Vi ricordate l’anaconda gigante scoperta qualche settimana fa: purtroppo arriva la tragica scoperta

Uno dei serpenti più grandi del mondo trovato morto in Amazzonia: si tratta dell’anaconda gigante trovata durante un documentario girato da Will Smith.

anaconda gigante scoperta nelle scorse settimane
L’anaconda gigante scoperta nelle scorse settimane (Birraebirrerie.it)

Un team di scienziati ha scoperto una nuova specie di anaconda gigante durante le riprese di un documentario televisivo con Will Smith: l’incredibile scoperta – che ha dato linfa a una diatriba tra pitoni e anaconde che va avanti da molti anni – ha cambiato totalmente prospettiva rispetto a quale sia effettivamente il serpente più lungo del mondo.

Appena qualche settimana dopo quella scoperta, arriva la notizia tragica che quel serpente enorme è morto: la tragica notizia è stata condivisa all’inizio di questa settimana dal professor Freek Vonk su Instagram.

Nel suo post, il professore olandese scrive: “Con enorme dolore nel cuore voglio farti sapere che la potente e grande anaconda verde con cui ho nuotato è stata trovata morta nel fiume questo fine settimana”.

Come è morta l’anaconda gigante più grande del mondo: le indagini sono in corso

freek vonk
Freek Vonk nuota con l’anaconda (Birraebirrerie.it)

Il docente della Vrije Universiteit Amsterdam è un biologo che faceva parte del team che ha recentemente scoperto la nuova specie di gigantesca anaconda nell’Amazzonia brasiliana. La scoperta è avvenuta durante le riprese della serie Disney+ di National Geographic, che vede protagonista Will Smith.

La morte dell’anaconda gigante è ora oggetto di indagini, dopo che si era parlato addirittura di un colpo di arma da fuoco. “Le ultime notizie dal Brasile dicono che le autorità non hanno ancora trovato alcuna prova che questa bellissima anaconda verde sia stata uccisa a colpi di arma da fuoco”, ha spiegato Vonk nel suo lungo post, ripreso anche dai media internazionali.

L’ipotesi al momento più accreditata dagli scienziati è che si tratti di un caso di morte naturale, legato all’età avanzata della gigantesca anaconda. Ha aggiunto ancora il ricercatore: “Il fatto di aver trascorso più di un’ora con lei sul fondo del fiume rimane una delle mie esperienze più incredibili nella natura”.

L’anaconda era stata ribattezzata Ana Julia e molto si è dibattuto sulla sua reale lunghezza: si parlava di oltre otto metri, ma la misura non è mai stata omologata in via ufficiale, per cui il serpente non è da Guinness dei Primati.

Il record dunque rimane saldamente nelle mani di un pitone reticolato in cattività chiamato Medusa, che misurava 7,67 metri, sebbene restino vive le tante ipotesi, legate ai resoconti degli indigeni Waorani che parlavano di anaconde che misuravano più di sette metri e mezzo, con oltre 500 chili di peso. Proprio in virtù di questi racconti, era nata la spedizione che aveva “rintracciato” Ana Julia.

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