, che quel giorno vanteranno i principali monumenti del colore verde: da
Dublino a Dubai, da Londra a Lima, dal Perù a Parigi, da Sydney a Stoccolma, da Mosca e Montserray. Anche l'Italia è pronta a inondare nuovamente del colore brillante della bandiera irlandese il nostro Colosseo e la Torre di Pisa, aggiungendo quest’anno tra i simboli italiani la Mole Antonelliana e la Villa Reale di Monza.

Una festa lunga un giorno intero, in cui verranno consumati oltre 13 milioni di bicchieri di GUINNESS in 150 paesi in tutto il mondo, il doppio della quantità venduta in un giorno medio. GUINNESS vanta la produzione di oltre 20 tipologie di birra di fama mondiale e una varietà di nuove interessanti birre desiderate ogni giorno dai suoi instancabili birrai.

Non è una sorpresa che il nome Guinness è conosciuto e amato in 150 paesi e da oltre 250 anni ancora ispira la nostra leggendaria “stout”, realizzata a Dublino al St. JamesGate.Le nuove arrivate sono la Dublin Porter e la West Indies Porter.

La Dublin Porter è tratta da una ricetta del 1796, epoca in cui le porter erano le birre caratteristiche della working class di Dublino e Londra. Guinness Dublin Porter (3,8%) al naso rivela note di toffee e luppolo, ma risulta avere un gusto morbido e dolce, con note di malto e caramello scuro. Questa porter rappresenta una parte di storia, alla riscoperta della birra che fu di Charles Dickens, John Keats e Bram Stoker.

La Guinness West Indies Porter (6 %) nasce sulla base di una ricetta del 1801. Riscoperta negli archivi Guinness, riprende la porter che veniva bevuta dagli avventurieri, i capitani e gli uomini d’affari nel Mar dei Caraibi del 1800. Una birra che doveva resistere al viaggio in mare 4-5 settimane e ai climi tropicali, risulta quindi avere un alto contenuto di luppolo e una gradazione superiore al fine di mantenere la freschezza e la facilità di bevuta delle Guinness dei pub di Dublino. Guinness West Indies Porter ha un gusto complesso e saporito, luppolato ma morbido, con note persistenti di caramello, caffè e cioccolato.

E adesso non ci resta che sbaffarci una Guinness e scoprire tutti i segreti sulla APP Guinness Italia e sulla pagina Facebook
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LE BIRRE ARTIGIANALI ITALIANE SEMPRE PIU' LEGATE AL TERRITORIO
Attraverso le loro creazioni i mastri birrai italiani esprimono la cultura del nostro territorio

pubblicato il 21/01/2016 23:20:51 nella sezione "News"

La birra artigianale in Italia, soprattutto negli ultimi anni, si sta differenziando dall’offerta estera per un importante fattore: il legame con i territori dove essa viene prodotta. La cultura enogastronomia del Bel Paese da sempre ha come suo punto di forza la straordinaria varietà di prodotti, sapori e profumi che si differenziano di regione in regione e che esprimono le variegate peculiarità di ogni angolo della nostra terra. Nel settore brassicolo l’emblema di questa diversità non è tanto nelle materie prime, che pur possono creare la riconoscibilità territoriale se prodotte in loco (parliamo, in particolare, del malto, del lievito, dei luppoli e dell’acqua), ma soprattutto nella figura del mastro birraio. Il suo estro, infatti, è anche riflesso dei suoi gusti, delle sue abitudini alimentari, del legame con la sua terra d’origine e dunque di tutto il suo background culturale, che passa anche dal preciso luogo da cui proviene.

Sono sempre più i birrifici artigianali italiani che hanno deciso di esprimere la propria identità attraverso l’uso di prodotti che contraddistinguono le proprie terre. La birra, in questo caso, diviene veicolo di diffusione di tradizioni antiche, di eccellenze locali, nonché della ricercatezza delle eccellenze di cui alcuni dei luoghi dell’Italia sono ricchi.

Questo fenomeno, iniziato con l’utilizzo massiccio delle castagne, un frutto di cui siamo particolarmente ricchi, è stato fin da subito visto con curiosità e ammirazione all’estero dove la birra, perlopiù, resta fedele a se stessa e le sperimentazioni raramente si basano sull’uso di prodotti tipici della zona di appartenenza. Non c’è dubbio: il nostro “made in Italy” traspare soprattutto dalla nostra cultura gastronomica e dai nostri prodotti locali, che realtà come Slow Food, nel tempo, hanno saputo proteggere e incentivare. Aromi e sapori unici che rendono la birra artigianale italiana, insomma, specchio di qualità e storia, rendendola, oltre che particolare, anche preziosa e soprattutto unica nel suo genere.

Nel tempo i prodotti utilizzati nella produzione di birra artigianale si sono moltiplicati spaziando di genere e gusto. Si va dalle pesche di Volpedo alla resina di Pino Mugo, dal farro della Garfagnana al grano Arso, dai limoni di Sorrento ai chinotti di Savona. Senza dimenticare il settore vinicolo con cui la birra si contamina grazie all’uso di mosto oppure sperimentando con le fermentazioni.

La scelta è davvero ampia e orientarsi è qualcosa che si impara con tempo e dedizione. Abbiamo intervistato sull’argomento Domus Birrae, distributore leader in Italia nel settore della birra artigianale, che ci ha illustrato alcune tra le birre di punta nel suo catalogo che rispecchiano, per l’appunto, il legame con alcuni dei territori italiani e con i loro prodotti tipici.

LoverBeer propone una birra prodotta con ciliegie Griotte, una rivisitazione della sua Saison de l’Ouvrier: la Saison Griotta, fruttata e molto beverina. Le ciliegie sono fondamentali anche nella Scires BRQ 13/14 del Birrificio Italiano, prodotta con imponenti varietà di ciliegie di Vignola, varietà Durone, Ciliegine e Moretta. In particolare questa birra d’annata (2013-2014) è fatta maturare in botti da vino per poi essere “blendata” in proporzione 50/50. Infine è stata passata in bottiglia nel 2015 per una rifermentazione. Una birra acida (resa tale dai lieviti autoctoni di Vignola) e indubbiamente esuberante.

Il legame con il settore vinicolo è evidente anche nella Jadis di Toccalmatto, una double blanche prodotta con luppoli Cascade ed E.K. Goldings, con l’aggiunta di mosto di uva di Fontana, un vitigno presente nella provincia di Ferrara e Ravenna, ma anche nei pressi di Parma, sede dello stesso birrificio. Il Birrificio Di Cagliari, invece, punta ai frutti della sua terra con la Figu Morisca, ovvero una blanche con l’aggiunta del fico d’India, tipico della Sardegna. Questo frutto le conferisce un aroma fruttato e la birra, al palato, appare rotonda e beverina.

La Rex Grue di Montegioco viene realizzata con l’aggiunta della Salvia Sclarea, tipica della regione Montegioco. Una birra ambrata e limpida con un naso complesso, note fruttate di agrumi e frutta rossa, caramello, spezie e sentori floreali di violetta e rosa. La Rex Grue è una birra lunga e complessa, piena, morbida e di grande corpo.

La Low Gravity di Brewfist, invece, è una Saison realizzata con il 30% di grano monococco coltivato nelle vicinanze del birrificio dell’azienda agricola biologica Podere Ponticelli. I luppoli sono oceanici ed è a bassa gradazione ed estremamente secca.

Birra del Borgo realizza la Genziana, una birra territoriale a tutti gli effetti in quanto l’ingrediente principe è costituito dalle radici di genziana provenienti dalla cooperativa Micillo di Consigliano. Esse vengono utilizzate in un’infusione della durata di due minuti durante le ultime fasi di bollitura. La Genziana di Borgo è pepata e ha sentori di sottobosco e floreali. Il primo impatto è mieloso, seguito da sentori di radici, pepe e frutta a polpa gialla. Il retrogusto è delicato ma persistente.

Tornando alle castagne Birrificio Rurale propone la sua Oasi, una birra delicata e particolare a base di miele di castagno, il cui gusto dolce viene sapientemente bilanciato dai sentori erbacei del luppolo. Ogni ingrediente è rigorosamente proveniente da agricoltura bio.

L’Italia, ricca di tradizione e cultura gastronomica, si contraddistingue quindi anche nel settore della birra artigianale per una ricchissima varietà di offerta e per la ricercatezza dei suoi ingredienti. Prodotti di qualità, talvolta estrosi e sempre diversi ma unici nel loro genere, tutti da scoprire.
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MOVEMBER:INIZIA IL MESE DEI BAFFI ANTI-CANCRO
Ai Castelli Romani raccolta fondi all'Exoduspub e al Beerbaccione

pubblicato il 06/11/2015 22:12:28 nella sezione "News"


Al via il mese dei baffi anti-cancro.. Anche ai Castelli arriva la manifestazione Movember, un evento mondiale per la prevenzione dei tumori maschili.. A novembre tre serate-evento organizzate da Exodus Pub, Beerbaccione, Cristian&Daniele Parrucchieri per raccogliere fondi a favore della ricerca su alcune patologie che colpiscono gli uomini, come il cancro alla prostata e ai testicoli. Il 6 e il 20 novembre 2015 all'Exoduspub (via Silvestri Genzano di Roma) e il 13 novembre 2015 al Beerbaccione (via Aurelio Saffi) in un apposito angolo ad hoc ci si potrà tagliare i baffi al prezzo di €5,00. Tutto il ricavato andrà a MOVEMBER FOUNDATION! Movember (dall'unione di due parole baffi in inglese "Moustache" e "November") è un evento che si svolge in tutto il mondo nel corso del mese di Novembre per raccogliere fondi e sensibilizzare l'opinione pubblica. L’idea nasce nel 2003 da alcuni ragazzi di Melbourne che, dopo un paio di birre, decisero di farsi crescere i baffi per imitare la moda degli anni ‘80. Per giustificare il loro nuovo look pensarono di raccogliere dei fondi in favore della ricerca contro il cancro ... Non immaginando che la loro idea, nata per scherzo, si sarebbe trasformata in un movimento globale.

Da allora durante il mese di novembre gli uomini che vi aderiscono (i "Mo bro" Moustaches brothers fratelli di baffo) si fanno crescere dei baffi per raccogliere fondi e diffondere consapevolezza sul carcinoma della prostata ed altre patologie ponendosi come obiettivo il favorire la diagnosi precoce del cancro, aumentare l'efficacia dei trattamenti e ridurre il numero di decessi..Il motto del Movember è di "cambiare la faccia della salute degli uomini" (letteralmente da "change the face of men's health."). Oltre che suggerire un check-up annuale, la fondazione Movember incoraggia gli uomini ad indagare possibili storie familiari relative al cancro e ad adottare uno stile di vita più salutare. La Movember Foundation si occupa di gestire l'evento attraverso il sito Movember.com dove è possibile effettuare la propria donazione.


www.facebook.com/cristianedaniele.parrucchieri - via Colle Fiorito 2B - Genzano di Roma - 069391627

www.facebook.com/exodus.pub.genzano - via S.Silvestri 8 - Genzano di Roma - 069397882

www.exoduspub.com - info@exoduspub.com -
https://it-it.facebook.com/Beerbaccione - via Aurelio Saffi 37 - Albano Laziale - 069322151
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LA FORESTA NATALIZIA: IL VILLAGGIO DI NATALE DI BIRRA FORST
Torna la Foresta natalizia con tante novità e le attività a sostegno della Onlus “L’Alto Adige Aiuta”

pubblicato il 06/11/2015 22:01:52 nella sezione "News"


La Foresta natalizia è stata ideata tre anni fa da Cellina von Mannstein ed è diventata un’attrazione imperdibile nel periodo di Natale. All’interno di questo magico villaggio i visitatori vengono immersi in una magica atmosfera. Inoltre attraverso quest’iniziativa vengono raccolti fondi a favore della Onlus “L’Alto Adige Aiuta”. L’edizione di quest’anno prevede tante speciali novità.

La Foresta natalizia si trova proprio a fianco allo stabilimento dell’azienda altoatesina e l’edizione 2015 è un vero e proprio villaggio di Natale, dove ad attendere gli ospiti ci saranno molteplici attrazioni.

Laddove d’estate si trova il Giardino FORST, i visitatori potranno degustare le specialità della cucina FORST all’interno di pittoresche casette di montagna. Naturalmente non potranno mancare la Birra di Natale FORST e il “Brûlé di Birra”, prodotto in esclusiva per l’occasione.

A pochi passi da queste pittoresche casette i visitatori potranno gustare prelibatezze gastronomiche all’interno di un luogo magico, in cui si respira ancora l’antica arte birraria: il Felsenkeller, il temporary restaurant ricavato dalle cantine in cui un tempo si conservavano i blocchi di ghiaccio per raffreddare il mosto di birra¬. Durante le sei settimane di apertura del ristorante, lo Chef stellato Michelin Luis Haller preparerà particolari piatti partendo dalle caratteristiche delle specialità birrarie FORST. Inoltre, solamente in questa location, sarà possibile sorseggiare la Felsenkellerbier, una specialità birraria torbida e non pastorizzata dal retrogusto morbido.

La novità assoluta dell’edizione 2015 della Foresta natalizia è la Sala Sixtus. In questa storica sala di Birra FORST sarà infatti possibile gustare i piatti tipici della cucina altoatesina, accompagnati dalla Birra delle Feste FORST.


E infine, per chi volesse portare a casa un ricordo della magica Foresta Natalizia per arricchire il proprio Natale, sarà possibile acquistare i classici articoli FORST e tantissimi prodotti natalizi al nuovo FORST Shop. Inoltre, nel piazzale antistante il negozio, saranno allestite in un fienile delle bancarelle con articoli natalizi realizzati in edizione limitata da artigiani locali.

“La Foresta natalizia è un luogo magico, dove i visitatori possono godersi la magia del periodo più bello dell’anno e allo stesso tempo fare del bene: anche quest’anno infatti abbiamo in serbo molte iniziative per raccogliere fondi a favore dell’associazione ‘L’Alto Adige aiuta’, che offre il proprio sostegno a persone in grave difficoltà”, afferma Cellina von Mannstein, ideatrice della Foresta natalizia.

La Foresta natalizia apre le sue porte dal 25 novembre 2015 fino al 6 gennaio 2016. Per maggiori informazioni sugli orari di apertura e sugli eventi in programma consultare il sito www.forestanatalizia.it.


Periodo di apertura Foresta Natalizia: dal 25 novembre 2015 al 6 gennaio 2016
Giorni di chiusura Foresta Natalizia: 30.11-1.12; 14-15.12; 24.12.2015
Orari Foresta Natalizia: dalle 10.00 alle 22.00
Indirizzo: Via Venosta 9, 39022 Lagundo/Merano (BZ)
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BIRRA DI NATALE FORST 2015
Lo stabilimento di Birra FORST in veste natalizia per l’edizione 2015 della bottiglia di Natale

pubblicato il 06/11/2015 21:53:25 nella sezione "News"


Il culmine del gusto per il periodo più bello dell’anno

Come ogni anno gli appassionati attendono con ansia il momento in cui potranno assaporare il primo sorso della Birra di Natale FORST: ora questo momento è arrivato. Questa birra speciale, che viene prodotta esclusivamente per il periodo natalizio, anche quest’anno è disponibile nell’elegante bottiglia da 2 litri a forma di sifone. Sull’edizione 2015 della speciale bottiglia è raffigurato lo stabilimento di Birra FORST in veste natalizia.

La tanto amata bottiglia a forma di sifone è giunta alla sua dodicesima edizione e quest’anno per la prima volta in assoluto nella storia di Birra FORST è stato scelto di utilizzare una bottiglia in vetro personalizzata FORST. Il vetro – in quanto materiale naturale – dona a quest’elegante bottiglia un particolare prestigio. Il decoro mostra lo stabilimento della Spezialbier-Brauerei FORST avvolto in un’aura natalizia. Sulla bottiglia lo stabilimento si presenta innevato e i colori utilizzati per il decoro evocano un’atmosfera magicamente natalizia. Come tutti gli anni la bottiglia di Natale esce in edizione strettamente limitata e rappresenta un prezioso pezzo da collezione per appassionati e non solo.
La speciale Birra di Natale viene appositamente prodotta per le festività natalizie. Dal colore marcatamente ambrato, è una birra gradevolmente luppolata con un aroma inimitabile dato dalle migliori miscele di malto. Per questo la Birra di Natale FORST è l’accompagnamento ideale per gustose pietanze natalizie.
La bottiglia di vetro da due litri con il pratico tappo meccanico sarà disponibile a partire da metà novembre in tutti i Ristoranti-Birrerie FORST, nel FORST Shop, nei locali Spiller, presso i Mercatini di Natale in Alto Adige e i migliori distributori di bevande. Inoltre, la Birra di Natale viene commercializzata anche in fusti da 15 e 30 litri e nel pratico FORSTY da 12,5 litri.

Per maggiori informazioni sull’acquisto della birra speciale di Natale è possibile rivolgersi direttamente a Birra FORST SpA al numero telefonico 0473/260111 oppure scrivendo a ucs@forst.it.
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CANNUCCE PER BERE LA BIRRA
Ecco come gli antichi bevevano la birra

pubblicato il 16/06/2015 18:07:47 nella sezione "News"

di Massimo Prandi

La birra è nata in Medio Oriente ed è una delle bevande più antiche prodotte dall’uomo, probabilmente databile al settimo millennio a.C. Uno dei più vecchi documenti sulla birra ci giunge da Tepe Gaura, dove è stato rinvenuto un sigillo, datato alla metà del IV millennio a.C., con impressi disegni in cui due uomini, in piedi, bevono birra, con cannucce, da una tazza comune. La prima cannuccia fu trovata negli scavi di Tel-el-Amarna, in Egitto, intatta dal 1350-1330 a.C., avente la forma di una canna cava di piombo, piegata con un angolo di 90° e terminante con un filtro che si immergeva nel liquido da succhiare.

Una stele di tomba, databile intorno al 1350 a.C., proveniente dall’Egitto (Tel-el-Amarna), mostra come si usava bere con cannucce la birra, bevanda più consumata e diffusa del tempo. A sinistra un mercenario, probabilmente, siriano, seduto su uno scanno di fronte a sua moglie, posizionata più in basso, beve birra servendosi di una cannuccia, sorretta da un servitore per facilitare la bevuta e sostenere il peso dell’attrezzo. A causa dei residui che sedimentavano alla base del recipiente, la cannuccia diventava uno strumento indispensabile per evitare che, smuovendo il recipiente per versare direttamente nelle coppe, i residui tornassero a galla.

Grazie a ricerche compiute sui residui dei liquidi, sedimentati alla base di anfore, si è potuto risalire alla preparazione stessa della birra. Gli esami hanno mostrato che i vari ingredienti avevano pesi diversi: i residui più pesanti sedimentavano, quelli più leggeri galleggiavano. Come risultato si otteneva che nella sezione media si poteva gustare la bevanda pura: in questo caso, la birra. Era perciò indispensabile servirsi di uno strumento che penetrasse i residui leggeri e raggiungesse la porzione media.

Per queste ragioni le cannucce ad angoli retti, nella metà del 2000 a.C., hanno trovato larga diffusione.
In Mesopotamia si sono trovate immagini di scene di bevitori con cannucce, databili ad un periodo ancora precedente a quello egiziano: i sigilli dei Sumeri e degli Akkad, databili al 3000 a.C ed altri sigilli provenienti dal Kuwait ( Failaka) e dal Mitanni, databili al II° millennio, portano ugualmente immagini di bevitori con cannucce.
Queste cannucce, più antiche rispetto a quelle egiziane precedentemente illustrate, erano diverse sia nel materiale di costruzione, probabilmente canne o giunchi, sia nella forma un po’ più arcuata, dato il materiale flessibile e più leggero, e prive dell’angolo retto. Ultimo reperto archeologico riportante questo soggetto è stato rinvenuto in un relitto sommerso nella zona di Uluburun, al largo di Kas, graziosa cittadina sulla costa meridionale mediterranea della Turchia.

Questo scafo, inabissatosi nel 1342-1314 a.C. ci porta un’altra testimonianza, probabilmente appartenuta a marinai provenienti dall’est del Mediterraneo. E’ il mondo degli Egizi, degli Ittiti e dei Micenei; il periodo in cui gli uomini in Ugarit, in Ascalo, in Hatusa, e chissà forse anche in Cnosso, Troia e Mikenai, bevevano birra certamente con le cannucce.
I Greci ed i Romani, invece, disdegnavano la birra, bevanda barbara, a loro giudizio, che raramente era presente a tavola.
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BIRRA FORST RINNOVA IL SUO IMPEGNO AL FIANCO DEI GIOVANI
Grande appoggio dell’azienda altoatesina alle iniziative locali giovanili

pubblicato il 16/06/2015 17:40:13 nella sezione "News"

L’azienda, da sempre attenta al suo territorio e alle generazioni future, ha dato il suo massimo sostegno in favore di due esclusivi progetti realizzati da giovani altoatesini.

Birra FORST guarda alle generazioni future e in quest’ottica ha deciso di sostenere due progetti che mettono in primo piano il talento dei giovani altoatesini. In particolare, un’iniziativa è stata svolta con gli studenti della Libera Università di Bolzano e l’altra ha visto l’impegno dell’azienda al fianco di un film cinematografico ideato da giovani ragazzi.

Per quanto riguarda il primo progetto, alcuni studenti del corso di laurea in Design e Arti della Libera Università di Bolzano hanno sviluppato dei bozzetti di bicchieri da birra personalizzati in stile FORST. Le creazioni possono essere ammirate per tutta l’estate all’interno della straordinaria cornice del nuovo FORST Shop dove è stata allestita una particolare mostra dal titolo „BEERIEST“. I giovani artisti – Moritz Kessler, Maddalena Nicolini, Rita Sabbo e Alissa Thaler – sotto l’attenta guida dei Professori Antonino Benincasa, Emanuela De Cecco e Jonathan Pierini, hanno presentato dei bozzetti di bicchieri da birra che raffigurano diversi motivi: classici elementi FORST come la volpe o i tre pini così come elementi che richiamano folclore, tradizione e moda. I giovani talenti hanno dato libero sfogo alla propria creatività e fantasia. Inoltre fra i vari bozzetti ne sono stati scelti alcuni che sono stati usati come immagini per le etichette di una serie Limited Edition di specialità birrarie FORST in bottiglia che possono essere acquistate solamente presso il FORST Shop.
“Il progetto è veramente grandioso! Sono rimasta fortemente colpita da come questi giovani abbiano interpretato liberamente i classici motivi FORST e abbiano dato vita a dei pezzi unici”, afferma Cellina von Mannstein, ideatrice della mostra nonché responsabile per la comunicazione di Birra FORST.

Il secondo progetto vede invece l’impegno di Birra FORST al fianco del film „König Laurin“, primo adattamento cinematografico della saga di „Re Laurino – König Laurin“, le cui riprese sono iniziate ad aprile in Alto Adige. L’azienda ha deciso di sostenere con grande convinzione questa interessante iniziativa non solo perché è un grande omaggio ad una conosciuta leggenda altoatesina, ma soprattutto perché si tratta di un progetto ideato da giovani ragazzi. Il regista del film – Mathias Lang – è inoltre originario dell’Alto Adige, e per un’azienda fortemente radicata al proprio territorio come lo è Birra FORST è una grande gioia scoprire che giovani Altoatesini si impegnino con convinzione e dedizione in un progetto di questo genere. Per questo motivo l’azienda non è presente con un classico Product Placement nel film, ma ha deciso di sostenere con grande impegno questa iniziativa per dare la possibilità a giovani talenti di mettere in atto le proprie idee e sviluppare la propria creatività.
“E’ bello osservare che ragazzi giovani ritornino alle proprie origini e si adoperino per la storia e le tradizioni della propria terra. La decisione di sostenere questo progetto è stata presa perché, a mio avviso, è necessario fornire ai giovani delle possibilità per vivere la propria creatività e sviluppare la propria carriera,” dichiara Cellina von Mannstein e aggiunge: “Questo progetto mi ha fortemente entusiasmata, e questo film mi ricorda in un certo modo i miei inizi nella fotografia; anche io allora sono tornata diverse volte in Alto Adige per grandi servizi fotografici, i magici paesaggi altoatesini mi hanno sempre affascinata. Inoltre sono molto contenta che l’Alto Adige continui a posizionarsi a livello nazionale ed internazionale come location per foto e film.”
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CENA CON IL BIRRAIO ALLA PASINA
Venerdì 26 Giugno con l'Associazione Brasseria Veneta
veneto (treviso) casier

pubblicato il 16/06/2015 17:28:40 nella sezione "News"

ACCISE SULLA BIRRA, LA PROTESTA ARRIVA ANCHE AD ERBA
Il consigliere Zoffili presenta una mozione contro l'aumento delle accise sulla birra

pubblicato il 15/05/2015 19:55:25 nella sezione "News"

La protesta contro le accise arriva anche a Erba, in provincia di Como, dove il consigliere della Lega Nord Eugenio Zoffili ha depositato una mozione a Palazzo Majnoni contro l'aumento indiscriminato delle accise sulla birra. Come dichiara in
questa intervista: «Negli ultimi quindici mesi le accise sulla birra sono cresciute del trenta per cento. Un aumento che colpisce indiscriminatamente i piccoli e i grandi produttori, mettendo a dura prova i micro birrifici». Proprio ad Erba si trova Doppio Malto, birrificio locale vincitore di numerosi premi internazionali. Secondo il titolare Alessandro Campanini c'è stato un calo del 10-15% delle entrate da quando è cominciata la crisi economica che dura ormai da cinque anni.

La protesta contro le accise si allarga in tutta Italia, a Roma nel mese di marzo l'associazione AssoBirra protestò con una manifestazione a Montecitorio e si è arrivato a parlare di accise sulla birra anche sui programmi televisivi nazionali come Ballarò su Rai3 durante il servizio a cui hanno partecipato birrificio Birradamare, AssoBirra e Geltrude Salvatori Franchi di Birra dell'Eremo. Iniziativa a livello nazionale è stata anche Accisa Nera, la birra collettiva promossa dalla pagina facebook Accademia delle Birre che ha unito birrai e homebrewers per protestare contro l'aumento indiscriminato delle accise.

Speriamo che queste azioni servano a far cambiare idea al governo.
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LA FORMA DEL BICCHIERE DI BIRRA
INFLUENZA LA SETE
Uno studio inglese dimostra che certi bicchieri fanno bere più birra senza che ce ne accorgiamo

pubblicato il 15/05/2015 06:42:16 nella sezione "News"

di Massimo Prandi

I bicchieri da birra hanno ognuno una lunga storia alle spalle, che si riflette sulle caratteristiche di forma e dimensione. L’influenza delle tradizioni locali, degli usi con cui una certa popolazione consumava la birra, delle capacità tecniche raggiunte nella lavorazione dei materiali può spiegare l’esistenza di una così ampia gamma di bicchieri, praticamente unica per vastità rispetto a qualsiasi altra bevanda.

Il bicchiere, come già è stato approfondito in precedenti articoli, presenta oltre ad un significato storico e tradizionale, anche una notevole importanza dal punto di vista della degustazione, permettendo al consumatore di apprezzare al meglio le caratteristiche organolettiche della birra. Alcuni studi scientifici hanno dimostrato, infatti, quanto forma e dimensione del contenitore che accoglie la bevanda giochino un ruolo importante nella percezione sensoriale e, nel corso degli anni, sono stati progettati bicchieri specifici per la degustazione tecnica (come il
bicchiere ISO ed il Teku).
Altri approfondimenti accademici hanno evidenziato anche l’impatto delle caratteristiche del bicchiere sul comportamento del consumatore: in particolare, un recente studio condotto da un gruppo di ricerca dell’ Università di Bristol, ha dimostrato come la forma del bicchiere influenzi la velocità con cui se ne beve il contenuto.

La sperimentazione è stata condotta al fine di verificare se la percezione della quantità di bibita ingerita, e quindi di alcol assunto, fosse o meno influenzata dalla forma del contenitore. A tal fine, sono stati invitati 159 studenti universitari, uomini e donne, scelti casualmente e suddivisi in otto gruppi. A ogni gruppo sono stati assegnati 177 o 354 millilitri di birra o di un soft drink, somministrati in un bicchiere curvo o in uno diritto. Al fine di distogliere l’attenzione dei partecipanti dal tema dello studio e per favorire un comportamento assolutamente naturale, è stato indicato loro di seguire un documentario, falsamente presentato come il reale oggetto di analisi scientifica.
I ricercatori hanno così registrato il comportamento di ognuno degli studenti rispetto al consumo della bevanda: mentre per i bicchieri piccoli (177 millilitri) non è stata osservata alcuna differenza significativa in funzione della forma, si è riscontrato che per i boccali più grandi la foma curva ha favorito una maggiore velocità di consumo rispetto a quelli di corpo regolare (8 e 13 minuti rispettivamente per bere l’intera porzione).

I ricercatori hanno concluso che la differenza di comportamento è probabilmente da imputarsi al fatto che nei bicchieri curvi è più difficile stabilire la soglia di “metà porzione”, generalmente considerata come punto di riferimento per i cosiddetti “bevitori sociali”, ovvero i consumatori medi e sani (senza problemi di alcolismo). In particolare, questo fattore spingerebbe ad una tendenza ad un consumo più rapido proprio per l’effetto distorsivo del volume causato dall'irregolarità della forma del contenitore.
Si può, quindi, affermare che i bicchieri “sinuosi” aumentino il livello di sete dei consumatori… quindi, per un consumo di birra davvero consapevole, fate attenzione anche al vostro bicchiere!!!
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STUDIO APERTO PARLA IMPROPRIAMENTE DI BIRRA ARTIGIANALE E UNIONBIRRAI NON CI STA
Servizio di Studio Aperto presenta come artigianale una nota birra industriale. Immediata la replica di Unionbirrai

pubblicato il 12/05/2015 23:08:41 nella sezione "News"

Il Direttivo dell’Associazione che tutela dal 2000 la cultura brassicola artigianale italiana scrive una lettera di precisazioni alla redazione dei colleghi del TG di Italia Uno dopo che ieri è andato in onda un servizio sulla birra artigianale realizzato interamente all’interno dello stand EXPO di Birra Moretti, che artigianale non è.

Nella lettera, Unionbirrai sottolinea la distanza che intercorre tra la produzione artigianale italiana e il prodotto del colosso Birra Moretti, per altro di proprietà del marchio Heineken.
“E’ una delle tante storie – si legge nella nota – in cui una multinazionale, neppure italiana, si approfitta delle nostre eccellenze e della percezione di qualità che all’estero si ha del nostro settore alimentare, per vendere i propri prodotti traendone profitto. Nessuna obiezione se una multinazionale acquista idonei spazi pubblicitari, ma quando è un telegiornale, quindi un organo di informazione super partes, a definire come artigianale il prodotto della multinazionale, allora si va a creare un danno enorme a tutti gli artigiani che duramente si muovono tra gabelle, burocrazia e difficoltà economiche”.

Unionbirrai ha invitato i giornalisti di Studio Aperto a partecipare ad un corso di degustazione birraria che si terrà prossimamente a Roma, con lo scopo di fare chiarezza sul significato del termine “artigianale”.
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SPILLATORE BIRRA DA CASA
5 modelli di spillatore di birra domestico tra cui scegliere come idea regalo

pubblicato il 12/05/2015 23:01:47 nella sezione "News"

Spillare birra in casa come se si stesse al pub, questo è il sogno di tanti bevitori di birra. Online è possibile trovare tanti spillatori di birra domestici tra cui scegliere che conservano la birra in buone condizioni e riempiono il boccale con tanto di bel cappello di schiuma, proprio come al pub. Un accessorio utile e bello da vedere in azione che non mancherà di stupire gli amici, ottimo come idea regalo.
Vediamo cinque spillatori di birra da casa per orientare i possibili acquirenti nell'acquisto:

- Phillips PerfectDraft HD3620/25
Tra i tanti elettrodomestici della Phillips non poteva mancare un erogatore di birra. Nero di dimensioni contenute, raffredda la birra in 12 ore per un massimo di barili da 6 litri, velocità di flusso 2l/min, pressione di funzionamento massima 1.5 bar e potenza massima 70 W

- Krups VB650E "The Sub"
Nato dalla collaborazione tra l'azienda Krups e Heineken, questo erogatore a forma di barilotto ha una capienza di 2 litri massimo e raffredda la birra in 5 ore. Dotato inoltre di uno schermo LED per controllare la temperatura in qualsiasi momento.

- Klarstein Hopfenthal
Erogatore parzialmente smontabile e quindi facile da pulire, ha una capacità massima di 5 litri, display LED per controllo temperatura, silenzioso, consumo elettrico di 72 W.

- Seb VB215700 B70
Capacità massima di 5 litri, raffredda la birra fino a 4 °C per una potenza di 70 W.

- Synek Draft System
Abbiamo parlato di
questo erogatore un po' di tempo fa. Progetto nato negli Usa, dopo una iniziale campagna su Kickstarter andata molto bene, la spillatrice è entrata ufficialmente in vendita con tanto di proprio eshop. Capacità massima 3 litri, può conservare la birra fino a 30 giorni, dispone di un display LCD dove si può controllare la temperatura in qualsiasi momento.

Solitamente si possono trovare online su Amazon ed Ebay o qualsiasi altro shop online di accessori birrari per un costo medio che si aggira tra i 230 e i 300 €. Forse un costo abbastanza alto, ma una bella pinta servita in casa non ha prezzo!
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III EDIZIONE SPRING BEER FESTIVAL
Festival della birra artigianale e del cibo di strada
lazio (roma) roma

pubblicato il 12/05/2015 21:21:27 nella sezione "News"

Torna a Testaccio l’evento primaverile brassicolo piu’ atteso. anche quest’anno lo spring beer festival animera’ per 4 giorni la citta’ dell’ torna a testaccio l’evento primaverile brassicolo piu’ atteso. anche quest’anno lo spring beer festival animera’ per 4 giorni la citta’ dell’ altra economia a Testaccio con una grande festa non stop. oltre 25 birrifici artigianali. cibo di strada. concerti dal vivo. novita’ di quest’anno: laboratori bbq, torneo di beer pong, prefestival in vari pub di roma e dintorni, contest fotografico. Ingresso gratuito.

Non c’è due senza tre. Torna l’appuntamento primaverile più atteso dagli amanti della birra artigianale della Capitale e non solo. Anche quest’anno lo Spring Beer Festival torna a Testaccio per 4 giorni di festa, birra artigianale, cibo di strada, laboratori, show cooking e musica. La terza edizione dello Spring Beer Festival, si svolgerà dal 14 al 17 maggio 2015 presso la Città dell’Altra Economia (Ex Mattatoio, Largo Dino Frisullo Roma). Tra le novità un coinvolgente torneo di BeerPong, i laboratori di BBQ a cura degli Spqr Griller, il Prefestival in vari pub della capitale e dintorni, il contest fotografico. E anche per quest’anno confermato l’ingresso gratuito. La formula è quella collaudata dei gettoni e dei bicchieri da acquistare in cassa. Media partner Yelp.

ANTEPRIMA. Un assaggio della kermesse si è svolto già nei giorni precedenti con lo “Spring FreerBeer Festival”. Un prefestival che ha coinvolto vari locali della Capitale e dintorni dal 7 al 10 maggio: Maltese, Boa (Ostia), Birra+, TreeFolk's, Barley Wine, Golden Pot (Villalba di Guidonia), Beer Here (Tivoli), Johny’s Off License, Hop&Pork. Un’iniziativa che ha riscosso un grande successo: è stato possibile gustare in anteprima le birre che saranno presenti durante lo Spring Beer Festival. Molte le pinte gratis offerte dagli organizzatori agli avventori che si sono presentati per primi.

CONTEST FOTOGRAFICO. Un festival molto social. Tantissime le foto inviate su Instagram e Facebook dai partecipanti nei locali aderenti al prefestival. Selfie, foto con publican, con amici, da soli, con una pinta o con il tagliando della birra omaggio appena vinto. Gli scatti che riceveranno più cuori o like riceveranno da parte dell'organizzazione dello "Spring Beer Festival" altre 10 birre omaggio al festival.

ORARI FESTIVAL. Una vera non stop dedicata agli amanti della birra (giovedì 14 maggio e venerdì 15 maggio 18.00/02.00, sabato 16 maggio12.00/02.00, domenica 17 maggio 12.00/24.00) organizzata da Maltese Pub Birroteca e Arrosticini Tornese con la preziosa collaborazione di tutto lo staff della Città dell’Altra Economia. Nelle giornate di sabato e domenica l'apertura del festival sarà alle ore 12 per permettere anche alle famiglie più numerose di godersi la manifestazione. Un evento per tutti, anche per i più piccoli, grazie al baby parking a cura dello staff della Città dell’Altra Economia.

BIRRIFICI. Saranno presenti oltre 25 birrifici artigianali. Molte gradite conferme e tante novità. Tornano anche per quest’edizione Opperbacco/Casa di Cura, Croce di Malto, Birrone, Buttiga, Birrificio del Ducato, Eremo, Piccolo Birrificio Clandestino, Birrificio Aurelio, Birradamare, Birrificio Pontino, Free Lions, ECB, Buskers/Olmaia. Presenti per la prima volta allo Spring Beer Festival alcuni nomi noti del panorama brassicolo italiano e diversi emergenti: Foglie d’Erba, Mc77, Retorto, Lucky Brew, Superbum, Birrificio del Doge, Etnia, Svevo, JungleJuice, Vale la Pena, Vento Forte, Bibibir/BrauKunstKeller. Dall’estero Harbour, Burning Sky e Indipendent. Angolo del sidro con Orchard pig e Thistly cross. Per i celiaci birre senza glutine.

STREET FOOD. Non poteva mancare il cibo di strada di qualità: fritto, pesce, carne o dolci. Qualche esempio: gli arrosticini e le polpette fritte dell’azienda Tornese, cartocci di pesce fritto e verdure a cura del ristorante La Locanda del Sardo, BBq a cura di Spqr Grillers. I Tre porcellini presentano sfiziosi fritti artigianali come supplì gorgonzola e radicchio o supplì cacio e pepe. E poi le pizzottelle dai sapori più vari (pomodoro, amatriciana, cacio e pepe, alla trippa) di Don Pizzotè. La pizza dello stand curato da Caffè Boario e dalla Città dell’Altra Economia. Giano propone piatti della tradizione e sapori del Meditarraneo come fettuccine di melanzane Orominerva con mozzarella e salsa di pomodori infornati o con Hummus e salsa yogurt. E poi i piatti vegani di The other side of HOPSIDE. Per i dolci si potrà scegliere le creazioni alla fragola dell’apecar Straw&Berry e i gelati della Gelateria Vice che in esclusiva per lo Spring Beer Festival farà anche un gelato dal gusto speciale: uno zabaione alla birra artigianale (pils).

BBQ. E’ l’altra novità di questa terza edizione: il matrimonio birra artigianale e BBQ. Un’accoppiata vincente da conoscere e scoprire grazie ai laboratori curati dagli Spqr Grillers, un BBQ team nato l’anno scorso per le competizioni nazionali e internazionali di American Barbecue sanzionate dalla KCBS, la più grande community americana di appassionati di BBQ. Momento clou lo show cooking di sabato 16 maggio di Venerando Valastro uno dei protagonisti del fortunato talent I Re della Griglia e vicecampione italiano della disciplina Barbecue KCBS. Supporto tecnico della Ferramenta Marini nel cui stand sarà possibile conoscere i segreti delle attrezzature per una affumicatura perfetta.

LABORATORI: a pagamento, minimo 7 iscritti massimo 15. Tutti i laboratori saranno tenuti dal team di SPQR Grillers. Venerdì 15 maggio ore 18.30 Avvicinamento al BBQ - Illustrazione e metodi di cottura al barbecue, assaggio di prodotti ed abbinamento della birra. sabato 16 maggio 15.30 Direct grilling – llustrazione delle attrezzature, scelta degli alimenti, tecnica di cottura DIRETTA, assaggio del prodotto ed abbinamento della birra.sabato 16 maggio 17.30 Il re della griglia – Showcooking col vicecampione italiano, nonchè concorrente dell’ultima edizione de I re della griglia, Venerando Valastro. Assaggio delle preparazioni ed abbinamento birra.domenica 17 maggio 15.30 Indirectgrilling - illustrazione delle attrezzature, scelta degli alimenti, tecnica di cottura INDIRETTA, assaggio del prodotto ed abbinamento della birra;

BEERPONG. Lo Spring Beer Festival inaugura collaborazione con la Lega Italiana BeerPong che durante le serate terrà compagnia facendovi divertire e giocare a BeerPong. Cos'è il BeerPong?E' divertimento e precisione di tiro, infatti il gioco consiste nel centrare con una pallina da pingpong i bicchieri dell'altra squadra ed ovviamente bere birra. Si gioca 2 Vs 2 affrontandosi su di un tavolo lungo 2,40 m, in cui saranno disposti a triangolo davanti ciascuna squadra 10 bicchieri, la prima che li centra tutti vince.Il gioco è molto semplice e spassoso, ma allo stesso tempo competitivo, da provare! Durante le serate si cercherà di superare il precedente record italiano, stabilito dalla stessa Lega Italiana BeerPong ad ottobre sempre alla Città dell'Altra Economia, di 68 squadre partecipanti ad un unico torneo.

MUSICA. Per gli amanti della musica ogni sera concerti dal vivo di band del panorama musicale laziale. Giovedì 14 maggio sul palco saliranno i The Drunkers tribute band degli Oasis. Venerdì 15 maggio i Rockabanda faranno ballare tutti su sonorità rock ‘60-’90. Sabato 16 maggio sarà la volta della musica rock-dance dei Disco Socks seguiti dalla musica di Ligabue interpretata dalla tribute band Terzo Tempo.

BARBA E CAPELLI. La Barber Shop Crew farà barba e capelli sul posto svelando i segreti di una perfetta rasatura.

GADGET. Sarà possibile avere delle magliette personalizzate realizzate express con accattivanti grafiche a tema birrario. Costo 6 euro.

GETTONI. La formula scelta per l'acquisto di birra e cibo all'interno del Festival è quella dei gettoni. 1 gettone= 3 euro. Quantità previste: 30 cl (1 gettone)
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GRANDE SUCCESSO PER BIRRA FORST A TUTTOFOOD
Birra FORST ha accolto i visitatori in un nuovissimo stand e ha presentato i propri prodotti

pubblicato il 12/05/2015 21:12:54 nella sezione "News"

TuttoFood è l’unica fiera in Italia dedicata al business dell’agroalimentare e si rivolge esclusivamente agli operatori del settore. L’edizione di quest’anno ha riscontrato un grande successo, accogliendo più di 78.000 visitatori provenienti da tutto il mondo. Birra FORST ha voluto partecipare a questo grande evento, per far conoscere e scoprire il mondo FORST agli operatori del settore.

La novità assoluta della partecipazione di quest’anno di Birra FORST è stato lo stand. L’azienda altoatesina ha presentato per la prima volta il nuovo stand fieristico che è stato realizzato dalle sapienti mani degli artigiani di casa FORST. La finalità della creazione di questo stand era trasmettere al visitatore alcuni dei principi fondamentali di Birra FORST, ovvero la tradizione, l’amore per il dettaglio e ovviamente la qualità.

Presso lo stand di Birra FORST, situato al padiglione 14 della Fiera di Milano, i visitatori hanno poi avuto l’occasione di degustare l’intera gamma di specialità birrarie FORST: la leggera Luxus Light, la FORST 1857 – la birra dell’anniversario–, la FORST V.I.P. Pils con le sue raffinate note di amaro, la FORST Premium con il suo gusto gradevole di luppolo, la birra speciale FORST Kronen, la doppio malto Heller Bock e infine la doppio malto scura FORST Sixtus. L’ambasciatore di Birra FORST, Antonio Cesaro, ha illustrato ai visitatori come degustare e spillare correttamente le birre.

Inoltre i visitatori dello stand hanno ricevuto in omaggio il ricettario FORST. Questo piccolo ricettario, creato appositamente per la TuttoFood, contiene sette ricette, ad ognuna di esse viene consigliata in abbinamento una delle specialità birrarie FORST. Le ricette sono presenti anche nella sezione FORST Chef del sito ufficiale dell’azienda. In fondo al ricettario è possibile inserire le proprie ricette abbinando una delle birre FORST e inviarle poi a FORST Chef. Le migliori ricette verranno pubblicate sul sito di Birra FORST!
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ASSEMBLEA ANNUALE 2015 PER I SOCI DELLA BRASSERIA VENETA
Pranzo Sociale per soci BRASSERIA VENETA, amici, conoscenti, familiari e appassionati birra
veneto (treviso) treviso

pubblicato il 10/05/2015 18:31:36 nella sezione "News"

Come ogni anno ci troveremo per la oramai consueta Assemblea Annuale e per il nostro Pranzo Sociale divenuto un momento e un appuntamento piacevole e sempre più divertente per la presenza sempre più numerosi dei soci e dei loro familiari, nonché amici conoscenti e appassionati.

23 MAGGIO 2015
Questo anno il pranzo sociale si svolgerà presso il ristorante "OSTERIA LA PASINA " - Via Marie n. 3, 31032 Dosson di Casier (Treviso ) - ore 13.00

Saranno possibili varianti per allergici e per vegetariani specificando nella mail le vostre richieste. Potete e dovete invitare amici conoscenti familiari e appassionati. Chiunque socio o non socio che faccia birra in casa DEVE portare la propria birra da accompagnare al menù del pranzo. Vi pregherei di indicarmi quanto prima considerando familiari, amici e conoscenti il numero di persone che parteciperebbero al pranzo ( max 100 posti possibili). L'assemblea è riservata solo ai soci in regola con la quota sociale.

ASSEMBLEA ANNUALE SOCI 2015
La convocazione è per le ore 11.00 del 23/05/2015, presso il locale sopra indicato fino alle ore 13.00 (segue pranzo sociale)

Ordine del giorno :

- Approvazione rendiconto Economico finanziario 20144
- EXPO 2015 – 26/27 Settembre 2015 Villorba di Treviso: realizzazione, programma, gestione e disponibilità dei soci per la rassegna sia come homebrewer sia come soci facenti parte dello staff e situazione aggiornata
- Programma corsi ed altre iniziative di partecipazione a eventi definiti o da definire
- Varie ed eventuali ( sede associazione, newsletters, sito web)

CHI NON HA ANCORA REGOLARIZZATO IL PAGAMENTO DELLA QUOTA SOCIALE 2015 e DEVE RICEVERE LA TESSERA VALIDA PER L'ANNO IN CORSO potrà ritirarla in tale occasione dandomene comunicazione.

Vista l'importanza degli argomenti spero in una vostra adesione massiccia per discutere le cose e poterle avanti dividendoci i compiti per una sempre più attiva partecipazione dei soci alla vita dell'associazione.
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