FRESCHEZZA E INVECCHIAMENTO DELLA BIRRACome conservare propriamente le bottiglie di birra

di Massimo Prandi

La birra, come il vino, continua ad evolversi una volta confezionata. Anzi, il periodo di affinamento in fusto, lattina o bottiglia è un elemento di assoluta importanza per permettere al consumatore finale di godere a pieno dell'espressione organolettica della bevanda.
Su ogni etichetta è indicato il “termine minimo di conservazione”, ovvero il periodo entro il quale il produttore garantisce il mantenimento delle caratteristiche qualitative ottimali della birra. Corrisponde a quello che tecnicamente si definisce periodo di stabilità, ovvero l’intervallo di tempo che passa fra il confezionamento della birra e l’alterazione della sua qualità organolettica. Però è necessario effettuare considerazioni più specifiche.

La birra va consumata fresca, il più presto possibile dopo l’uscita dallo stabilimento di produzione, infatti, è in questo momento che la bevanda presenta le sue proprietà sensoriali migliori. La bevanda perde poi progressivamente i suoi pregi organolettici e deve perciò essere bevuta il prima possibile. La birra migliore, quindi, è sempre quella più recente. Per quanto riguarda la sicurezza sanitaria, la si può considerare illimitata, dato che la birra non è un substrato idoneo allo sviluppo di batteri patogeni.

Le uniche eccezioni a questa regola sono le birre da invecchiamento. Si tratta di tipologie particolarmente alcoliche e luppolate, tanto da sopportare il peso degli anni: non filtrate e non pastorizzate, sono in grado di evolvere nel tempo esattamente come un buon vino. Di solito raggiungono l’apice della maturazione entro cinque anni, ma talvolta possono arrivare anche a venticinque. Spesso sono distinguibili perché riportano l’anno di produzione sull’etichetta.
Chi avesse intenzione di creare una propria cantina di invecchiamento deve rispettare alcune semplici regole:

1) la conservazione deve avvenire in luogo buio e con temperatura fresca e stabile (evitare il frigorifero);

2) le bottiglie con il tappo di sughero vanno mantenute in posizione orizzontale, leggermente inclinate in avanti, per mantenere l’uniforme bagnatura della chiusura ed evitare perdite di tenuta;

3) le bottiglie con tappo a corona vanno stoccate in posizione verticale per ridurre il rischio di ossidazione.

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