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I SOTTOBICCHIERI DI BIRRA CONTRO LE VIOLENZE DOMESTICHE
In Giappone arrivano nei locali "The Violent Coasters", i sottobicchieri che mostrano le consequenze del troppo bere

pubblicato il 17/05/2015 17:50:37 nella sezione "Dal mondo"

In questi giorni la catena di bar Yaocho ha distribuito nei suoi locali degli speciali sottobicchieri di birra. Normalmente sono stampati dei volti di donna, ma basta appoggiarci sopra una bevanda fredda che l'immagine cambia e i volti si ricoprono di lividi, tagli e tumefazioni. Questa è l'idea alla base della campagna contro le violenze domestiche promossa da Yaocho e l'agenzia Ogilvy and Mather, i sottobicchieri “The Violent Coasters”, realizzati con uno speciale inchiostro termico. Secondo dati ufficiali, il troppo bere è la causa di questi atti violenti in famiglia, quindi il concetto alla base dell'idea è: più bevi, più questi sono i rischi.

La stessa Yaocho ha
dichiarato:"Il Giappone è uno dei paesi più sicuri al mondo, ma quando si chiudono le porte di casa le donne diventano molto più vulnerabili. L'eccessiva assunzione di alcol sta aumentando in maniera vertiginosa i casi di violenza domestica". Un'iniziativa che, stando alle dichiarazioni dell'agenzia stessa, sta avendo un grande successo tra i locali. Nel 2001 è stata emanata in Giappone una legge specifica contro le violenze domestiche che ha portato ad un aumento esponenziale delle denunce.
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288 BIRRE PER UNA BUCA IN SOL COLPO
Il golfista spagnolo Miguel Angel Jimenez conquista il premio durante gli Open di Spagna

pubblicato il 17/05/2015 17:24:36 nella sezione "Dal mondo"

Il campione spagnolo di golf Miguel Angel Jimenez durante gli Open de Espana ha realizzato una splendida buca in un colpo solo che gli è valsa il premio di ben 288 bottiglie di birra! Non è la prima volta che il golfista vince dell'alcol: durante un torneo in Portogallo vinse 100 bottiglie di vino sempre per una buca al primo colpo. Perché per realizzare queste imprese non è facile.....basta solo una motivazione in più!
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BERE BIRRA BELGA AIUTA A DIMAGRIRE
La birra belga aiuta la flora batterica nell'intestino, riducendo il rischio obesità

pubblicato il 15/05/2015 20:36:26 nella sezione "Dal mondo"

La birra belga oltre ad essere ottima è anche un prezioso alleato per perdere la pancia: questa la scoperta del professore di epidemiologia genetica Tim Spector del King's College di Londra. Come dimostrato in uno studio pubblicato sul nuovo libro di Spector "The Diet Myth" bevande come caffè e birra belga favoriscono i batteri dell'intestino che aiutano il nostro corpo a metabolizzare gli alimenti ingeriti mentre i cibi spazzatura, come quelli che servono nei fast-food, li uccidono ostacolando la metabolizzazione degli alimenti e quindi favorendo l'accumulo di grasso e l'obesità.

Un motivo in più per bere dell'ottima birra dal Belgio!
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NUOVA ASSOCIAZIONE BIRRARIA INGLESE DA' LA DEFINIZIONE DI BIRRIFICIO ARTIGIANALE
L'UCB definisce i birrifici artigianali

pubblicato il 15/05/2015 18:48:35 nella sezione "Dal mondo"

Nuova associazione birraria nel Regno Unito: la United Craft Brewers (UCB), fondata da Jasper Cuppaidge (fondatore di
Camden Town Brewery) e Logan Plant (fondatore e birraio di Beavertown Brewery), è la seconda associazione dopo la SIBA (Society of Independent Brewers) per i microbirrifici inglesi. Come annunciato da Cuppaidge, lo scopo dell'associazione è di proteggere gli interessi dei birrai membri, informare i birrai membri e i bevitori e di diffondere la cultura del buon bere. Durante l'annuncio della fondazione hanno anche voluto dare una loro definizione di birra artigianale:

"Un birrificio artigianale è:

Autentico: produce la birra a gravità originale. Possiede e controlla un birrificio artigianale nel Regno Unito.

Onesto: la birra viene prodotta nel birrificio. Il luogo di produzione e gli ingredienti sono chiaramente riportati sull'etichetta.

Indipendente: meno del 25% del birrificio è di proprietà o è sotto il controllo di un'azienda che produce bevande alcoliche che non è un birrificio artigianale."

Che ve ne pare come definizione?
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ARTISTA USA LA BIRRA PER DIPINGERE
L'americano Kyle Bice utilizza le birre come se fossero dei colori

pubblicato il 30/04/2015 10:56:35 nella sezione "Dal mondo"

La birra non è buona solo da bere ma anche per dipingere! Un'idea di Kyle Bice dell'Illinois che utilizza la birra come materiale per i suoi dipinti.

Tutto è cominciato quando un giorno Bice partecipò ad un evento chiamato "Drink and Draw", un incontro tra disegnatori al pub dove bere birra birra, scambiare opinioni e dipingere. Il caso volle che Bice dimenticò i colori e dato che stava bevendo una stout in quel momento gli venne l'improvvisa idea di usarla per dipingere. Come dice lui stesso su
Draftmag, non è molto diverso dal dipingere con l'acrilico o con acquarello, solo che bisogna saper usare la giusta quantità di birra per evitare problemi. Le birre migliori per dipingere sono le porter e le stout, dato il loro colore scuro, infatti le birre preferite di Bice sono la Poet Stout e la Dragon's Milk di New Holland, birrificio presso il quale Bice è impiegato per ridisegnare le loro etichette. Un'idea simile venne al pittore Scott Clendaniel che dipinge bicchieri di birra nei grandi dipinti della storia.

Il sogno nel cassetto? Dipingere Sam Calagione di Dogfish Head. Per vedere tutti i disegni dipinti con la birra visitate il sito ufficiale del disegnatore.
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BREWDOG PUNTA A COSTRUIRE UN HOTEL CON BIRRA IN CAMERA
Per realizzarlo è stata lanciata una campagna crowfunding con l'obbiettivo di 25 milioni di £

pubblicato il 23/04/2015 08:51:34 nella sezione "Dal mondo"

Il birrificio scozzese Brewdog lancia una nuova campagna di crowfunding con l'obbiettivo di raccogliere 25 milioni di £ dai suoi fan per dei nuovi progetti, come quello del "beer hotel" con birra Brewdog alla spina direttamente nelle stanze.

Poco tempo fa avevano lanciato la campagna "Equity for Punks" con la quale avevano racimolato 7 milioni di £, parte di questa cifra sarà utilizzata proprio per l'hotel che sarà costruito vicino al birrificio a Ellon in Scozia. Altro progetto nel cassetto è la costruzione di un birrificio da 300 ettolitri vicino al birrificio originale, per aumentare la produzione, insieme ad una distilleria per i liquori artigianali. 7 milioni saranno spesi per aprire dai 15 ai 20 Brewdog bar nel Regno Unito, mentre 2 milioni saranno investiti nell'apertura di Brewdog bar a livello internazionale, primo obbiettivo Berlino. I fondatori di Brewdog James Watt e Martin Dickie dicono riguardo la loro campagna di crowfunding di "aver bruciato un sistema prestabilito", rifiutando i finanziamenti delle banche e le offerte delle grandi corporazioni. Dickie in una
recente intervista dichiara che:"La cosa peggiore che sta accadendo al mondo delle birre craft è che una grande compagnia può controllare o addirittura comprare completamente un piccolo birrificio", chiaro riferimento alla recente acquisizione di AB-Inbev del microbirrificio di Seattle Elysian. E aggiunge:"Un modello finanziario che rappresenta la distruzione del mondo della birra artigianale. Abbiamo creato un modello di equità così vasto che non siamo più un bersaglio per queste compagnie. Sarà impossibile acquisirci con più di 15.000 azionisti". Brewdog continua la sua campagna Equity for Punks rendendo disponibili al pubblico 526.316 azioni con un investimento minimo di 95£ per due azioni, su questa pagina sarà possibile acquistare azioni Brewdog e partecipare a "Equity for Punks".

Finora è stato raccolto 1 milione, ma i fondatori sperano di raggiungere l'obbiettivo dei 25 milioni molto presto.
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I BIRRIFICI ARTIGIANALI AMERICANI RISPONDONO ALLO SPOT DELLA BUDWEISER CON DELLE PUMPKIN PEACH ALE
Alcuni birrifici americani hanno voluto rispondere al contestato spot della Buweiser mandato in onda durante il Superbowl a modo loro

pubblicato il 21/04/2015 19:42:41 nella sezione "Dal mondo"

Ritorniamo alla diatriba tra il colosso Budweiser e i birrifici artigianali che tanto ha infiammato la scena birraria americana qualche mese fa. Tutto è cominciato con il polemico
spot della Budweiser mandato in onda durante il Superbowl che terminava con questa frase:"Let them sip their pumpkin peach ale. We'll be brewing some golden suds.". Il punto è che fino ad ora non c'erano pumpkin peach ale nel mercato delle craft, infatti non si capisce da dove la Budweiser abbia tirato fuori questa storia.....

Dico fino ad ora perché dei birrifici americani hanno voluto prendere in giro la Budweiser realizzando proprio delle pumpkin peach ale, come la Smokehouse Brewing Co in Columbus, Ohio, con la sua "Fussy Sipper Pumpkin Peach Ale" e Griffin Claw Brewing Company in Birmingham, Michigan, con la sua "Beechwood-Aged Pumpkin Peach Ale" e Bell's Brewery di Kalamazoo, Michigan, che ha realizzato la sua Pumpkin Ale in un'edizione limitata a 48 bottiglie in vendita a 20$. Larry Bell, fondatore di Bell's brewery, in un'intervista ha dichiarato:"It's a [screw] you to Anheuser-Busch. Because they sent us a [screw] you." Insomma ad una presa in giro, ne hanno risposto con un'altra!

Si è discusso molto di come questa mossa della Budweiser sia in realtà un segno di debolezza verso i birrifici artigianali che hanno superato in vendita il colosso americano, con la Budweiser che può contare su ricchi contratti per mandare in onda i suoi spot sui principali canali televisivi e durante i principali eventi sportivi, cosa che i piccoli birrifici locali non potranno fare. Non è il caso del birrificio Samuel Adams che sta mandando in onda il suo spot in televisione già da diverso tempo.

Chissà che sapore avranno le birre?
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9 LUPPOLI? 10 LUPPOLI? TROPPO POCHI! IN QUESTA BIRRA CE NE SONO 2014
The Top of the Hops è una birra inglese sperimentale in cui sono stati utilizzati ben 2014 varietà diverse di luppolo

pubblicato il 21/04/2015 19:07:29 nella sezione "Dal mondo"

In una sola birra si possono trovare addirittura 2014 luppoli, nuovo record non ufficiale di luppoli usati in una birra, come l'anno in cui è uscita la birra in questione: The Top of the Hops. L'idea è del birrificio inglese
The Great Yorkshire Brewery che ha distribuito la birra nel Dicembre dell'anno scorso esclusivamente nei pub di Mitchells & Butlers.

La birra fa parte di un progetto di ricerca partito nel 2011 a cui partecipano non solo il suddetto pub ma anche il ricercatore Peter Darby di Wye Hops per investire nella coltivazione e nella ricerca del luppolo inglese, acquistando le nuove varietà di luppolo che sono andate distrutte nella selezione. Il progetto prevede la ricerca di nuove piante di luppolo attraverso l'incrocio e la selezione di diverse tipologie di luppolo provenienti da tutto il mondo che risulta ogni anno in 4500 piante di luppolo che potrebbero diventare nuove varietà, di queste solo il 5% viene selezionato per future ricerche, il resto viene utilizzato per realizzare 69.000 pinte di The Top of the Hops.

Viene descritta come una golden ale dal complesso di sapori unico, un'esperienza indimenticabile per chi la berrà. Basteranno 2014 luppoli o ce ne saranno di più?
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BIRRE DAL BELGIO, 5 BIRRIFICI CHE PRODUCONO BIRRA BIO
Non solo birre tradizionali ma anche birre a marchio BIO e gluten free dal Belgio

pubblicato il 21/04/2015 09:47:33 nella sezione "Dal mondo"

Il Belgio è conosciuto per essere la terra di ottime birre, famose in tutto il mondo per la loro particolarità e per la loro qualità. E anche i birrai belgi come tanti altri birrai di altri paesi stanno seguendo la strada delle birre BIO, birre realizzate con ingredienti provenienti da colture biologiche e che prevedono particolari accorgimenti come il divieto di utilizzare additivi chimici, come l'anidride solforosa, e di pastorizzare la birra. Di seguito 6 birrifici belgi che alla produzione classica di birre hanno affiancato quella BIO:

-
CANTILLON
Cominciamo da quello che probabilmente è il birrificio belga più conosciuto per le sue geuze, kriek e lambic. Quasi tutte le birre di Cantillon sono al 100% organiche, se si escludono le birre alla frutta data la difficoltà di reperire frutta biologica da impiegare nella birra, sin dal 1999 con grani provenienti da colture biologiche.

- DUPONT
Birrificio con un'ottima linea di birre BIO, tra cui Saison Bio e Moinette Bio le più conosciute al di fuori del Belgio. Oltre alle due sopra citate ci sono altre 4 birre per un totale di 6 birre che hanno ricevuto il marchio Biogarantie: Biolégère, Bière de Miel Bio, Blanche du Hainaut Bio e Triomfbier.

- SILENRIEUX BREWERY
Uno dei birrifici più conosciuti per la loro produzione di birre BIO. Birrificio fondato nel 1991 è conosciuto per le loro birre al farro e al grano saraceno, sia BIO che classiche. A queste si affianca anche una gluten-free, la Cuvée des Lacs de l'Eau d'Heure.

- SILLY
Il birrificio prende il nome dalla cittadina omonima di Silly nella provincia di Hainaut e produce una pils biologica, la Silly Pils Bio, classica fresca pilsner ideale per quando si ha bisogno di una bevuta facile e dissetante.

- BRUNEHAUT
Le loro birre sono caratterizzate non solo dalle ricette tradizionali che si tramandano da tempo, ma anche da una propria produzione di grano e orzo nella provincia di Hainaut. Le birre BIO prodotte da questo birrificio sono ben quattro e di queste tre sono anche gluten-free. La particolarità delle loro birre gluten-free è che viene utilizzato l'orzo come nelle altre birre, per poi essere sottoposto ad estrazione del glutine in un secondo momento.

Se volete saperne di più sulle birre BIO leggete questo approfondimento completo sull'argomento.
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BIRRA GRATIS ALLE DONNE IN BELGIO
In occasione della festa della donna tutte le donne in Belgio hanno brindato con una birra omaggio

pubblicato il 21/04/2015 08:25:42 nella sezione "Dal mondo"

Per un giorno le donne in Belgio hanno bevuto birra gratis, questa l'iniziativa della Federazione Birrai del Belgio per sfatare il consolidato mito che la birra sia una bevanda esclusivamente maschile. "Apero Nationale", questo il nome dell'evento, si è tenuto la sera del 7 Marzo, proprio poco prima della festa internazionale della donna, nelle birrerie che hanno aderito all'iniziativa. Come spiega Sofie Vanrafelghem, sommelier di birra che ha partecipato all'organizzazione dell'evento:"Il concetto alla base di questa iniziativa è semplice, l'obbiettivo è far brindare insieme le donne in tutto il Belgio". Ideale anche per chi si avvicina per la prima volta al mondo della birra, grazie alla ruota dei sapori ideata dalla stessa Vanrafelghem che comprende tutti gli stili delle birre belghe.

Secondo un recente sondaggio della Flemish Food Consumer Organization VLAM è emerso che il 60% delle donne intervistate pensa che la birra sia adatta sia agli uomini che alle donne, mentre su un campione di 1000 intervistate tra i 25 e i 54 anni d'età si è visto che il 33% beve regolarmente birra e che l'89% è fiera delle birre belghe. Ed ora ecco un altro mito sfatato: le birre alla frutta non sono le preferite dalle donne belghe, ma bensì le lager o le specialità locali, come le Tripels. L'evento ha coinvolto le birrerie delle regioni delle Fiandre, della Vallonia e di Bruxelles anche grazie alla partecipazione di Turismo Fiandre.
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CATTIVO SAPORE DELLA BIRRA, UNA RICERCA CERCA DI RISOLVERE IL PROBLEMA
La collaborazione tra gli scienziati di Aberystwyth e Dijon punta a risolvere il problema del lievito alterato dall'alta temperatura

pubblicato il 18/04/2015 19:41:56 nella sezione "Dal mondo"

Uno dei problemi che i birrai devono affrontare è il cattivo sapore della birra, molte volte causato dal lievito. I ricercatori della Aberystwyth University in collaborazione con gli scienziati francesi di Dijon stanno lavorando ad un sistema per prevenire il problema.

Come spiega il dottor Davey:"L'attività del lievito porta ad un aumento della temperatura verso il fondo delle vasche. Sfortunatamente questo aumento di temperatura porta dei danni alla struttura del lievito. Il lievito ha delle reazioni chimiche nella birra ed è stato descritto come un gruppo di atleti che corrono sul posto, a volte si può sentire direttamente il calore emesso." Di norma il lievito si raccoglie nelle vasche di forma conica sul fondo e generano un gran calore che inevitabilmente uccide alcune cellule che vanno poi ad alterare il sapore della birra. Per la ricerca si è utilizzato il Saccharomyces cerevisiae, uno dei lieviti più utilizzati. Al momento si continua la ricerca sull'azione del calore sul lievito e come riconoscere per tempo i danni per poter individuare il miglior ceppo da poter riutilizzare nelle future birre.

Il dottor Davey conclude dicendo che:"Più sappiamo come il lievito viene danneggiato, più possibilità abbiamo di prevenire la birra cattiva".
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TIFOSI REGALANO BIRRA PER FAR VINCERE LA PROPRIA SQUADRA
In Belgio i fan del PSV fanno un regalo speciale al giocatore van der Berg in cambio della vittoria del titolo

pubblicato il 18/04/2015 19:04:54 nella sezione "Dal mondo"

Quanto vale una partita di calcio? Anche 20 casse di birra! Succede in Belgio, dove due fan del PSV Eindhoven pur di far vincere il titolo alla propria squadra hanno portato 20 casse di birra al giocatore del Heerenveen Joey van den Berg. Il PSV non vince la Eredivisie da 7 anni.

Tutto è nato da uno scherzo di van den Berg che in un'intervista ha dichiarato che avrebbe lasciato vincere la squadra per 10 casse di birra. I fan hanno raddoppiato l'offerta! Tuttavia il giocatore alla Heerenveen TV ha aggiunto che aspetta una controfferta dall'Ajax, seconda classificata e altra squadra che corre per il titolo.

Voi che dite, l'Ajax rilancerà l'offerta?
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BIRRAI REALIZZANO BIRRA SPECIALE IN MEMORIA DELL'AMICO
"Beet Cancer" è la birra realizzata dagli amici per il birraio di 300 Suns Brewery scomparso recentemente per via del cancro

pubblicato il 15/04/2015 18:45:05 nella sezione "Dal mondo"

Il cancro è una delle malattie più grandi della nostra era e non sempre chi ne viene colpito riesce a vincere la battaglia contro questo male. E' il caso di Mark Lusher di Longmont (Colorado), fondatore del
300 Suns Brewery, che domenica si è spento dopo aver contratto l'Osteosarcoma, una rara forma di cancro alle ossa. Gli amici per ricordarlo hanno realizzato "Beet Cancer", una birra speciale per ricordarlo, come dice Dan Distlear, co-fondatore e amico di Lusher:"E' un gran modo per ricordarlo e per brindare alla sua memoria".

Tutti i ricavati della vendita andranno alla famiglia di Lusher per contribuire alle spese. Una storia simile a quella di Ian Turnbull di Birmingham e la sua "Brewer’s Swansong".
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BERE QUESTA BIRRA "DOVREBBE" RENDERVI PIU' GIOVANI
La nuova birra contiene collagene, la stessa proteina utilizzata nei prodotti di bellezza. Il punto è: sarà vero che questa birra ringiovanisce?

pubblicato il 15/04/2015 18:16:10 nella sezione "Dal mondo"

In Giappone c'è la diffusa credenza che consumare alimenti con collagene permetta al corpo di assorbirlo e quindi di mantenere la pelle più giovane. Il collagene è una proteina dei tessuti connettivi che viene impiegata perlopiù in prodotti di bellezza, ma l'idea del birrificio
Suntory è che si potrà curare la bellezza e godersi una birra allo stesso tempo con "Precious", la birra al collagene.

In questa birra da 5% di volume c'è una dose di due grammi di collagene in ogni lattina ed è rivolta sopratutto ad un pubblico femminile. Può sembrare un pesce d'Aprile (anche se è passato da due settimane), ma questa birra è reale e al momento viene venduta a Hokkaido. Persino nello spot televisivo, interpretato dall'attore Ken Watanabe e dalla modella Anne Nakamura, viene ribadito il concetto che assumere collagene con gli alimenti porti benefici alla pelle, infatti verso la fine l'attore dice:"I ragazzi sanno se una ragazza usa il collagene oppure no!". Ma sarà vero questo fatto?

Assolutamente no! Come confermato dalla nutrizionista Kuniko Takahashi nel suo libro “Tabemono Joho Uso Honto”, che tradotto è "Verità e falsità sull'informazione alimentare". Nel suddetto libro l'autrice scrive che:"Le buone proteine contengono sufficienti quantità di amminoacidi essenziali e molte proteine animali rientrano in questa categoria. Il collagene non è tanto meglio di qualsiasi altra proteina". Insomma l'elisir di giovinezza non è ancora stato scoperto, nel frattempo beviamoci una birra fatta per bene, senza collagene o simili!
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CPA IPA, LA BIRRA REALIZZATA PER I COMMERCIALISTI
La simpatica idea è di una'agenzia software statunitense

pubblicato il 02/04/2015 13:42:15 nella sezione "Dal mondo"

Anche i commercialisti hanno una birra dedicata a loro, la CPA IPA. Non è uno scherzo, ma l'ultima trovata di Intuit, una compagnia che ha realizzato il software per la contabilità QuickBooks Online Accountant e per promuoverlo ha deciso di realizzare questa birra con l'aiuto del birrificio Revival Brewing. Come scritto nel nome, la birra in questione è una Indian Pale Ale ed è venduta attualmente nel Rhode Island, sia perché è un mercato dove si può diffondere più velocemente, sia perché il movimento delle craft beer è molto più forte nella parte nord-est degli Usa.

Con l'arrivo delle tasse, c'è chi ha pensato non solo a chi le paga, ma anche a chi ci lavora tutti i giorni!
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