Il Governo ha deciso: blocco totale per queste categorie, non sarà accreditato più nulla

Brutta notizia per molti cittadini italiani. A molti di loro non verrà più riconosciuto alcun rimborso fiscale: ecco perché.

In sede di dichiarazione dei redditi, con il modello 730 o il modello redditi, è possibile ottenere un rimborso IRPEF:  tale credito viene riconosciuto quando l’imposta sul reddito delle persone fisiche versata è superiore al reddito percepito. Il contribuente, quindi, può riceverlo se e solo se è sicuro di aver diritto al rimborso, quindi di aver pagato più tasse di quanto doveva.

blocco pagamenti per queste categorie
A loro non verrà più accreditato niente: di chi si tratta e perché Birraebirrerie.it

La recente riforma della riscossione, però, blocca il rimborso dei crediti fiscali ad alcuni contribuenti che si trovano in specifiche condizioni: si tratta di chi si trova con dei debiti a ruolo che, inoltre, non accetta la compensazione volontaria, fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello della domanda. Ecco tutti i dettagli in merito.

Niente rimborso dei crediti fiscali per chi ha cartelle esattoriali

L’11 marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema preliminare del decreto legislativo Disposizioni in materia di riordino del sistema nazionale di riscossione, che quindi regolamenta la compensazione volontaria con i crediti d’imposta. Questa approvazione va a confermare un nuovo blocco automatico dei rimborsi dei crediti fiscali per le persone che hanno cartelle esattoriali e non accettano la proposta di compensazione: si escludono, però, i rimborsi mini fino a 500 euro, che restano validi anche per chi ha cartelle.

niente rimborso per chi ha delle cartelle esattoriali
A loro non verrà più accreditato niente: addio rimborsi fiscali Birraebirrerie.it

Quando il Fisco rileva un credito fiscale, la prima cosa che fa è quella di controllare se la persona ha dei debiti iscritti a ruolo. Nel caso in cui questi ci fossero, al cittadino viene inviata una proposta di compensazione: i giorni disponibili per accettarla sono 60. Nel caso in cui il cittadino la accetti, il debito si annulla o diminuisce e l’eventuale differenza viene versata; se rifiuta, invece, interviene la nuova procedura appena approvata.

Per quanto riguarda i rimborsi fino a 500 euro, però, il Fisco non esegue alcun controllo sui debiti e le cartelle esattoriali e versa direttamente la somma, quindi in questo caso non c’è problema. Se anche voi vi trovate nella situazione sopra citata, è meglio che vi informiate in merito alle proposte di compensazione, altrimenti avrete il blocco del rimborso dei crediti fiscali fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello della domanda.

Gestione cookie